Enel passaggio da residente a non residente: ecco come fare

Enel passaggio da residente a non residente: ecco come fare
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di | 11-06-2019 | Enel

Pur non avendo più ormai da qualche tempo il monopolio in Italia, Enel continua a essere uno degli operatori più apprezzati per l’utenza di casa per luce e gas: tra i motivi che finiscono per condizionare la scelta ci sono l’affidabilità e i diversi anni di storia alle spalle. Nel momento in cui si arriva a stipulare un contratto è però fondamentale che ogni aspetto sia in regola per non andare incontro a brutte sorprese e non ritrovarsi in un secondo tempo a dover gestire spese più elevate rispetto a quanto preventivato inizialmente. Le tariffe imposte ai clienti finiscono per avere una differenza rilevante tra residenti e non residenti. Ecco quindi tutte le indicazioni su come effettuare questo importante passaggio e cosa questo può comportare.

Sommario

Enel passaggio da residente a non residente – Una distinzione non solo filosofica

Scegliere l’operatore per la fornitura della luce all’interno della propria abitazione è fondamentale non solo per poter contare su un operatore affidabile e sempre pronto a rispondere alle esigenze dei clienti, ma anche per far sì che la bolletta non finisca per riportare importi troppo elevati. Una volta presa una decisione definitiva, per chi non lo avesse ancora fatto è possibile approfittare fin da subito dei vantaggi del mercato libero (il termine ultimo è fissato per il 1° luglio 2020): ogni utente ha la possibilità di cambiare gestore quando lo desidera senza alcun costo a suo carico. E non è finita qui: spetta infatti alla nuova compagnia a cui si decide di dare fiducia occuparsi di ogni aspetto, compresa la comunicazione di recesso alla vecchia azienda (scopri qui di seguito quali possono essere le conseguenze per chi non si mette in regola entro tale data).

Ognuno deve però valutare anche ogni aspetto relativo alla propria posizione contrattuale nel momento in cui arriva a stipulare un nuovo accordo. Si tratta di un aspetto tutt’altro che irrilevante proprio perché potrebbe avere un’influenza anche sull’importo che si è chiamati a pagare. Un elemento che spesso viene trascurato, ma che è fondamentale proprio nella cifra finale riportata in bolletta c’è l’indicazione relativa all’intestatario, che può essere “residente o non residente”.

In riferimento a questa distinzione è necessario tenere presenti due differenti tariffe D2 e D3.

La prima è pensata per chi è residente all’interno dell’abitazione in cui si fruisce dell’utenza e con una potenza massima utilizzabile di 3 kW. La trasparenza e la tutela del cliente sono elementi distintivi: sono infatti disponibili tre diverse soglie di consumo volte proprio a non appesantire eccessivamente le tasche di chi fa un uso minore della fornitura (può essere il caso, ad esempio, di chi rientra in casa solo la sera o di chi saltuariamente è abituato a effettuare trasferte per motivi lavorativi). C’è poi un ulteriore beneficio: chi ha un consumo annuo inferiore ai 1800 kW non dovrà pagare alcuna imposta supplementare.

La seconda è in grado invece di rispondere alle esigenze sia dei residenti sia dei non residenti. Per i residenti le tasse sono le stesse per ogni scaglione di consumo, mentre i prezzi variano a seconda dell’esigenza di chi vive in casa. È però necessario avere una potenza contrattuale superiore ai 3 kW. Per i clienti non residenti la tariffa D3 viene applicata con qualsiasi tipo di potenza al contatore. Le imposte da pagare diventano necessariamente più elevate e non sono previsti vantaggi economici.

I vantaggi della scelta

Praticamente tutit i gestori mettono a disposizione anche soluzioni in cui è prevista anche la Tariffa D1, meglio conosciuta anche come bioraria (clicca qui per conoscere meglio quali sono le fasce orarie in cui risparmiare). Si tratta di una soluzione che può rivelarsi ideale soprattutto per chi ha abitudini consolidate visto che consente di usufruire di un costo minore per l’energia durante la sera e il weekend.

In questo caso gli scaglioni di consumo, le tasse al kWh e l’IVA sono fissi: a stabilirli è l’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

Tariffa Enel residente e non residente – Ecco come fare

Un utente può avere la necessità di passare da residente a non residente quando ad esempio si trova a dover effettuare un trasloco, ma desidera mantenere il contratto attivo. Per chi è cliente Enel, ma non ci sono grandi differenze rispetto agli altri operatori, la procedura da seguire in questi casi è piuttosto semplice e non deve quindi spaventare anche gli utenti meno esperti.

Il primo passo che si deve compiere è quello di accedere al sito ufficiale della compagnia e scaricare l’apposito modulo di autocertificazione. All’interno del portale è disponibile la voce “Link Utili” – “Modulistica”, pensata proprio per chi ha già aderito ai vantaggi del mercato libero. In questa sezione è disponibile anche la voce “Informazioni” dove è possibile chiarire ogni dubbio e capire come ci si deve muovere per la consegna del documento una volta compilato.

Per chi si trova in questa situazione specifica è necessario cliccare su “Autocertificazione residenza”. In questo ambito è necessario indicare anche il “Codice cliente”. In caso di dubbi questo dato è facilmente reperibile in bolletta.

Nel caso del passaggio da residente a non residente si deve inserire il campo dove si dichiara di “NON avere la residenza angrafica nel comune di…(a seguire i campi di Via, Numero, Scala, Piano, Interno e la data precisa da quando non si è più residenti in quella specifica abitazione)”. Una volta terminato l’inserimento delle varie operazioni, è necessario che l’intestatario lo firmi e inserisca a corredo un suo documento di identità.

Come inviare la documentazione

Il modulo compilato per richiedere il passaggio e per far sì che questo venga portato a termine deve ovviamente essere consegnato a Enel.

Per i clienti che hanno già aderito al mercato libero è possibile scegliere tra varie opzioni:

  • via email all’indirizzo enelenergia@enel.com;
  • via FAX tramite il numero 800.046.311 (per il gas il numero è 800.997.736).

Chi invece si trova ancora nel servizio di Maggior Tutela la strada da seguire è differente. L’indirizzo email da tenere presente è allegati@servizioelettriconazionale.it, mentre il numero di fax 800 900 150.

È bene comunque ricordare come la distinzione tra utente residente e non residente valga solo per l’elettricità. Per il gas la tariffa non prevede distinzioni di prezzo.

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