La Lampadina giusta per risparmiare

La Lampadina giusta per risparmiare
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di | 17-08-2015 | Come risparmiare

Quanti sanno veramente quale sia la lampadina giusta per risparmiare sull’elettricità in casa? A dire il vero quasi tutti sono convinti che esista un solo coefficiente che determini la capacità di una lampadina di diffondere luce con maggiore o minore dispendio di energia. Principalmente il suo valor in watt.

Questo è riduttivo. Facciamo un po’ di chiarezza e approfondimento.

Esistono diversi fattori che vanno considerati nelle proprietà di una lampadina.
La sua capacità di gestire la temperatura di colore. Lumen, watt, cfl, led. Tutti termini che sembrano complicati e ingestibili nella scelta di un oggetto che dovrebbe essere elementare. In realtà non è così algoritmico. C’è solo da avere chiari un paio di aspetti.

Intanto partiamo da ciò che tutti conosciamo. La classica lampadina a incandescenza. Quella che dopo alcuni minuti che la luce è accesa, a toccarla, ci si brucia le dita. Questa tipologia di lampadina è a oggi completamente fuori mercato. Quindi se ne siete in possesso e ancora la utilizzate, sappiate che siete giustificati solo da una condizione di estrema emergenza.
Il motivo è semplice. Consuma molto e inquina. Hanno una durata media di poco più di un anno e riescono a trasformare in luce solamente il 5-10% dell’energia consumata.

Sono quindi buona soluzione le seguenti tipologie:

Lampade alogene a risparmio energetico. Assomigliano a quelle a incandescenza ma tramutano in luce (capacità chiamata LUMEN) circa il 15% dell’energia consumata e durano il doppio.

Lampadine a presa scarica. Tubolari e a basso consumo. Non molto amate per la tonalità di luce prodotta, in quanto poco brillante. Hanno però il vantaggio di trasformare in luce ben il 25% del consumo energetico e riescono a durare dagli 8 ai 10 anni. Gli svantaggi è che costano 4 volte quelle normali e alcune volte possono creare strani sfarfallii fastidiosi all’ambiente che illuminano. A oggi è ancora in studio un modo meno dispendioso e più ecologico per lo smaltimento del vetro.

Lampadine al LED. Costano molto di più e sono spesso snobbate proprio per il loro prezzo a volte proibitivo. Eppure a fronte dell’investimento iniziale sono davvero vantaggiose. Infatti, riescono a convertire fino al 50% di energia e possono durare addirittura fino a 20 anni, riducendo molto l’impatto ambientale nell’immediato. Possiedono una quantità di mercurio inferiore alle altre ma non possono comunque essere smaltite nei rifiuti comuni.

Lampade a tecnologie OLED. Ancora in forte sviluppo stanno cominciando ad avere un nome sul mercato. Il loro costo è ancora proibitivo e anche i produttori fanno fatica a proporla a seguito della poca competitività. Il suo vantaggio è però inappuntabile. Un attributo lumen che riesce a sfiorare il 70%.

L’energia sta quindi facendo passi avanti anche nel mondo della semplice lampadina. Spesso puntare al risparmio potrebbe essere una scelta poco conveniente in ottica futuribile.

Forse è meglio cominciare a spendere meglio oggi per sprecare di meno sui costi di energia domani.

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