Come riconoscere una caldaia a condensazione: 3 consigli pratici

Come riconoscere una caldaia a condensazione: 3 consigli pratici
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di | 19-10-2018 | Consigli per gli acquisti, Gas

Quella installata è una caldaia a condensazione o una caldaia tradizionale? Come fare per riconoscere la tipologia di caldaia? Un’informazione che può essere utile per diversi motivi. Uno tra tutti è quello di richiedere un preventivo per l’acquisto e l’installazione di un dispositivo più efficiente a livello energetico o per sostituire una caldaia non più funzionale.

Sommario

I diversi tipi di caldaia: atmosferica, turbo, a condensazione

Quando parlate con un tecnico, avrete modo di sentire tanti termini nel gergo del mestiere, poiché ciascun tipo di caldaia può essere chiamato in diversi modi, a seconda delle diverse caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono. Iniziamo con il fare un po’ di ordine. Ecco le principali tipologie di caldaia utilizzate e quali sono i loro nomi alternativi:

  • Tipo B: caldaia a camera aperta (a tiraggio naturale)
    • Caldaia atmosferica
  • Tipo C: caldaia a camera stagna (a tiraggio forzato, turbo)
    • Caldaia a condensazione

Ci si starà chiedendo che fine hanno fatto i generatori di calore di tipo A. Si tratta di sistemi poco sicuri, poiché immettono nello stesso ambiente in cui si trovano i gas di risultanti dalla combustione, senza canne fumarie.

Una tabella, ci aiuterà ad avere una semplice classificazione delle principali caldaie:

Nome comuneTipo di cameraTipologia tecnicaTiraggio
Caldaia atmosfericaApertaBNaturale
Caldaia a condensazioneStagnaCForzato

Un’ulteriore distinzione tra le caldaie si può fare in base al funzionamento:

  • Caldaia on/off: si caratterizzano per l’accensione della fiamma quando la temperatura del termostato scende sotto la temperatura che viene impostata. Le caldaie più efficienti sono quelle ad accensione istantanea (si accendono a richiesta di acqua calda). La fiamma si spegne una volta raggiunta la temperatura desiderata.
    • Accensione elettronica
    • Accensione con fiamma pilota
  • Caldaia a modulazione di fiamma: il termostato controlla la regolazione della fiamma a seconda della richiesta di acqua calda sanitaria o per il riscaldamento. Una soluzione che permette un maggiore risparmio energetico.

I vantaggi di una caldaia a condensazione

Le caldaie di tipo a condensazione permettono di ottenere due vantaggi che non lasceranno indifferenti: il minor consumo di gas e la riduzione delle emissioni di CO2. Un beneficio per le nostre tasche e uno per il nostro ambiente e la nostra salute.

È un risultato che può essere ottenuto grazie al funzionamento di questi dispositivi che sono in grado di utilizzare i fumi di scarico, fatti condensare e riportati dunque allo stato liquido, per recuperare una parte di energia che viene riutilizzata dall’impianto.

Caldaia a condensazione: come la riconosco? 3 consigli

Come abbiamo visto, una caldaia a condensazione è una tipologia di caldaia a camera stagna. La prima distinzione da fare a occhio è tra una caldaia tradizionale (atmosferica) e una caldaia di tipo C.

  1. Controlla quanti tubi escono dal bruciatore – Se escono due tubi, hai di fronte una caldaia di tipo C e non un generatore tradizionale. Nel caso della caldaia classica, infatti, si ha un solo tubo di grande diametro (circa 13 cm) che serve a portare gli scarti della combustione verso la canna fumaria. Le due tubature della caldaia a condensazione, più contenute in termini di diametro, hanno una lo scopo di portare l’ossigeno al bruciatore e l’altra di espellere i fumi tramite la canna fumaria.
  2. Ricorda l’anno d’installazione – Se la tua caldaia è stata installata dopo il 26/09/2015 è molto probabile che si tratti di un dispositivo a condensazione. Questo perché, da quella data, è entrata in vigore la direttiva Ecodesign, che ha messo fuori legge la commercializzazione delle tradizionali caldaie a camera stagna atmosferiche. Tuttavia, i rivenditori avevano un margine di tempo per smaltire le scorte di magazzino, quindi è sempre meglio controllare. Inoltre, nel caso di allaccio a una canna fumaria condominiale ramificata, è ancora necessaria e legale l’installazione di una caldaia a camera aperta.
  3. Controlla il libretto d’impianto – Quando c’è da riconoscere la tipologia di una caldaia, non c’è modo migliore del fare riferimento al libretto d’impianto. È un documento fondamentale e obbligatorio per ogni immobile. Viene rilasciato contestualmente all’installazione della caldaia. Se non trovate il libretto della caldaia, vi consigliamo di leggere la nostra guida: Libretto d’impianto caldaia smarrito, 5 cose da fare subito. Se non trovate l’informazione nel libretto, è possibile trovarla nell’Allegato G: il foglio compilato da chi effettua la manutenzione periodica della caldaia.

Sostituzione caldaia: sfruttate l’Ecobonus

Se state cercando di capire quale caldaia è installata a casa vostra, probabilmente siete interessati a cambiare il vostro generatore di calore con un dispositivo più moderno ed efficiente. Per il 2018 (e, con ogni probabilità, anche per il 2019) c’è la possibilità di accedere all’Ecobonus per l’efficientamento energetico. Un’agevolazione fiscale che, nel caso delle caldaie, permette di recuperare come credito d’imposta parte della spesa affrontata l’acquisto del dispositivo e per la sua installazione. La sostituzione di un vecchio generatore con un dispositivo di classe A, assieme all’installazione dei termo-regolatori, dà diritto al 65% di bonus fiscale. Escludendo l’installazione dei termo-regolatori, ma sempre optando per la sostituzione di una vecchia caldaia con una di classe A, si potrà recuperare il 50% tramite il credito sull’IPREF.

Sarà, dunque, importante capire come riconoscere una buona caldaia a condensazione per ottenere i migliori benefici in bolletta del gas, in dichiarazione dei redditi e nell’ambito dell’impatto ambientale dei nostri consumi.

Come riconoscere una buona caldaia a condensazione: l’etichetta energetica

Per distinguere le caldaie a condensazione più efficienti da quelle meno performanti tra quelle in commercio, lo strumento giusto è l’etichetta energetica.

Tutti i generatori di calore fino a 70 kW di potenza devono essere corredati dall’etichetta energetica che classifica l’efficienza energetica secondo una scala convenzionale che va dalla A (più efficiente) alla G (meno efficiente). La lettera A può essere seguita da caratteri “+” che ne maggiorano il valore.

Per riconoscere una caldaia a condensazione particolarmente buona in termini di efficienza energetica, secondo gli standard attuali, basterà individuarne una con un’etichetta nella quale è indicata almeno la classe A+.

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