Bolletta in ritardo? Fino a 60€ di rimborso

Bolletta in ritardo? Fino a 60€ di rimborso
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di | 15-09-2016 | Energia, News e Varie

Dal gennaio 2017 le bollette verranno calcolate sulla base di meno stime e più consumi effettivi, con letture più frequenti e autolettura. Inoltre niente più bolletta in ritardo: obbligo di emissione della bolletta entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato, pena rimborsi per i clienti fino a 60 euro. Sono queste le principali novità approvate dall’Authority, che aiuteranno a evitare costi anomali in bolletta.

Le novità in tema di fatturazione riguarderanno tutti i clienti domestici e i piccoli consumatori dei settori elettrico e gas. L’obiettivo è quello di avvicinare gli importi in bolletta ai consumi reali. Le nuove regole inoltre rappresentano il primo passo delle condizioni contrattuali standard che formeranno la futura offerta standard, differenziata solo nel livello di prezzo, che gli operatori del mercato libero dovranno includere obbligatoriamente tra le proprie offerte.

Una soluzione per la bolletta in ritardo

La bolletta in ritardo non dovrebbe più essere un problema, dal momento che la stessa dovrà essere emessa non oltre 45 giorni solari dall’ultimo giorno di consumo. Oltre questo termine, il venditore dovrà riconoscere al cliente un indennizzo crescente da 6 a 60 euro sulla base dei giorni di ritardo, calcolato nella bolletta seguente. Si tratta in particolare di 6 € nel caso di un ritardo fino a dieci giorni, a cui si aggiungono 2 € per ogni 5 giorni ulteriori di ritardo, fino a 60 € se il ritardo dal termine di emissione è superiore a 90 giorni solari.

A questi rimborsi vanno sommati quelli già previsti in tema di fatturazione di chiusura. L’emissione della fattura di chiusura in ritardo obbliga il venditore a riconoscere al cliente nella stessa fattura un indennizzo crescente a partire da 4 euro, fino a 22 euro per ritardi pari o superiori a 90 giorni solari.

Le altre novità

In base alle nuove disposizioni il venditore dovrà fatturare utilizzando prima i consumi effettivi messi a disposizione dal distributore e le autoletture comunicate dal cliente validate dal distributore, quindi le letture stimate dallo stesso venditore sulla base dei consumi storici del cliente. In questo modo dovrebbe ridursi al minimo lo scostamento con i consumi effettivi, o le stime messe a disposizione dal distributore.

In altre parole, a partire dall’inizio del prossimo anno le bollette di luce e gas saranno più puntuali e accurate. Tutto quello che resta da fare è trovare il contratto fatto su misura per te, tenendo conto delle tue esigenze di risparmio e del tuo profilo di consumi. ComparaSemplice.it ti permette di confrontare le maggiori offerte dei fornitori italiani per trovare con pochi click la soluzione fatta apposta per te. Visita la nostra pagina dedicata!

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