Aumento di potenza (KW): quando farlo e quanto costa

Aumento di potenza (KW): quando farlo e quanto costa
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di | 07-08-2015 | Energia

Molti non sanno che esiste la possibilità di aumentare la potenza elettrica del proprio immobile.
In realtà, anche se la possibilità è nota, spesso sembra che dietro ci sia un tecnicismo che paventi l’opportunità di farlo con semplicità. Come spesso accade, un impianto può essere soggetto ad anomalie di tensione. I casi possono essere molteplici. In primis l’impianto elettrico condominiale potrebbe avere problemi di dispersione o l’insieme di apparecchiature funzionanti nell’immobile sono magari appartenenti a una categoria energetica a basso risparmio. In ultimo, un ampliamento dell’immobile potrebbe minare la stabilità della tenuta di corrente.
Nella prima ipotesi è consigliabile richiedere una perizia e spingere l’amministrazione a un controllo della presa a terra e delle norme d’impianto.

Nella terza e in alcuni casi nella seconda ipotesi è invece solamente un problema di potenza elettrica. Sono proprio le situazioni in cui necessità aumentare la potenza elettrica.

Come richiedere l’aumento di potenza kw con il vostro fornitore di energia

Per norma, gli immobili di piccola e media dimensione sono tarati su una potenza di 3.3 kw.
I passaggi previsti sono con una modifica contrattuale che vada a 4.5 kw o a 6 kw.
La procedura per la richiesta è molto semplice. Basta chiamare il proprio fornitore di energia e fare la richiesta, consapevoli dei costi previsti (aumento del costo per kwh).

Mercato maggior tutela, i costi

Quindi quanto costa l’aumento di potenza nel mercato di maggior tutela?

• € 26,76 quota fissa per variazione potenza
• € 69,04 per ogni kW di potenza aggiuntiva
• € 23,00 la quota fissa amministrativa.

Esempio:
Passare da 3 a 4.5 costerà circa 153 Euro e passare da 3 a 6 costerà all’incirca 256 Euro. Ovviamente prezzi a cui deve essere aggiunta l’IVA. Queste sono cifre che nonostante gli accordi presi con il fornitore, non dovrebbero variare molto anche nel mercato libero visto che le quote di variazione sono governate dal gestore della rete.

Aumento potenza kw: quanto costa in bolletta

Per andare a capire quale sia poi l’impatto in bolletta per il consumo in condizione di maggiorazione della potenza, è consigliabile richiedere al fornitore le tabelle comparative nelle quali sono contemplate le diverse tipologie di contratto. Esistono, infatti, differenze tra contratti domestico non residente, domestico residente e altri usi.

L’impatto di un passaggio medio da 3 a 4.5 non avrà di certo grande differenza ma dipende sempre dalla quantità di energia che viene consumata. E’ dato per scontato che in un aumento necessario a 6 KW, i consumi siano più elevati e quindi anche il costo dell’energia erogata.

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