Energia solare: l’Italia al primo posto nel mondo

Energia solare: l’Italia al primo posto nel mondo
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di | 26-04-2016 | Energia, Energia Rinnovabile

Siamo uno dei più virtuosi Paesi per l’utilizzo delle energia solare: l’Italia è la prima al mondo.

Ebbene sì, l’Italia si è aggiudicato lo scalino più alto del podio per quanto riguarda l’utilizzo e la produzione di energia elettrica derivante dal fotovoltaico che corrisponde, appunto, all’8%.

Chi sono i più virtuosi?

Un risultato certificato dal rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), che è una organizzazione intergovernativa dell’Ocse e raccoglie e studia 29 fra i paesi più industrializzati al mondo e che assegna, sempre tra i Paesi più virtuosi, la medaglia d’argento alla Grecia (che copre col fotovoltaico il 7,4% della sua energia) e di bronzo per la Germania (dove la percentuale corrisponde col 7,1%).

Seguono, in ordine di classifica: il Belgio, il Giappone, la Bulgaria, la Repubblica Ceca e l’Australia.

Per quanto riguarda, invece, la classifica che stima la produzione di energia elettrica generata da impianti fotovoltaici di tutto il mondo si registra un sostanziale aumento, rispetto agli anni precedenti, di questa quota totalizzando circa 227 GW.

Un risultato certamente incoraggiante che rafforza in maniera positiva l’effettivo vantaggio economico-energetico-ambientale dell’impiego delle energie rinnovabili.

Ma quali sono le percentuali di produzione energetica derivanti dall’energia solare?

Secondo gli studi, svolti dal prestigioso REN21 (Renewables 2015 Global Status Report), il 77,2% di energia è prodotta dalle energie non rinnovabili (combustibili fossili e nucleare) mentre il 22,8% deriva dalle energie rinnovabili.

Analizzando la quota delle rinnovabili si evidenzia come il 16,6% dell’energia derivi da impianti idroelettrici (per intenderci quelli che sfruttano la pressione dell’acqua: dighe ed altri sbarramenti), 3,1% da impianti eolici (le alte pale eoliche che sfruttano la forza del vento), 8,1% dalle biomasse (scarti organici che vengono bruciati), 0,9% da impianti fotovoltaici e solo lo 0,4% dalla geotermica o da altre fonti.

E’ altresì importante constatare il grande e gratificante sforzo messo in atto nel decennio 2004/2014. Partendo dai soli 2,6 GW di potenza del 2004 si è arrivati, considerando anche l’impegno di informazione, responsabilizzazione e di sgravio fiscale fatto in questo decennio, a 177 GW un aumento molto significativo.

Lo stato italiano che ruolo gioca?

E’ utile essere aggiornati sapendo come, secondo un piano di dismissione e ridimensionamento degli impianti delle energie non rinnovabili, lo Stato favorisca l’installazione di impianti fotovoltaici.

Per ogni impianto fotovoltaico installato sul proprio tetto di casa si può beneficiare di una detrazione fiscale fino al 50% (questo per quanto riguarda le persone fisiche: condomini o privati).

Per quanto riguarda invece l’installazione di impianti fotovoltaici presso le aziende, industrie o attività commerciali è previsto un super ammortamento del 140% nel caso che l’impianto sia categorizzato come bene mobile.

Vale la pena dunque informarsi.

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