Mancato recapito bollette: cosa fare per risolvere il problema

di | 16-08-2019 | Enel

Doversi trovare a gestire il mancato recapito delle bollette rappresenta un problema non da poco proprio perché si rischia di pagare in ritardo l’importo richiesto (con relativi interessi di mora), ma soprattutto di andare incontro a possibili interruzioni dal servizio e dover subire non pochi disagi. Avere le idee chiare sulla motivazione che ha generato il problema è certamente il primo passo: è infatti necessario capire se tutto sia dovuto a un errore della società fornitrice o un disguido dovuto all’ufficio postale. Il disguido può comunque essere risolto in via definitiva optando per il pagamento degli importi attraverso domiciliazione bancaria, metodo che eviterà di dover perdere tempo in coda e di evitare ogni tipo di contrattempo.

Sommario

Mancato recapito bollette – Le prime azioni da fare

Ogni famiglia ha solitamente bene a mente il periodo in cui dover provvedere al pagamento delle varie utenze e si attende così di ricevere la bolletta con largo anticipo per poterne conoscere gli importi. Questo accade anche a chi ha deciso di ricevere la fattura via web a un indirizzo di posta elettronica segnalato al momento dell’adesione, una soluzione ormai sempre più diffusa anche da chi desidera dare un contributo attivo all’ambiente circostante. Solitamente, infatti, ogni gestore punta a spedire il conto circa quindici giorni prima della scadenza: questo consente di avere le idee chiare sulla spesa da sostenere e di poter verificare tempestivamente eventuali incongruenze.

Ma cosa fare se questo non dovesse avvenire?

Il problema non deve essere sottovalutato visto che in questo caso si rischia di dover pagare in ritardo e quindi di andare incontro a conseguenze che potrebbero rivelarsi poco piacevoli.

Non appena ci si rende conto della situazione è bene prendere contatto telefonico con il servizio clienti della società con cui si è stipulato il contratto per poter chiedere accertamenti. Questo permetterà così di capire se la spedizione sia effettivamente avvenuta e se l’indirizzo sia quello corretto. Farlo con le tempistiche corrette permette di correre ai ripari e di poter provvedere al saldo dell’importo secondo la data prestabilita. Qualora l’operatore dovesse dare la responsabilità alla lentezza delle poste è bene non fidarsi del tutto; a farne le spese potrebbe essere innanzitutto il cliente, che finirebbe per essere penalizzato per non essersi preoccupato in modo dovuto.

Reclamo mancato recapito bollette – Come inviare la lettera al gestore

Una volta accertata la situazione, il cliente ha la possibilità di cautelarsi e di mettere in evidenza come il problema non sia avvenuto per sua colpa. A questo punto è possibile inviare una lettera di messa in mora alla società fornitrice del servizio, che viene così messa con le spalle al muro.

La missiva per essere ritenuta valida deve presentare caratteristiche ben definite. Qui infatti dovrà essere richiesto all’azienda il ripristino della regolare periodicità di emissione e di provvedere all’invio regolare delle bollette come previsto dal contratto sottoscritto. È inoltre fondamentale sottolineare la necessità di non addebitare gli interessi di mora sugli importi a debito: il disguido che si è venuto a creare non è infatti di responsabilità del cliente, ma anzi in questo modo viene chiarita la sua totale buona fede.

Qualora l’importo da pagare sia ormai diventato piuttosto elevato (questo accade soprattutto se la complicazione si sta verificando ormai da un po’ di tempo) è possibile presentare domanda di dilazione di pagamento per non appesantire in modo eccessivo il bilancio familiare. Attenzione, se le fatture non vengono inviate ormai almeno cinque anni il quadro può essere ben diverso: in questo caso non è necessario saldare gli arretrati proprio perché ad avere generato l’inconveniente è proprio il gestore stesso.

Qualora dovessero esserci difficoltà a entrare in contatto con il fornitore o si avessero dubbi si può prendere contatto con le numerose associazioni in difesa dei consumatori sparse su tutto il territorio nazionale o con lo Sportello del Consumatore. Queste realtà sono pensate proprio per supportare i cittadini per ogni tipo di perplessità legata ai servizi domestici.

Se non dovessero arrivare risposte da parte della società si può pensare a una causa davanti all’autorità giudiziaria competente (giudice di pace o tribunale a seconda del valore della causa) per ottenere le somme dovute.

Bolletta Enel non arriva? Come risolvere il problema in modo definitivo

Il metodo migliore per evitare che il problema dell’invio in ritardo delle bollette possa ripresentarsi è innanzitutto quello di ricorrere all’invio della bolletta via web. Molte tariffe (e solitamente sono quelle più convenienti) prevedono questo sistema già in fase di adesione, ma ormai praticamente tutti i gestori offrono ai clienti questa soluzione.

Optare per la ricezione via posta elettronica rappresenta una scelta davvero pratica proprio perché consente di evitare di avere carte sparse per casa con il conseguente rischio di perderle (clicca qui se desideri sapere cosa fare in caso di bolletta persa). L’utente ha inoltre la possibilità di archiviare sul proprio PC tutte le fatture e avere così un quadro d’insieme chiaro della propria situazione per capire come si siano evoluti consumi e spese.

Il cliente potrà inoltre fare un’azione che darà un importante beneficio all’ambiente che ci circonda. La stampa cartacea potrà infatti essere effettuata solo in caso di necessità con il vantaggio di ridurre le emissioni di anidride carbonica che si generano per il trasporto e la consegna.

E non è finita qui. È possibile correre ai ripari una volta per tutte anche da ogni possibile ritardo nei pagamenti dovuto magari anche a una semplice dimenticanza. Se si desidera evitare di andare incontro a possibili sospensioni dal servizio a causa di alcuni insoluti si può adottare come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria (clicca qui di seguito se desideri avere una panoramica sui vantaggi che vengono garantiti grazie a questa scelta). Aderire è davvero semplicissimo: lo si può fare comunicando al gestore i dati del proprio conto corrente sia quando si sottoscrive il contratto sia successivamente in modo assolutamente gratuito. Anzi, alcune società fornitrici assicurano uno sconto sul corrispettivo in questi casi.

L’unico inconveniente possibile è quello di ritrovarsi a pagamento già effettuato senza avere verificato che l’importo presente in fattura sia corretto. Se questo dovesse essere accaduto a causa di una stima sui consumi si può rimediare attraverso un invio costante dell’autolettura.

 

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