Bollette energia: ecco i doveri del fornitore in caso di fatture sbagliate e disservizi

Bollette energia: ecco i doveri del fornitore in caso di fatture sbagliate e disservizi
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di | 29-05-2016 | Energia, Gas, Leggi Norme Regole

Bollette energia Oggi parliamo di disservizi amministrativi, cioè di situazioni nelle quali per colpa di misurazioni, fatture e bollette energia sbagliate o mancanti, le varie compagnie che forniscono i servizi ai cittadini (luce e gas in particolare) auto-generano problematiche o contenziosi con i propri clienti.

Bollette energia che non arrivano? Letture dei contatori che non vengono effettuate? E poi a rimetterci sono sempre i consumatori, condannati a maxi conguagli. Una situazione parecchio spiacevole per gli utenti: secondo gli ultimi dati forniti dalle associazioni dei consumatori infatti, quasi il 50% delle segnalazioni raccolte nell’intero settore energetico è causato da problemi con le fatturazioni: bollette enormi, fatture recapitate con ritardi inaccettabili e, appunto, conguagli fuori da ogni logica. Quest’ultimo aspetto, nel settore del gas, è causato dalla mancata o errata verifica dei contatori da parte delle aziende di fornitura: tra l’altro la mancata misurazione nel domicilio del cliente, ostacola pure l’eventuale volontà di passaggio di quest’ultimo verso un altro fornitore.

Bollette energia sbaglite: obblighi del fornitore

Ma quali sono gli obblighi per i fornitori in tema di periodicità dell’invio delle bollette e delle letture dirette dei contatori, così da cercare di evitare gli assurdi maxi conguagli? L’Autorità dell’Energia e del Gas, sia per quanto riguarda l’invio delle fatture che per quanto riguarda le letture del contatore, prevede una periodicità direttamente proporzionale ai consumi annui. Un esempio? Nel caso del consumo di gas fino a 500 metri cubi annui, il cliente deve ricevere una bolletta “in acconto o stimata almeno ogni quadrimestre” e deve ricevere la visita di un impiegato addetto alla lettura del contatore almeno 1 volta all’anno. E se il cliente non è a casa ed il contatore è posto all’interno della sua abitazione? In questo caso sarà proprio quest’ultimo a dover inviare una propria autolettura. Non esistono questi obblighi nel mercato libero, dove fa fede solo quanto stabilito nel contratto tra azienda fornitrice del servizio e cliente.

Ultimo argomento da trattare è l’eventuale rateizzazione per il consumatore, in caso di maxi conguaglio. Nel mercato a maggiore tutela si ha diritto a chiedere ed ottenere la rateizzazione della bolletta, a patto che l’importo richiesto superi i 50 euro, oppure anche quando il conguaglio è superiore “al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio”. Nessun obbligo di rateizzazione anche in questo caso per le aziende che operano nel mercato libero.

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