A chi segnalare un guasto al contatore della luce o del gas? Ecco come fare

di | 29-04-2020 | Energia

Subire un guasto al contatore della luce o del gas può essere certamente una scocciatura non da poco proprio perché può portare anche a stare a lungo senza poter usufruire di un servizio essenziale. Ma se questo dovesse agire cosa si deve fare a chi si deve segnalare il problema? In una situazione del genere è comunque necessario muoversi con il massimo della cautela: il malfunzionamento dovrebbe infatti essere comunicato al fornitore con cui si ha un contratto attivo, ma prima di farlo si dovrebbe avere la certezza che tutto dipenda dall’apparecchio e non da un problema all’impianto presente in casa. Il rischio che possa venire addebitato un intervento non dovuto può infatti essere dietro l’angolo.


Sommario

Guasto contatore elettrico – Un disagio a cui sopperire

L’energia elettrica rappresenta certamente un servizio essenziale in ogni abitazione (ma lo stesso vale ovviamente per aziende e uffici), che spesso viene utilizzata senza particolari limitazioni orarie per motivi di estrema necessità. È il caso ad esempio degli elettrodomestici (alcuni, come il frigorifero, sono in funzione 24 ore su 24), ma anche di chi deve utilizzare strumenti come il computer, utilizzato per poter lavorare. Proprio per questo diventa fondamentale scegliere un fornitore e una tariffa che non permettano di andare incontro a salassi, ma anche sperare che tutto funzioni a dovere quando se ne ha bisogno. Se però questo non dovesse accadere è necessario muoversi in tempi rapidi e senza perdere la calma per ridurre il più possibile l’inconveniente.

A volte la corrente può saltare momentaneamente a causa di un sovraccarico. Qualora questo dovesse accadere, diventa sufficiente spegnere gli elettrodomestici che hanno portato a superare il limite di potenza del contratto per far sì che tutto ritorni in funzione.

Ben diversa è la situazione se il disguido nasce a causa di un problema al salvavita. Tra le motivazioni più frequenti ci sono il corto circuito (può avvenire a causa di una presa difettosa o di un guasto a un elettrodomestico), sbalzi di tensione, salvavita che non riesce più a operare come dovrebbe. La prova del nove che può essere eseguita in questo caso può consistere nella pressione del pulsante di test presente sul quadro del salvavita; in generale sarebbe bene farlo periodicamente per capire se non ci siano malfunzionamenti di cui non ci si è resi conto.

L’inefficienza può verificarsi anche in seguito a un guasto alla rete elettrica, episodio che può avvenire ad esempio a causa di un temporale particolarmente forte o quando devono essere eseguiti lavori nella zona. Qualora la ragione fosse questa, provare un po’ di nervoso è quasi inevitabile, ma basterà armarsi di un po’ di pazienza e nell’arco di poco tempo tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Contatore elettrico: come capire se c’è un guasto

Conoscere quali sono le funzioni principali del contatore della luce (qui si può mettere link del pezzo che ho preparato)rappresenta il primo passo non solo per avere maggiore consapevolezza dei propri consumi (clicca qui per conoscere quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare energia), ma anche per capire se qualcosa non funziona in modo adeguato e agire quindi in tempi rapidi per poter porre rimedio. Un segnale inequivocabile del problema può essere dato certamente dalla mancanza di corrente, ma non solo. Se infatti l’energia è presente all’interno dell’abitazione, ma il dispositivo non riesce a effettuare la misurazione dei consumi il rischio di non poter conteggiare correttamente l’importo che ritroveremo in bolletta può essere dietro l’angolo.

Anche i meno esperti dovrebbero quindi tenere presenti uno di questi tre aspetti, che possono essere un campanello di allarme di un eventuale malfunzionamento dell’apparecchio:

  • La corrente non c’è o tende a saltare in modo troppo frequente;
  • Il display risulta acceso o meno;
  • La presenza sul display di eventuali messaggi di errore o altre anomalie.

Qualora dovesse verificarsi una di queste situazioni per un periodo di tempo prolungato è necessario segnalare il disservizio. Pur essendo di proprietà del distributore, l’ente incaricato di far arrivare la luce presso l’abitazione (questo dipende dalla zona di residenza), il cliente dovrà rivolgersi al fornitore con cui si è sottoscritto il contratto. Fatto questo, l’azienda avrà il compito di convogliare la richiesta al distributore, che si occupa anchedell’installazione, della manutenzione e degli interventi sui contatori.

È bene comunque analizzare il proprio comportamento più recente per avere la garanzia che ogni disagio sia dovuto al dispositivo e non ad altri motivi. Spesso, infatti, ci si rende conto di qualcosa che non va solo quando l’importo che viene conteggiato in fattura è troppo elevato, mentre in realtà questo potrebbe essere dovuto a un conguaglio riferito a consumi precedenti al periodo della bolletta. Si consiglia inoltre di verificare che tutti i pagamenti siano stati eseguiti correttamente e nel rispetto delle scadenze: un eventuale distacco dell’energia potrebbe essere dovuto a questo.

Poter contare su un fornitore affidabile può servire anche a chiarire eventuali dubbi in merito. Questo rende quindi ancora più importante non fare errori quando si sta scegliendo l’azienda a cui affidarsi (clicca qui per conoscere quali sono i fattori da prendere in considerazione per non sbagliare la valutazione).

Come risolvere eventuali dubbi? Se la corrente tende a saltare si potrebbe provare a contattare un elettricista di fiducia, che può verificare in prima persona cosa stia accadendo.

Contatore gas elettronico display non funziona – Tempistiche di intervento e costi

La segnalazione al fornitore del problema può avvenire in diverse modalità:

  • Una telefonata al servizio clienti;
  • Una comunicazione scritta in cui si spiega nel dettaglio cosa stia accadendo;
  • Presentandosi di persona presso gli sportelli presenti sul territorio.

Trattandosi di un servizio necessario all’interno di un’abitazione, una volta fatta la richiesta, il fornitore dovrebbe comunicare la situazione al distributore entro un massimo di due giorni lavorativi. A quel punto, l’intervento sul posto di un tecnico specializzato dovrà avvenire entro massimo 15 giorni lavorativi. Si valuterà così, a seconda della situazione, se il contatore abbia bisogno di una semplice riparazione o se sia necessario sostituirlo.

Tutto dovrà comunque avvenire con il massimo della trasparenza. Il tecnico, prima di lasciare l’abitazione, sarà infatti tenuto a lasciare al cliente un verbale in cui si ricostruisce quanto fatto, ma soprattutto si inseriscono i dati relativi all’ultima lettura prima della sostituzione dell’apparecchio, necessari per conteggiare l’importo da pagare.

Anche in un momento delicato come questo la tutela del cliente deve essere al centro. È importante infatti che il disagio sia ridotto al minimo. Proprio per questo si dovrà verificare se la risoluzione del problema avvenga davvero secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. Nel caso in cui questo non dovesse avvenire, è previsto un risarcimento che può andare dai 35 euro fino ai 105 euro per i ritardi superiori ai 45 giorni.

Nel periodo in cui il dispositivo non ha funzionato a dovere l’energia è stata comunque consumata: a occuparsi di conteggiare quanto questo influisca sui costi in bolletta sarà così il distributore.

 

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