Quota fissa Enel Energia: cosa è e perché dobbiamo pagarla?

Quota fissa Enel Energia: cosa è e perché dobbiamo pagarla?
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di | 19-09-2017 | Enel, Leggi Norme Regole

Come molti di voi sapranno, dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la “bolletta 2.0” per gas ed elettricità, una bolletta che molti hanno definito con l’aggettivo “amica” perché, sulla carta, doveva trattarsi di un documento più trasparente e più facile da leggere. Nei fatti le bollette della luce e del gas arrivate nelle case degli italiani a partire dall’anno scorso, hanno avuto l’effetto di confondere le idee a molti a causa della comparsa di alcune voci di spesa tra cui la cosiddetta quota fissa e gli oneri di sistema. Cosa è la quota fissa e a cosa serve? Come viene calcolata e perché dobbiamo pagarla? In questa breve guida vedremo la bolletta di quello che è – con i suoi 32 milioni di utenti – il principale fornitore di energia in Italia e cercheremo di spiegarvi cosa è la quota fissa Enel.

Cosa è la quota fissa Enel

 In seguito alla riforma delle tariffe per la fornitura di luce e gas e all’introduzione della bolletta 2.0, molti clienti di Enel Energia hanno ricevuto, a partire dal 1° gennaio 2016, un nuovo tipo di fattura composta dalle seguenti voci di spesa:

  • Spesa per la materia energia/gas naturale, in sostituzione dei costi relativi al servizio di vendita;

  • Spesa trasporto e gestione contatore, in sostituzione dei costi relativi ai servizi di rete;

  • Spesa oneri di sistema, voce che ha messo insieme alcuni costi relativi ai servizi di rete come ad esempio gli incentivi alle energie rinnovabili e alle imprese a forte consumo di energia;

Ognuna di queste voci di spesa è costituita a sua volta da una quota energia variabile e calcolata sulla base dei consumi effettivi dell’utente e una quota fissa, indipendente dai consumi e stabilita dal fornitore nel caso del mercato libero dell’energia o dall’AEEGSI nel servizio di fornitura a maggior tutela. Il prezzo della quota fissa viene calcolato in euro all’anno, viene applicato sulla bolletta in quote mensili, si paga anche in assenza di consumo dell’energia e la sua composizione cambia a seconda della voce di spesa a cui si riferisce.

Composizione quota fissa Enel Energia

Voce di spesaComposizione quota fissa
La spesa per la materia energia include i costi sostenuti da Enel per fornire l’energia elettrica al cliente finale.
  • energia (PE);
  • dispacciamento (PD);
  • perequazione (PPE);
  • commercializzazione (PCV);
  • componente di dispacciamento (DispBT).
La spesa per il trasporto e la gestione del contatore include i costi sostenuti da Enel per distribuire l’energia elettrica al cliente finale.
  • tariffa di trasporto;
  • distribuzione;
  • misurazione;
  • componenti tariffarie UC3 e UC6.
La spesa per gli oneri di sistema include i costi sostenuti da Enel per le attività volte al risparmio e all’efficienza energetica
  • A2 (oneri nucleari);
  • A3 (incentivi alle fonti rinnovabili);
  • A4 (agevolazioni per il settore ferroviario);
  • A5 (ricerca di sistema); Ae (agevolazioni alle industrie energivore);
  • As (oneri per il bonus elettrico);
  • UC4 (imprese elettriche minori);
  • UC7 (promozione dell’efficienza energetica);
  • MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari).

Composizione quota fissa Enel Gas

Voce di spesaComposizione quota fissa
La spesa per la materia gas naturale include i costi sostenuti da Enel per fornire il gas al cliente finale. 

  • materia prima gas (Cmem);
  • copertura rischi commerciali (CCR);
  • commercializzazione (QVD);
  • gradualità (GRAD);
  • rinegoziazione contratti (Cpr)
La spesa per il trasporto e la gestione del contatore include i costi sostenuti da Enel per distribuire il gas naturale al cliente finale.
  • tariffa di distribuzione e misura e delle componenti tariffarie trasporto (Qt);
  • qualità commerciale (RS);
  • perequazione (UG1);
  • eventuali canoni comunali di concessione di distribuzione.
La spesa per gli oneri di sistema include i costi sostenuti da Enel per le attività volte al risparmio e all’efficienza energetica
  • RE (risparmio energetico);
  • UG2 (compensazione dei costi di commercializzazione);
  • UG3 (recupero oneri di morosità per gli esercenti i servizi di ultima istanza);
  • GS (bonus gas), pagata solo dai condomini con uso domestico

La riforma della bolletta e la quota fissa Enel: perchè dobbiamo pagarla?

L’idea alla base della riforma della bolletta, introdotta in Italia con il decreto legislativo n. 102/14 in seguito alla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, è che, per poter raggiungere l’obiettivo della riduzione del 20% del consumo energetico entro il 2020, occorre non solo una maggiore trasparenza sulla misurazione del consumo energetico ma è necessaria anche la promozione di politiche volte a scoraggiare l’utilizzo di fonti di energia non rinnovabili quali il gas naturale in favore dell’uso di fonti di energia rinnovabili quali appunto l’elettricità. E’ in questa ottica, dunque, che vanno viste la riforma della bolletta 2.0 e l’introduzione della quota fissa in quanto due novità che promuovono il consumo elettrico. La nuova bolletta 2.0 e la quota fissa premiano, infatti, chi consuma di più. Vediamo perché.

Perché paga meno chi consuma di più?

Prima della riforma delle tariffe elettriche e dell’introduzione della quota fissa, il modello su cui era costruita la bolletta seguiva uno schema di tipo progressivo: più consumi, più paghi. In questo sistema, che risaliva agli anni ’70, le spese relative ai servizi di vendita e ai servizi di rete – diventati ora nella nuova bolletta 2.0, rispettivamente, spese per la materia energia e spese trasporto e gestione contatore, a cui si sono aggiunte le spese per gli oneri di sistema – variavano in base ai consumi effettuati. La diretta conseguenza di questo modello è stata la tendenza, da parte degli utenti, a preferire, per i propri consumi domestici, fonti di energia non rinnovabile quali appunto il gas naturale. Il consumo dell’elettricità era, infatti, troppo oneroso proprio a causa della progressività della tariffazione applicata.

La riforma rivoluziona completamente questo modello introducendo la quota fissa: i costi relativi ai servizi di rete e di vendita – che costituiscono circa il 40% della bolletta – non vengono più fatturati in base al consumo dei kWh ma diventano fissi, rendendo così meno conveniente l’utilizzo del gas naturale ed economicamente più vantaggioso l’uso dell’elettricità. L’effetto immediato di questa nuova modalità di tariffazione è che al consumatore converrà sempre di più installare in casa tecnologie volte all’efficienza energetica (come ad esempio i condizionatori inverter per il riscaldamento o le piastre a induzione per la cottura) un tempo troppo costose a causa della progressività del sistema di tariffazione.

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