Stufe senza corrente: ecco come riscaldare senza costi in bolletta

di | 23-07-2019 | Come risparmiare
Stufe senza corrente: ecco come riscaldare senza costi in bolletta

Quando la temperatura esterna raggiunge livelli decisamente bassi spesso non si vede l’ora di fare rientro tra le mura domestiche per poter assaporare una sensazione di tepore che solo un ambiente caldo e accogliente è in grado di regalare. Le modalità disponibili per riscaldare la casa sono diverse (ecco alcuni consigli utili da seguire con un occhio al portafoglio), ma certamente termosifoni e un eventuale camino sono le più tradizionali. Non mancano però soluzioni alternative ma allo stesso tempo efficienti: tra queste, ad esempio, troviamo il riscaldamento a pavimento (clicca qui per sapere meglio le proprietà di questo tipo di impianto), diffuso nelle abitazioni di nuova generazione ma scelto anche da chi effettua una ritrutturazione della propria casa, ma anche altri sistemi altrettanto funzionali quali le stufe senza corrente e le stufe a pellet.

Sommario

Stufe senza corrente – Riscaldare casa è possibile

Riuscire a ottenere un ambiente caldo e confortevole non è mai semplice, soprattutto per chi vive in ambienti particolarmente ampi dove la dispersione di calore è un elemento che non può essere trascurato. Anche in questo ambito, però, l’innovazione tecnologica può venire in nostro aiuto per raggiungere lo scopo. Un elemento che può svolgere un ruolo fondamentale è certamente il termostato, che consente di impostare la temperatura desidera e, in molti casi, anche di regolare l’accensione quando ci si trova fuori casa per poter trovare al ritorno il tepore tanto desiderato.

I termosifoni sono ancora il sistema più diffuso, anche se diventa fondamentale prestare attenzione all’offerta per il gas a cui si è deciso di aderire per evitare di ritrovarsi importi decisamente salati da pagare. Se si ha la necessità di recuperare spazio un’alternativa interessante da prendere in considerazione è invece data dal riscaldamento posizionato a pavimento, opzione che consente di ottenere un vantaggio sul piano economico e ambientale.

A volte, però, soprattutto per chi vive nelle località di montagna dove può capitare frequentemente che la colonnina di mercurio scenda al di sotto dello zero, questo può non essere sufficiente. In questi casi diventa infatti necessario prendere in considerazione altri accessori che possano servire a scaldare in modo ancora più efficace i locali. Per chi si trova in questa situazione è possibile puntare su stufe di vario tipo, che possono essere spostate senza troppa difficoltà da una stanza all’altra. Se si desidera puntare su un rapporto qualità/prezzo i modelli che sono in grado di funzionare senza corrente rappresentano un ottimo compromesso. Non si corre nemmeno il rischio di restare al freddo qualora dovesse verificarsi un blackout improvviso.

Una soluzione ad hoc senza corrente né gas

In caso di necessità a volte un po’ di ingegno può rivelarsi davvero utile e provvidenziale. Non tutti sanno infatti come sia possibile ottenere un ambiente caldo senza bisogno di sfruttare energia elettrica o gas, ma soprattutto senza spendere cifre eccessive.

L’idea, davvero particolare, è venuta a un giornalista inglese, Dylan Winter, che ha messo in atto uno strumento davvero particolare pensato per riscaldare la casa spendendo solo 10 centesimo al giorno.

Come fare?

È necessario munirsi di oggetti piuttosto semplici quali quattro candeline, due vasi di terracotta e uno stampo da plumcake realizzato in metallo. A questo punto si devono inserire le candeline all’interno del contenitore e ricoprire la struttura con il vaso verificando che questo sia forato e che presenti un diametro di 10 centimetri. Successivamente serve un altro vaso di maggiore ampiezza (si consiglia un diametro di 14 centimetri) che dovrà essere posizionato al di sopra ma avendo cura di non bloccare del tutto il foro.

Una volta ricreata questa inedita “stufa” artificiale, non resta che da capire come davvero questo oggetto sia in grado di agire per lo scopo desiderato. Il funzionamento è davvero semplice: tutto agisce attraverso la convezione. Non resta quindi che accendere le candele che, per la loro particolare posizione, possono riscaldare i vasi, ma anche il locale in cui si trovano per la capacità di diffondere il calore verso l’alto. Si realizza così uno scambio tra aria calda e fredda: il caldo esce dal buco ricreato e si diffonde così nel locale.

In base alla sperimentazione effettuata dal reporter, uno strumento di questo tipo può servire per riscaldare una stanza anche piuttosto grande e può resistere fino a un massimo di quattro ore. L’efficacia del sistema è stata testata da lui stesso: l’iniziativa era nata in un primo tempo per la sua barca, ma è stata poi utilizzata con risultati positivi in ufficio e a casa.

Anche in questa occasione la precauzione non deve però mancare. È bene quindi evitare di sfruttare questa “stufa” nelle vicinanze di fonti infiammabili. Può bastare anche un leggero colpo d’aria per generare un incendio che può rivelarsi difficile da domare.

Stufe a pellet – Ecco la versione senza corrente

Un altro accessorio sempre più diffuso e apprezzato da molti italiani sono le stufe a pellet. Si tratta di una soluzione che, con un po’ di pratica, può essere una soluzione adeguata da maneggiare e adatta anche per gli anziani che vivono da soli. Tra i motivi che spingono a preferire il pellet c’è proprio la sua consistenza: non è infatti altro che il combustibile migliore sul piano ecologico (al pari della legna), realizzato in seguito all’essicazione della segatura e unito successivamente alla lignina, una sostanza naturale: questo processo porta così alla creazione di una serie di piccoli cilindri.

Ma le stufe a pellet senza corrente sono disponibili? Per chi ha deciso di puntare su un riscaldamento di questo tipo è possibile scegliere un modello in grado di funzionare senza bisogno dell’elettricità, quindi ideale anche per evitare di incrementare la bolletta. Non sarà quindi più necessario preoccuparsi degli orari in cui il device è in funzione (clicca qui per conoscere le fasce orarie in cui è possibile risparmiare energia). Il sistema è stato realizzato da un’azienda marchigiana, Laminox, e prende il nome di Jessica Natural.

Creare un ambiente caldo è davvero semplicissimo: tutto avviene in modo manuale attraverso un accendifuoco ecologico. Il meccanismo si aziona attraverso la gravità. Il pellet che è stato posizionato nel serbatoio, proprio per effetto della gravità, è in grado di rinnovare il pellet che è presente nel braciere. A quel punto la cenere e i residui di combustione finiscono in un ripiano nel basso. Il meccanismo si aziona quindi con il massimo dell’efficienza grazie a convezione e irraggiamento.

Chi sceglierà una stufa del genere avrà quindi la garanzia di poter ricreare un ambiente caldo senza la necessità di motore, ventilazione, coclea di alimentazione, scheda elettronica e candeletta di gestione. Il vantaggio è quindi rilevante: si riducono i guasti e il bisogno di eseguire la manutenzione periodica con un notevole risparmio anche sul piano economico.

 

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