3 cose che ti succedono se non passi al mercato libero

3 cose che ti succedono se non passi al mercato libero
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di | 15-05-2019 | Energia

L’introduzione del mercato libero per l’energia è stata pensata innanzitutto per favorire gli utenti. Grazie a questo provvedimento, infatti, ognuno ha la possibilità di decidere quale sia l’operatore, oltre alla tariffa, che ritiene più adatta per le proprie esigenze, e di lasciare il gestore a cui si era affidato fino a quel momento. I vantaggi non sono finiti qui: il passaggio avviene senza alcun costo a carico dell’intestatario, che non deve occuparsi in prima persona di alcun aspetto. È infatti la nuova compagnia a prendersi in carico della situazione e a occuparsi dell’intenzione di recedere alla vecchia. Ma cosa succede se si decide di non mettere in atto questo importante cambiamento o se lo si dovesse fare in ritardo rispetto al termine limite previsto?

Vediamo quindi qui di seguito di analizzare la situazione in modo tale che ognuno possa muoversi di conseguenza con importanti benefici per il proprio bilancio familiare.

Sommario

Mercato libero – Ecco entro quando effettuare il passaggio

Il passaggio a un operatore differente rispetto a quello a cui si è deciso di dare fiducia ormai da tempo può essere considerato in molti casi quasi un “fastidio”. In molti casi, infatti, può nascere un sentimento quasi di “affetto” nei confronti del proprio gestor. A quel punto molti utenti temono di fare un salto nel vuoto in caso di cambiamento. L’idea del possibile risparmio che si può ottenere deve invece fare da motore quando si nutrono dei dubbi.

La vera e propria liberalizzazione dell’energia elettrica ha avuto inizio a partire dal 2007, anno da cui ogni italiano ha la facoltà di cambiare operatore e passare a un’offerta del mercato libero. Si avvicina però sempre di più un momento da cui non sarà più possibile tornare indietro, ovvero l’addio al mercato tutelato, quello in cui le tariffe sono interamente definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). La data ha subito però recentemente uno slittamento in seguito a un provvedimento firmato a luglio 2018 dal governo attuale Lega – Cinque Stelle: a partire dal 1° luglio 2020 (in un primo momento la scadenza che doveva essere presa in considerazione era relativa a un anno prima, ovvero 1° luglio 2019) tutti i consumatori saranno infatti chiamati a mettersi in regola e ad aderire al mercato libero.

In linea generale, è però consigliabile cercare di muoversi con largo anticipo e fare il possibile per passare già da ora al mercato libero in modo tale da sapere bene quello a cui si andrà incontro. Questo assicurerà così di evitare di ritrovarsi senza fornitore nel momento in cui il mercato tutelato cesserà di esistere in via definitiva.

Mercato libero energia obbligatorio – Perdi un’occasione di risparmio

Il mercato libero gas, ma vale anche per l’utilizzo della corrente elettrica in casa, è stato pensato per consentire a tutti gli utenti di usufruire di diversi aspetti positivi innanzitutto sul piano economico. Come fare per usufruire quindi il prima possibile di questi benefici?

Tutto può avvenire in modo piuttosto semplice, basta solo armarsi di un po’ di pazienza. Se si ritiene che l’importo conteggiato nelle ultime bollette sia troppo elevato si può fare una panoramica tra le proposte predisposte dai vari gestori che operano nel settore e scegliere quindi la tariffa che si ritiene più adatta per le proprie esigenze. Nel caso dell’energia il primo passo che si deve compiere consiste in una presa di coscienza delle proprie abitudini: è infatti necessario scegliere se si ritiene più consona alle proprie abitudini un’offerta di tipo monorario o biorario (clicca qui per sapere quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare).

I possibili aumenti periodici

La differenza rispetto al mercato tutelato è evidente. In questo caso le tariffe cambiano ogni tre mesi perché influenzate dall’incontro tra domanda ed offerta nel mercato all’ingrosso. Inevitabilmente, questo rende più incerto capire con largo anticipo quale sarà la cifra che si ritroverà in bolletta, con possibilità di trovarsi davanti brutte sorprese.

Le tariffe del mercato libero, il passaggio alle quali è totalmente gratuito e viene preso in carico totalmente dal nuovo gestore prescelto, hanno la convenienza di sapere con certezza quanto si paga, con la possibilità di cambiare fornitore nel caso in cui si trovi un’offerta più conveniente. In linea generale, infatti, vengono proposti prezzi che risultano bloccati per 12 o 24 mesi e non mancano in diversi casi agevolazioni sin dal momento dell’adesione. Sono inoltre disponibili operatori che offrono una riduzione in bolletta se si decide di pagare con domiciliazione bancaria, soluzione ideale se si vuole evitare di dimenticarne le scadenze (clicca qui di seguito per conoscere tutti i vantaggi di questa opzione)

Per avere un’idea più precisa di quanto questa scelta possa essere ritenuta oculata non resta che affidarsi ai numeri. Se ci ritroviamo a effettuare un confronto tra la tariffa più competitiva del libero mercato con i prezzi del mercato tutelato, un utente tipo residente e con consumi energetici di 2700 KWh per la luce e di 1400 Smc per il gas) può arrivare a risparmiare oltre 50 euro all’anno attraverso la sottoscrizione di un’offerta del libero mercato. E non è finita qui: il mercato libero offre la possibilità di sottoscrivere un’offerta dual, ovvero quella che prevede una stessa compagnia per la luce e per il gas. La gestione delle varie spese sarà così all’insegna della praticità: si dovrà avere a che fare con il medesimo servizio clienti e una sola app per tenere sotto controllo i consumi.

In base alle previsioni effettuate dall’Autorità, le conseguenze effettive non si limiteranno solo al piano economico. Si pensa che anche il servizio possa essere migliore proprio perché all’insegna della trasparenza. Sin da subito si avrà un’idea più chiara della proposta selezionata.

Scatta la fase di salvaguardia

Il termine ultimo per dire addio al mercato tutelato è quindi fissato al 30 giugno 2020. I clienti domestici che, entro quella data, non avranno effettuato il passaggio al mercato libero sono destinati, almeno sul piano tecnico, a restare senza fornitore. L’utente non correrà comunque il rischio di non poter utilizzare l’energia elettrica all’interno della propria abitazione, ma la situazione sarà comunque differente.

In questo caso l’intestatario per legge dovrà sottostare automaticamente al servizio di salvaguardia. Il servizio è erogato dall’esercente la salvaguardia, ovvero un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall’Acquirente Unico (la società che deve fare da garante affinché la fornitura di energia elettrica sia assicurata ai piccoli consumatori).

Per stabilire i costi si deve aggiungere parametro Ω (Omega) stabilito dal fornitore stesso. Lo svantaggio sul piano economico è quindi evidente e questo renderà fondamentale trovare il prima possibile una soluzione per far sì di non essere costretti a pagare un importo aggiuntivo.

Mercato libero energia obbligatorio – Quando cambi non ci sono disagi

Chi teme che la scelta di passare al mercato libero dell’energia posa possa provocare problemi per i diretti interessati può stare tranquillo. L’operazione non solo avviene in modo gratuito, ma soprattutto senza alcuna sospensione del servizio né intervento sugli impianti. Non c’è quindi bisogno che un addetto della compagnia prescelta si presenti presso l’abitazione con la conseguente necessità che qualcuno sia presente al suo fianco per assisterlo.

La flessibilità diventa un elemento fondamentale a cui si avrà diritto se si decide di mettersi in regola il prima possibile con la nuova situazione stabilita a norma di legge. Non sono infatti previste né clausole di permanenza né un periodo in cui diventa imprescindibile restare legati alla compagnia a cui si è deciso di aderire. Adeguarsi il prima possibile non può che essere quindi la scelta più giusta.

 

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