Sostituire il vecchio router: come restituirlo?

Sostituire il vecchio router: come restituirlo?
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di | 23-06-2015 | Come risparmiare, Consigli per gli acquisti, Fastweb, Infostrada, Internet ADSL e Fibra, Telecom, Tiscali

Sostituire un router spesso e volentieri diventa un piccolo momento di vita quotidiana che rende complicate alcune nostre giornate. Non sappiamo se ridarlo al vecchio operatore, non sappiamo se buttarlo via, non sappiamo cosa fare quando ne acquistiamo un altro. O meglio, ignoriamo talvolta come adoperarci quando chiediamo la migrazione verso un nuovo operatore che prevede l’utilizzo di un router apposito, insomma… che fare dunque quando dobbiamo sostituire un vecchio router?
Abbiamo già parlato della differenza tra router e modem in un articolo pubblicato alcune settimane fa, questo post vuole essere una guida capace di mettere un po’ di ordine sui vantaggi e gli svantaggi del router in “comodato d’uso” in rapporto ai router/modem di proprietà, e dunque come fare eventualmente per restituirli.

Partiamo da un presupposto, ben impresso ormai nella mente del consumatore italiano. In tutte le offerte ADSL, tutti gli operatori offrono il modem in comodato d’uso, in genere a 3 euro al mese, fermo restando che ancora tante imprese e tante famiglie in italia preferiscono la soluzione di un router di proprietà.
Cerchiamo di capire se è conveniente avere un router in comodato d’uso e soprattutto cosa comporta la restituzione dell’apparecchio. Ci siamo chiesti, noi di ComparaSemplice, quali sono i vantaggi e quali invece gli svantaggi di chi adotta questo tipo di soluzione in rapporto a chi è proprietario del router (se vuoi comprarlo… leggi anche una piccola guida su come scegliere il modem per l’ADSL)

Un primo vantaggio è la forza della garanzia, chi possiede un router in comodato d’uso può far valere la garanzia in modo netto e radicale. Il vostro router in comodato d’uso non funziona? Benissimo chiamate il provider e lo fate sostituire, immediatamente l’operatore è obbligato a consegnarvene un altro senza costi aggiuntivi. Sulle norme contrattuali troverete tutte le info utili, pertanto vi servirà dare un occhiata al contratto stipulato con il vostro operatore e una volta che siete in difficoltà con il router vi basterà mettervi in contatto con l’assistenza.

Totalmente diverso è il caso di chi ha in proprietà il router, la garanzia infatti non è sempre prevista, e i tempi d’assistenza di certe aziende produttrici di router sono consuetudinariamente lunghi.

confronto tariffe internet ADSL

Altro vantaggio indiscutibile di chi possiede un router in comodato d’uso si verifica in tutte quelle situazioni in cui l’utente decide di passare ad un altro abbonamento, o ad una tecnologia più potente e moderna, (per esempio dalla normale ADSL ad un pacchetto in triple play). In questi casi potete ridare al provider il modem/router “vecchio” e ricevere di conseguenza il prodotto aggiornato spendendo solo pochi euro.

Andando invece a scandagliare gli svantaggi di chi ha il modem/router in comodato, scopriamo come uno dei più grossi ostacoli per il consumatore è che spesso e volentieri i router proposti  dal provider sono “blindati” cioè contengono all’interno un firmware personalizzato dal provider (per es. il Wgate di Alice) del tutto limitato nelle funzioni; capita dunque non poche volte che se avete intenzione di utilizzare alcune speciali applicazioni internet, una serie di difficoltà e limitazioni possono sbarrarvi la strada.

Altra questione non da poco, è la seguente: ha davvero senso spendere 2,3 o 5 euro al mese per 2 anni? La cifrà è sì poco onerosa ma il tempo d’attesa per l’acquisizione di un oggetto al giorno d’oggi così utile è discretamente lungo…

Questione spinosa è poi un altra. Alcuni utenti, per diverse ragioni, hanno intenzione di restituire il router, e se in comodato d’uso, quest’azione comporta sepsso e volentieri alcuni obblighi nei confronti del consumatore non del tutto trascurabili.
Infostrada ad esempio prevede tutta una serie di disposizioni molto chiare per coloro che decidono di disfarsi del router, anche Fastweb ha tutta una sua policy precisa per quanto riguarda la riconsegna del router così come Tiscali, e Telecom. Altri operatori sembrano invece “brancolare nel buio” in materia di “restituzione del router”.

E’ difficile poter dare indicazioni precise se è meglio avere un router di proprietà o un router/modem in comodato d’uso direttamente consegnato dall’operatore con cui avete sottoscritto l’abbonamento. Abbiamo cercato in questo post di mettere in evidenza vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni, anche se, la cosa che salta all’occhio è come in Italia ci sia una confusione e un incertezza non da sottovalutare in tutte quelle situazioni, che al di là di un  guasto, si vengono a creare quando di sua spontaneità l’utente decide di cambiare router e dunque di restituirlo. In pratica, sembra l’unica soluzione, quella di attenersi alle clausole contrattuali inerenti all’abbonamento sottoscritto con l’operatore che ha dato in comodato d’uso il router/modem.

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