Il Fotovoltaico Organico: la nuova frontiera delle rinnovabili

Il Fotovoltaico Organico: la nuova frontiera delle rinnovabili
Il post ti è stato utile?
di | 27-08-2015 | Energia Rinnovabile

Fotovoltaico organico, la nuova generazione di pannelli solari?Dopo mesi di rumors, il fotovoltaico organico sta cominciando a diventare una realtà nelle nuove frontiere dell’energia rinnovabile.
E’ sotto l’occhio di tutti, infatti, l’intenzione di molte aziende di reinvestire nel business che così tanto ha avuto difficoltà a decollare in Italia. Tanto da non vedere mai una vera esplosione del proprio potenziale.

L’OPV (Organic Photovoltaic) è una tecnologia nuova con la quale produrre e distribuire energia solare. La principale differenza tecnica è la sostituzione delle vecchie tecniche che impegnavano semiconduttori inorganici. L’impiego organico di tali semiconduttori è la parte rivoluzionaria di uno studio che vede ancora un lungo periodo di sperimentazione.
La differenza sostanziale con il fotovoltaico tradizionale è l’impiego di celle solari che seguono il meccanismo della fotosintesi clorofilliana. La struttura è a strati, tramite l’utilizzo di particelle in strati di plastica o pellicola. Quindi la luce solare è assorbita da questi strati di pellicole e catalizza corrente generando energia elettrica.

Esistono tre tipologie di fotovoltaico organico.:

• Tecnica a celle DSCC o DSC (Dye Sensitized Solar Cells)
• Tecnica a celle organiche
• Tecniche a celle ibride

I vantaggi nell’utilizzo del fotovoltaico organico sono termini di discussione tra i maggiori investitori del mercato che stanno impiegando sempre più ingenti capitali nella realizzazione del nuovo business rinnovabile.
Innanzitutto l’abbattimento considerevole nei costi di smaltimento. Ancora a oggi ci sono molte controversie nello smaltimento degli elementi sintetici e inorganici degli impianti solari rigidi. Ovviamente, questo andrebbe a incidere sull’impatto ambientale

Dal punto di vista tecnico la costruzione di tali nuovi impianti sarebbe più fruibile. In primis moduli solari più flessibili e adattabili a superfici oggi proibitive, e ovviamente la possibilità di sfruttare zone più ampie a quelle considerate oggi nei progetti standard sul metro quadro.
Bio ed eco sostenibile ma sicuramente incerto. E’ questo il problema in questo momento. L’interesse è alto e l’investimento è una realtà del futuro prossimo. L’annoso problema degli studi ancora in corso è il limitato coefficiente di performance garantito dalla tecnologia organica.

I test e la produzione continua a procedere. Il fotovoltaico organico ha un futuro nuovo che dipenderà moltissimo dai risultati del presente incerto.

offerte luce

0321.085995