Le eco-vaschette o doggy-bag

Le eco-vaschette o doggy-bag
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di | 06-06-2014 | Come risparmiare, Consigli per gli acquisti

doggy bagOrmai da qualche anno, la guerra agli sprechi alimentari ha un alleato in più che ha limitato la triste abitudine di gettare nella pattumiera tutto il cibo avanzato sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie.

A dare il buon esempio è stata la Provincia di Rimini che ha dato vita ad un progetto partito l’anno scorso, in accordo con AUSL Rimini e le principali Associazioni di categoria del settore ristorativo , per prevenire gli sprechi alimentari. I clienti dei 17 ristoranti pilota che hanno aderito al progetto hanno molto apprezzato l’iniziativa che ha permesso loro di portare a casa il cibo avanzato in modo comodo, sicuro ed ecologico, portato a casa in un’apposita vaschetta.
Il progetto è stato ideato al fine di evitare lo spreco di alimenti ancora buoni e ridurre così la produzione di rifiuti.

L’eco-vaschetta (anche nota come doggy bag) è stata richiesta prevalentemente, questo risulta dai questionari compilati dai clienti, da cittadini riminesi che hanno apprezzato particolarmente l’idea dei ristoranti che hanno promosso l’iniziativa, ed aiutato a superare l’eventuale imbarazzo del cliente di chiedere di portare a casa il cibo avanzato.
Tra i cibi che sono finiti nelle eco-vaschette, si segnalano in prevalenza, carne, pesce e crostacei alla griglia, ma anche piadina ed affettati, ed ancora primi piatti e verdure.

L’unico difetto segnalato e riscontrato in sino ad ora dalla sperimentazione, è lo scarso interesse dei ragazzi verso la eco-vaschetta, indicazione sulla quale i promotori vogliono riflettere per trovare i giusti canali e motivare anche i consumatori più giovani a contrastare lo spreco.
Questo interessante ed innovativo progetto punta ad attivare un circolo virtuoso che permetta ai consumatori di portare a casa gli avanzi di cibo ed ai ristoratori di abbattere i volumi di rifiuti da smaltire.
Oltre che un risparmio per entrambi, si tratta di un’azione sociale, ambientale ed etica che finalmente si oppone con decisione allo spreco alimentare anche nella ristorazione. Un’idea che evoca la tradizione della cucina degli avanzi della nonna.

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