Aumenti luce e gas sospesi dal Tar Lombardia

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di | 22-08-2016 | Energia, News e Varie

aumenti luce e gasIl Tar della Lombardia ha sospeso in via cautelare gli aumenti luce e gas scattati a partire dal primo luglio. Secondo quanto stabilito dai giudici, al momento non è stato accertato che siano davvero i consumatori a pagare gli aumenti percentuali. Per una decisione finale occorrerà attendere il 15 settembre. Si tratta comunque di una buona notizia per i consumatori, ma fino a quella data la partita rimane aperta. L’unica certezza, ad oggi, è che le bollette di luce e gas dei prossimi tre mesi non avranno più i rincari verificatisi nei mesi scorsi.

La sentenza su aumenti luce e gas

La sentenza pronunciata dal Tar della Lombardia ha sospeso in via cautelare gli aumenti del 4,3% sull’elettricità e del 1,9% sul gas, che erano stati decisi dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Il TAR ha accolto così il ricorso delle associazioni dei consumatori “Codacons” e “Comitas”, secondo cui i rincari erano illegittimi, e ha sospeso l’efficacia della delibera con cui l’Autorità aveva stabilito il rincaro delle bollette dell’energia per il trimestre luglio-settembre per i clienti del mercato tutelato. A livello pratico i consumatori possono certamente rallegrarsi, dal momento che non dovranno preoccuparsi degli aumenti luce e gas per i prossimi tre mesi.

Questa la motivazione dei giudici:

“Rilevato che tale procedura è in corso e che perciò sembra opportuno che solo alle relative conclusioni possano essere ridefiniti quegli aumenti percentuali già posti a carico dell’utente finale a decorrere dal’1 luglio 2016 – intervenuti questi come rideterminazione del citato nuovo prezzo unitario a carico di quest’ultimo – senza conoscere, alla data del 28 giugno 2016, se effettivamente i relativi aumenti percentuali possano essere legittimamente ascritti all’ utente finale stesso.”

Come ha reagito l’Authority?

La presa di posizione dell’Authority è stata immediata, dopo che la stessa aveva deciso gli aumenti del gas dovuti al rincaro del costo della materia prima e dell’elettricità per l’aumento significativo del prezzo di dispacciamento, ossia dei costi sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. A seguito del pronunciamento, il collegio dell’Authority si è riunito d’urgenza e ha deciso l’istanza di revoca contro la decisione del Tar, esprimendosi in questo modo: “il decreto dei giudici amministrativi si presta ad essere censurato in quanto si basa su un’erronea rappresentazione degli elementi di fatto e di diritto rilevanti.”

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Se ci saranno i meno i rincari lo si scoprirà il 15 settembre, data in cui è fissata la decisione da prendere in camera di consiglio, mentre fino a quella data gli aumenti luce e gas sono sospesi. Nel frattempo su ComparaSemplice.it puoi confrontare i maggiori fornitori sul mercato nazionale e verificare se il tuo contratto sia effettivamente quello che rispecchia al meglio le tue esigenze di utilizzo e risparmio.

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