Bollette Luce e gas: quanto tempo vanno conservate?

di | 26-08-2021 | Energia

Le bollette cartacee sono sempre più rare. Per chi le sceglie, però, possono rappresentare un impegno "archivistico". Quando ce ne possiamo liberare? Per quanto tempo vanno conservate le bollette di luce e gas? Ve lo spieghiamo in questo approfondimento.

Bollette Luce e gas: quanto tempo vanno conservate?
Confronta

Oramai da qualche tempo, quasi tutti i gestori dei servizi luce e gas offrono ai loro clienti la possibilità di ricevere le bollette in formato digitale o  cartaceo. Dal punto di vista legale e tecnico, tra bollette cartacee e digitali non sussiste alcuna differenza. Certo è che, dal punto di vista pratico, le bollette digitali sono  più agevoli da gestire, poiché è possibile ritrovarle facilmente nella propria Area Clienti sul sito della società con il quale si è concluso il contratto di fornitura.

Per quanto riguarda le bollette cartacee, invece, serve più organizzazione. Questo perché l’utente deve necessariamente conservare le fatture per un determinato periodo di tempo, anche se tante scartoffie (tra bollette del gas, della luce e dell’acqua, si possono ricevere più di venti bollette all’anno, a seconda del periodo di fatturazione che in genere è di due mesi) occupano spazio nei cassetti di casa.

Ma dopo quanto tempo si possono buttare le bollette? Scopriamolo insieme.

Sommario

Conservazione bollette luce e gas: cosa dice la legge

Forse vi sarete chiesti più volte qual è la ragione per cui si debbano conservare le bollette nel cassetto, anche dopo aver provveduto al loro pagamento. Le bollette vanno conservate per sicurezza, perché potrebbero verificarsi dei problemi con la società di fornitura. Può accadere, infatti, che a causa di un ritardo nella ricezione dei pagamenti, la società proceda con un sollecito, oppure richieda al cliente di dare prova dell’avvenuto pagamento. In questo caso, aver conservato la bolletta in questione, è davvero utile: inviando via fax o via email la copia della ricevuta del pagamento si evita il pericolo di pagare due volte la bolletta per la stessa fornitura.

Esiste tuttavia un periodo massimo di tempo, stabilito per legge, entro il quale il vostro fornitore può richiedere la ricevuta di avvenuto pagamento delle bollette. Secondo l’Articolo 293 del Codice Civile, il fornitore dei servizi luce, gas e energia idrica può richiedere le ricevute entro e non oltre cinque anni. Scaduto il termine di legge la società non può più richiedere la fattura.

È necessario, però fare una precisazione: con l’introduzione del pagamento del Canone Rai nella bolletta della luce, le bollette dell’energia elettrica devono essere necessariamente conservate dieci anni.

Cosa accade in caso di smarrimento

Provvedere a conservare le varie bollette in modo il più possibile ordinato in casa (e informando magari anche chi vive con noi di dove le custodiamo) può quindi rivelarsi provvidenziale.

Perdere la fattura della luce pagata quattro anni fa potrebbe rivelarsi infatti un problema non da poco, oltre che un pesante danno sul piano economico. In caso di contestazione da parte del gestore si finirà infatti per dover pagare nuovamente sia l’importo previsto per l’energia sia quello per il canone Rai. Ogni azienda invierà un sollecito al cliente, oltre agli interessi di mora maturati in quel periodo.

Ben diversa sarebbe invece la situazione se la perdita avviene a distanza di sette anni. Per quanto riguarda la luce, infatti, l’importo, una volta trascorsi cinque anni, sarà da considerare prescritto. Anche in caso di “dimenticanza” niente sarà quindi dovuto al fornitore. Il canone Rai dovrà invece essere saldato nuovamente.

È bene quindi allegare sempre alla bolletta anche la ricevuta di avvenuto pagamento. Questo è l’unico modo per non avere problemi di alcun tipo quando si deve dimostrare di poter essere in regola. Chi paga con addebito diretto su cnto corrente dovrebbe sempre allegare al cedolino lo specifico estratto conto bancario in forma cartacea.

La conservazione elettronica può aiutare

È in crescita il numero di gestori che propongono l’invio delle bollette in formato digitale. Questa soluzione può essere preferibile soprattutto per chi è disordinato o ha una vita talmente frenetica. Spesso si può arrivare così a dimenticare dove possa avere posizionato le varie fatture. Attraverso questa modalità i conti da pagare vengono inviati direttamente in una casella di posta elettronica indicata al momento della sottoscrizione del contratto. A quel punto, una volta ricevuti i documenti, è possibile creare una cartella ad hoc sul proprio PC e conservarle tutte in ordine per poterle consultare in caso di necessità.

Qualora vi siate accorti, proprio durante la ricerca di vecchie bollette da sistemare, che la vostra offerta luce o gas, non è più conveniente in quanto i vostri bisogni energetici sono cambiati, oppure, più semplicemente, volete sottoscrivere una nuova promozione che possa garantirvi un buon risparmio sulle bollette, sappiate che il mercato dell’energia offre tantissime soluzioni adatte ad ogni tipo di consumo. Proprio a causa di questa grande varietà, scegliere la tariffa più adatta non è una passeggiata. Il confronto online delle offerte è uno strumento efficace per ottimizzare i tempi di ricerca e avere la certezza di aver sottoscritto l’offerta del mercato migliore per la propria utenza. Pertanto vi invitiamo a disporre del nostro servizio di comparazione online delle migliori offerte del mercato energia.

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