Zeolite: la pietra che bolle per la caldaia ibrida

Zeolite: la pietra che bolle per la caldaia ibrida
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di | 23-01-2017 | Come risparmiare, Energia, Energia Rinnovabile

Oggi vi parliamo della zeolite, la cosiddetta pietra che bolle, un minerale che oggi viene sempre di più utilizzato per il riscaldamento domestico, in particolare nei sistemi ibridi. Ma scopriamo insieme che cos’è la zeolite, come viene utilizzata per riscaldare le nostre abitazioni e quanto potete risparmiare sulla vostra bolletta energia elettrica!

CHE COS’È LA ZEOLITE

La zeolite è un minerale composto da alluminio e silicio, quindi da materiali naturali e non inquinanti, ma può essere ricavata anche in laboratorio. Si tratta di un minerale molto poroso, in grado di assorbire e di rilasciare vapore acqueo.

Il nome zeolite, inventato dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt a metà del 1700, deriva dal greco e significa pietra che bolle: infatti, basta bagnare appena le pietre di zeolite per attivare il calore e portarle a una temperatura di 80 gradi. Successivamente le pietre si asciugano e in poco tempo ritornano al loro stato iniziale.

Questo accade perché la zeolite è un allumino silicato cristallino dotato di una struttura molecolare a setaccio, igroscopico e con una grande quantità di volumi vuoti interni ai cristalli. In pratica, quando le molecole d’acqua la colpiscono, vengono assorbite dalla sua struttura e quindi l’energia cinetica, essendo stata interrotta, si converte automaticamente in calore.

Oggi la zeolite è sempre più utilizzata per il riscaldamento domestico, soprattutto nei sistemi ibridi collegati a collettori solari termici in modo da utilizzarli anche quando l’energia prodotta da quest’ultimi ha una temperatura molto bassa (ad esempio in inverno).

Non solo, questo minerale è impiegato anche in agricoltura per controllare il grado di umidità del terreno ed è stato utilizzato anche per mitigare gli effetti di incidenti atomici o nucleari come quello di Fukushima.

LA CALDAIA IBRIDA A ZEOLITE

Utilizzare la zeolite da sola per un sistema di riscaldamento sarebbe impossibile perché una volta bagnata con l’acqua essa rilascia calore ma per poi ripetere il ciclo è necessario che prima si riasciughi. Per questo viene impiegata per i sistemi ibridi, i quali combinano più tecnologie aumentando l’efficienza energetica di ciascuna di esse.

La caldaia ibrida a zeolite, un sistema ibrido di riscaldamento ecocompatibile che combina queste tecnologie:

  • zeolite
  • caldaia a condensazione
  • bollitore per acqua calda sanitaria
  • collettore solare

Ma come funziona? In poche parole il fluido riscaldato dal sole viene inviato tramite una pompa di circolazione verso la caldaia e qui passa all’interno di uno scambiatore di calore sottovuoto.

L’acqua demineralizzata in pochissimo tempo si trasforma in vapore acqueo e va ad attivare la zeolite, contenuta all’interno di un cilindro coibentato; a questo punto la zeolite riscalda il fluido termovettore e, attraverso uno scambiatore di calore, lo indirizza verso l’impianto di riscaldamento dell’abitazione.

Dopo 30 minuti circa di funzionamento, la zeolite sarà completamente bagnata e dovrà essere riattivata. Per questo motivo sopra di essa viene posto un bruciatore a condensazione che la riscalda e fa evaporare il liquido in essa contenuto, facendolo ritornare verso lo scambiatore di calore sottovuoto dell’inizio.

Questo sistema di caldaia ibrida a zeolite può essere utilizzato durante tutto l’anno e nelle giornate più fredde si attiva il bruciatore a condensazione per compensare: ecco perché si parla di sistema ibrido integrato.

La potenza termica media è di 3-4 kW circa mentre quella massima di circa 7 kW.

CALDAIA IBRIDA A ZEOLITE: I COSTI

Il costo di una caldaia ibrida a zeolite è abbastanza alto e dipende soprattutto dal fatto che siano già presenti o meno i pannelli solari. In genere la caldaia ibrida a zeolite è adatta per le case monofamiliari e per le abitazioni con riscaldamento a pavimento.

I costi si aggirano tra i 13.000 e i 15.000 euro, piuttosto elevati se si pensa che una caldaia tradizionale collegata ai pannelli solari ha un prezzo di circa 6.000 euro.

Certo, parliamo di cifre piuttosto alte ma bisogna dire che una caldaia a zeolite ha un’efficienza del 130% e soprattutto comporta una riduzione dei costi in bolletta del 60% e un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera pari al 20%.

Inoltre, la zeolite dura per secoli mentre la caldaia ha una durata di appena 20 anni! Pensate che la zeolite sintetica, quindi quella prodotta in laboratorio, può durare fino a 300 anni e ha un costo di 70-100 euro al chilo!

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