5 errori che stanno gonfiando la tua bolletta elettrica: consigli utili

5 errori che stanno gonfiando la tua bolletta elettrica: consigli utili
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di | 25-06-2019 | Energia

Tutti noi, nessuno escluso, siamo pronti a fare il possibile per ridurre le spese per le varie utenze della casa. In un primo momento potremmo pensare che raggiungere questo obiettivo sia piuttosto difficile, se non impossibile, ma in realtà possono bastare alcune semplici accortezze nel proprio modo di agire quotidiano. A volte però questa situazione può essere acuita in modo quasi inconsapevole a causa di alcuni errori che finiscono un peso decisivo nell’importo indicato nella bolletta elettrica. Ecco quindi alcune indicazioni che potranno apportare un importante beneficio.

Sommario

Errori gonfiano bolletta elettrica – Risparmiare non è così difficile

Evitare di spendere eccessivamente è ormai diventato un imperativo a cui nessuno di noi, indipendentemente dalla propria situazione economica di base, può sottrarsi. Perché infatti ritrovarsi a pagare di più quando può bastare anche solo un piccolo sforzo per far sì che le bollette non riportino un importo eccessivo.

L’obiettivo può essere raggiunto non solo attraverso comportamenti ad hoc che possono essere messi in atto da ogni componente della famiglia. Attenzione, però, sono ancora in tanti, pur senza rendersene conto a fare una serie di azioni che finiscono per impedire di arrivare al tanto agognato risparmio energetico (clicca qui di seguito se vuoi ricevere consigli davvero utili in questo ambito).

Non è però finita qui. Attraverso un occhio più attento è possibile analizzare nel dettaglio la fattura della luce (ormai da tempo le bollette sono diventate trasparenti e consentono di capire nel dettaglio da cosa derivi il costo finale) e capire quindi se è possibile fare qualcosa di concreto per ridurre in maniera decisa le spese. Chi teme che questo comporti uno sforzo imprevisto in una vita che è già di per sé frenetica per molti di noi può stare tranquillo.

Ecco quindi alcuni consigli da seguire per chi vuole effettivamente avere un guadagno sul piano economico.

Non aderire a una tariffa web

Il primo passo che si deve compiere se si desidera davvero ridurre le spese per l’elettricità consiste nella scelta non solo di un operatore, ma anche di una tariffa che è in grado di rispondere appieno ai propri bisogni. Grazie al mercato libero, che entrerà in vigore in via definitiva dal 1° luglio 2020 (clicca qui per conoscere a quali conseguenze puoi andare incontro se non dovessi essere in regola entro tale data) questa operazione non solo è più semplice, ma soprattutto gratuita.

Se si ritiene infatti che le condizioni imposte dal gestore a cui si è aderito non siano più le migliori, è possibile passare a un altro fornitore senza alcun costo e senza interruzioni dal servizio. Anzi, sarà direttamente la nuova compagnia a informare la vecchia azienda della volontà di recesso.

Per risparmiare davvero la scelta dovrebbe poi soffermarsi in modo particolare sulle cosiddette “tariffe web”, predisposte praticamente da tutti gli operatori del settore. Queste si rivelano le più convenienti sul piano economico e consentono di gestire ogni aspetto della fornitura direttamente online per non ritrovarsi poi a dover visionare brutte sorprese in bolletta.

In questi casi l’invio della fattura avviene solitamente via posta elettronica con un notevole vantaggio per l’ambiente. Non si corre inoltre il rischio di doversi ritrovare con documenti cartacei sparsi per casa con il rischio di perderli (clicca qui se vuoi sapere per quanto tempo devi conservare le bollette).

Sfruttare male l’offerta a cui si è aderito

Se sei stanco di ritrovarti tra le mani bollette Enel esagerate (ma vale anche per chi è cliente di altri operatori) non stare con le mani in mano è fondamentale. Scegliere la tariffa che sia in grado di rispondere al meglio alle proprie abitudini è importante, ma lo è altrettanto verificare che il proprio modo di agire non cambi nel corso del tempo.

Se si trascorre gran parte della giornata fuori casa per motivi di lavoro o di studio può essere ideale optare per un’offerta di tipo bioraria, che prevede così costi più bassi per il corrispettivo luce durante la sera o nel weekend. Qualora la situazione dovesse cambiare può diventare necessario puntare su una soluzione di tipo monorario: questa, pur avendo un costo univoco in tutte le 24 ore, ha comunque condizioni che sono solitamente più basse rispetto alla Fascia 1 della bioraria (clicca qui per conoscere quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare energia).

Mai dimenticare però anche di verificare che i conteggi inseriti in fattura corrispondano con le condizioni contrattuali sottoscritte. Se questo non dovesse accadere è bene contattare il prima possibile il proprio fornitore.

Continuare a ricevere la bolletta cartacea

Pagare in ritardo la bolletta, magari perché questa non è stata recapitata nelle tempistiche necessarie, può comportare conseguenze spiacevoli. Inevitabilmente, infatti, non appena si arriverà a saldare l’importo a questo dovranno essere aggiunti gli interessi di mora. Questi possono crescere a seconda di quanto è passato dalla data di scadenza.

Ovviare a questo possibile inconveniente, che può verificarsi anche per un errore di recapito, è però possibile. Il primo passo che si deve compiere è quello di prendere contatto con il fornitore per chiedere che la situazione venga regolarizzata il prima possibile. Se si vuole comunque una soluzione definitiva scegliere di pagare con domiciliazione bancaria rappresenta l’opzione migliore.

Scegliere una modalità di pagamento sbagliata

Le tariffe web non prevedono particolari vincoli, ad eccezione della modalità di pagamento che è solitamente univoca: è infatti richiesta la necessità di saldare gli importi indicati in fattura attraverso l’addebito diretto su conto corrente. Questa scelta si rivela la più adeguata soprattutto per chi ha una quotidianità piuttosto frenetica e vuole quindi evitare di trascorrere diverso tempo in fila all’ufficio postale o teme di dimenticare le scadenze (scopri qui una panoramica dei vantaggi di questa opzione).

Il cliente risparmia poi di dover pagare le commissioni che solitamente sono richieste per il saldo degli importi presso l’ufficio postale.

Tutto avviene all’insegna della trasparenza. La bolletta viene inviata con un anticipo che solitamente si aggira intorno ai quindici giorni antecedenti la data di scadenza. È così possibile verificare con attenzione se l’addebito corrisponde ai consumi reali ed eventualmente, se necessario, indicare al gestore eventuali problemi. L’addebito avverrà però esclusivamente il giorno della scadenza.

C’è poi un’altra motivazione da non scartare: alcuni gestori propongono poi anche uno sconto ad hoc per chi sceglie il RID bancario.

Attenzione al prezzo fisso

Tutte le offerte predisposte per i clienti che hanno già aderito al mercato libero hanno una caratteristica fondamentale, quella di avere il prezzo per il corrispettivo luce bloccato per un periodo predeterminato, che solitamente si aggira intorno ai 12 o ai 24 mesi. Una volta superata questa fase, l’operatore si riserva il diritto di modificare le condizioni sulla base dell’andamento del mercato.

Tutto avviene comunque all’insegna della trasparenza. L’intestatario viene infatti informato con il dovuto anticipo in modo tale da poter decidere deliberatamente se continuare a mantenere attiva la tariffa o, eventualmente, passare a un’altra compagnia (ovviamente senza costi). A volte, però, non effettuare alcun cambiamento per timore di quello a cui si può andare incontro (non è prevista alcuna interruzione dal servizio) può rivelarsi controproducente sul piano economico.

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