6 errori sul risparmio energetico che commettono tutti: consigli utili

6 errori sul risparmio energetico che commettono tutti: consigli utili
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di | 12-06-2019 | Come risparmiare, Energia

Fare il possibile per conseguire il risparmio energetico è un obiettivo da cui nessuno si può sottrarre, non solo per ottenere importanti benefici sul piano economico, ma anche per dimostrare attenzione nei confronti dell’ambiente. A volte bastano solo poche accortezze per riuscire a farcela, ma non sempre tutto va come si vorrebbe: sono in tanti, infatti, a commettere errori senza averne piena consapevolezza.

Sommario

Errori risparmio energetico – Spendere meno è davvero possibile

Sei stanco di pagare bollette per l’elettricità che ritieni troppo elevate e vuoi fare qualcosa di concreto per correre ai ripari? Niente paura, non si tratta di una situazione così irrimediabile, anche se sono ancora in tanti ad avere alcuni comportamenti ormai quasi standardizzati ma che non consentono di raggiungere appieno lo scopo.

Conoscere alcuni degli sbagli più frequenti è fondamentale per capire come sia davvero possibile risparmiare e dare un beneficio importante al proprio bilancio familiare.

Scegli la tariffa sbagliata o la utilizzi in modo non ottimale

Il primo passo che si deve compiere se si desidera davvero ridurre le spese per l’elettricità di casa consiste nell’identificazione delle proprie abitudini e dei propri bisogni. È infatti importante capire se ci siano momenti della giornata in cui i consumi si intensificano maggiormente e da lì operare di conseguenze. Questo consente di capire quindi se sia più adatta una tariffa monoraria, che prevede un unico prezzo per l’energia in tutto l’argo della giornata, o di tipo bioraria, che prevede invece un costo inferiore durante le ore serali e nel weekedn, adatta in mood particolare per chi resta fuori casa diverse ore per motivi di lavoro (clicca qui di seguito se desideri ricevere informazioni su quali siano le fasce orarie per risparmiare).

Una volta compiuta questa scelta, è altrettanto fondamentale modulare, almeno parzialmente, i propri comportamenti sulla base della decisione presa. Se si è optato per un’offerta bioraria, ad esempio, è assolutamente preferibile concentrare l’uso degli elettrodomestici soprattutto quando si ha la possibilità di usufruire di condizioni agevolate. La lavatrice, ad esempio, può quindi essere programmata la sera o la notte.

Utilizzare elettrodomestici poco efficienti o usarli quando non necessario

Alcuni elettrodomestici sono parte integrante della nostra quotidianità e vengono utilizzati in modo quasi inconsapevole. Si tratta però di un comportamento sbagliato, non solo perché questo modo di agire finisce per aumentare il loro livello di usura, ma anche perché, inevitabilmente, influirà sull’importo che sarà riportato sulla bolletta della luce.

Particolare attenzione deve essere rivolta in modo particolare al frigorifero (clicca qui di seguito per avere alcuni consigli su come regolare la temperatura) e al congelatore proprio perché restano accesi 24 ore su 24. Lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico o a microonde e asciugatrice vengono invece sfruttati all’occorrenza, ma proprio per questo richiedono qualche accortezza in più. Lavatrice e lavastoviglie sono quelli che solitamente consumano maggiormente: diventa quindi inutile metterle in azione se non strettamente necessario. In linea generale, è quindi consigliabile sfruttarli solo quando sono a pieno carico.

In molti tendono poi a dimenticare come questi device consumino anche quando non sono in funzione, anche se ovviamente in misura inferiore. Per evitarlo basta evitare che resti accesa la lucetta rossa che indica lo stand by.

Se si hanno in casa dispositivi che hanno ormai diversi anni di vita alle spalle può essere utile valutare se sia necessario optare per una sostituzione. Questo porterà l’utente a sostenere una spesa magari non prevista sul momento, ma il vantaggio sul piano economico si avvertirà nel corso del tempo. I modelli di recente produzione, infatti, garantiscono una maggiore efficienza (clicca qui per conoscere quanto sia importante la classe energetica).

Uso sbagliato di climatizzatore e riscaldamento

Il condizionatore può essere davvero provvidenziale in estate quando le temperature raggiungono livelli difficili da sopportare e si ha la necessità di sentire un po’ di fresco non appena si fa rientro tra le mura domestiche. Anche in questo caso, però, l’abuso è assolutamente da evitare, non solo per gli effetti che questo avrebbe in bolletta, ma anche per motivi di salute.

In linea generale, è raccomandabile impostare una temperatura che non differisca più di 5-6°C rispetto all’esterno per non avvertire un eccessivo sbalzo che potrebbe provocare danni soprattutto a collo e articolazioni. Mai accendere il dispositivo nelle ore notturne, ma cercare di refrigerare il locale in cui si andrà a trascorrere la notte nelle ore precedenti: questo garantirà sollievo e renderà più semplice prendere sonno.

In fase di acquisto è bene preferire i modelli che siano dotati anche della funzione di deumidificazione, adatti quindi a rendere minore il livello di umidità che si respira, e affiancarli, quando l’afa è meno forte a un ventilatore. Le ultime stime parlano di un risparmio anche del 75% in bolletta.

Se si sta pensando invece di comprare un condizionatore è meglio puntare sulle versioni con “tecnologia inverter”, quelli ovvero in grado di adattare la velocità del motore al reale fabbisogno di caldo o di freddo nell’ambiente. Anche le emissioni di CO2 saranno inferiori.

Mai dimenticare poi di chiudere porte e finestre quando è in funzione il condizionatore.

Altrettanta cautela deve essere utilizzata anche in inverno per il riscaldamento. Èbene verificare che non ci siano spifferi che possano causare dispersione di calore.

Utilizzare lampadine ad alto consumo

Anche la scelta delle lampadine utilizzate per illuminare la casa ha un’importanza tutt’altro che irrilevante se si desidera abbassare l’importo indicato nella bolletta della luce. Il primo passo che si deve compiere deve così consistere nella sostituzione delle lampadine ad alto consumo con quelle a LED, sigla che sta a indicare “Light emitting diode” ovvero “diodo ad emissione luminosa”.

La luce che viene da loro emessa è divergente, ma emette la stessa luce di quella tradizionale con un consumo decisamente minore. I numeri sono emblematici: si consumano soltanto 5 W, ovvero oltre il 90% in meno e dura almeno 20 volte in più di una lampadina tradizionale (fino a 50.000 ore di funzionamento).

A beneficiarne sarà anche l’ambiente: più dura una lampadina, minore è il suo impatto ambientale.

Attenzione quando si ricarica lo smartphone

I moderni cellulari sono davvero molto utili per le diverse funzioni che consentono di effettuare, dalla navigazione in internet alla consultazione della posta elettronica, ma senza dimenticare la possibilità di comunicare in tempo reale anche con chi si trova lontano, ascoltare musica e i giochi che è possibile scaricare. Un utilizzo così assiduo ha però un’influenza notevole sulla batteria: quasi sicuramente diventa necessario ricaricare il telefono almeno una volta al giorno.

Questa operazione, ai fini del risparmio, deve però essere effettuata con alcune accortezze. Se lo smartp.hone risulta ormai carico è bene non lasciare il caricabatterie attaccato alla presa: già questo, infatti, uno spreco di 2,24 Wh. Il numero è quindi relativamente basso, ma a lungo andare può avere conseguenze anche sulla nostra bolletta che possiamo evitare solo con un po’ di attenzione in più.

Mai accontentarsi

Pensare di non poter rimediare a una bolletta della luce troppo alta è sbagliato. Una volta capito di avere intrapreso alcuni comportamenti sbagliati, si può prendere in considerazione anche la possibilità di passare a un altro operatore.

Questo passo non deve spaventare: grazie al mercato libero, che entrerà definitivamente in vigore dal 1° luglio 2020 (clicca qui se vuoi sapere a quali conseguenze puoi andare incontro se non dovessi metterti in regola entro tale data), è possibile farlo in modo gratuito e senza alcuna interruzione del servizio. Anzi, sarà direttamente il nuovo gestore a prendersi carico di tutto e a inviare la comunicazione di recesso all’azienda con cui si vuole interrompere il rapporto.

 

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