Procedura per il cambiamento dell’intestatario dell’utenza

Procedura per il cambiamento dell’intestatario dell’utenza
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di | 08-04-2016 | Come risparmiare

Efficienza energetica e sostenibilitàVi possono essere diverse motivazioni per voler cambiare l’intestatario dell’utenza dei servizi elettrici. Una delle più comuni è l’esigenza di cambiare casa, e quindi intestare a proprio nome la bolletta. Ma qual è la procedura da seguire per cambiare l’intestatario dell’utenza dei servizi?

L’operazione che serve a mutare l’intestatario del contratto di fornitura, senza però riattivare un nuovo contratto, è detta voltura. Il pagamento degli oneri che verranno illustrati è sempre obbligatorio, e comunque è previsto sia nel mercato libero che nel servizio c.d. “di maggior tutela”. Si parla di voltura, e non di subentro, perché non si crea un nuovo contratto di fornitura stante la disattivazione di quello precedente, bensì si “prosegue” il contratto, ma per mezzo di una nuova intestazione, che è appunto quella della persona che decide di farsi intestare l’utenza.

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Innanzitutto diciamo che in questo caso è necessario sottostare a diversi oneri, e bisogna pagare alcuni contributi. Vediamo nel dettaglio quali. Innanzitutto se si sceglie un contratto nel mercato a maggior tutela si paga il contributo fisso di 27,59€ per oneri amministrativi, un fisso di 23€, l’imposta di bollo prevista dalla legge. Oneri sono previsti anche se si voglia effettuare il cambio dell’intestatario per un contratto concluso sul mercato libero: 27,59€ e addebito dei costi per la prestazione commerciale. Oltre ad un eventuale deposito cauzionale, ovvero ad un ulteriore tipo di garanzia che costa l’imposta di bollo.

Adesso vediamo la procedura per cambiare l’intestazione del contratto di fornitura. Innanzitutto è necessario contattare il fornitore dell’utenza, via telefono o via internet, e fargli presente la vostra intenzione di cambiare l’intestazione. Quindi vi verranno chiesti i dati personali, e vi verrà consegnata tutta la documentazione necessaria.

Quali sono i documenti che bisogna presentare per cambiare intestatario dell’utenza?

Innanzitutto l’autocertificazione di residenza anagrafica; in secondo luogo la fotocopia del documento d’identità della persona che vuole effettuare l’intestazione; le coordinate IBAN (per non vedersi addebitato il deposito cauzionale bisogna indicare la domiciliazione delle bollette). Tutti i moduli da compilare, inclusi quelli per l’autocertificazione anagrafica, vengono inviati con il contratto che bisogna sottoscrivere. Tutti i moduli devono essere compilati, e deve essere allegata anche la documentazione (es. fotocopia del documento d’identità ecc).

Firmate il tutto e restituite al mittente. Pagate anche le spese del contratto, anche se esse di solito vengono direttamente inglobate nella prima bolletta. Non sarà necessario l’intervento del tecnico, a meno che non manchi la comunicazione delle letture del contatore da parte del nuovo intestatario.

Soprattutto… provate prima un confronto fra TUTTE le tariffe del mercato, così da scegliere il miglior fornitore in relazione alle vostre abitudini di consumo

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