Bonus sociale 2026: quanto spetta per luce, gas, acqua e TARI

di | 30-09-2026 | News Gas e Luce

Per la luce il bonus sociale ordinario varia da 146€ a 204,40€ all’anno. Vediamo come cambiano gli sconti per gas, acqua e rifiuti, quali soglie ISEE rispettare e come funzionano il contributo da 115€ e il bonus per disagio fisico.

Bonus sociale 2026: quanto spetta per luce, gas, acqua e TARI
Confronta

Il bonus sociale sulle bollette permette alle famiglie che rispettano determinati requisiti economici di ottenere uno sconto sulle forniture di luce, gas e acqua. Nel 2026 la soglia ISEE ordinaria per accedere all’agevolazione è pari a 9.796€, mentre per le famiglie con almeno 4 figli a carico resta fissata a 20.000€.

Per l’energia elettrica il valore del bonus è abbastanza semplice da individuare: nel 2026 si va da 146€ a 204,40€ all’anno, a seconda del numero di componenti della famiglia. Per il gas, invece, non esiste una cifra unica: lo sconto cambia in base alla stagione, alla zona climatica, al numero dei componenti e all’utilizzo della fornitura.

Sono previsti anche un bonus sui rifiuti e, per chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, un bonus elettrico per disagio fisico indipendente dall’ISEE.

Vediamo nel dettaglio quanto si può risparmiare e come vengono applicate le agevolazioni.

Sommario

Bonus sociale luce 2026: a quanto ammonta

Il valore del bonus sociale elettrico per disagio economico dipende dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU presentata per ottenere l’ISEE. Per il 2026 gli importi stabiliti da ARERA sono i seguenti:

Componenti del nucleoBonus annualeSconto ogni 30 giorni
1-2 componenti146€12€
3-4 componenti186,15€15,30€
Oltre 4 componenti204,40€16,80€

Lo sconto viene distribuito durante i 12 mesi in cui si ha diritto all’agevolazione. Una famiglia di 4 persone, quindi, non troverà 186,15€ di sconto su una singola fattura: ai valori 2026, il beneficio corrisponde a 15,30€ ogni 30 giorni. Se la bolletta viene emessa ogni due mesi, la riduzione sarà proporzionata al periodo fatturato.

Da notare che una persona single e una coppia hanno diritto allo stesso importo, pari a 146€ all’anno. Il bonus aumenta a partire dai nuclei composti da almeno 3 persone, mentre la fascia più alta riguarda quelli con oltre 4 componenti.

Queste cifre indicano il valore dello sconto riconosciuto attraverso il bonus: la spesa finale in bolletta dipende comunque anche dai consumi, dal prezzo dell’offerta sottoscritta e dalle altre componenti della fattura.

Bonus sociale gas: non esiste un unico importo

Il calcolo del bonus sociale gas, previsto per le forniture di gas naturale, è meno immediato rispetto a quello previsto per l’elettricità. L’importo viene aggiornato ogni tre mesi e dipende da diversi fattori:

  • numero dei componenti del nucleo familiare;
  • utilizzo del gas per acqua calda sanitaria e/o cottura;
  • utilizzo del gas per il riscaldamento;
  • eventuale utilizzo per entrambe le finalità;
  • zona climatica in cui si trova l’abitazione.

C’è poi una differenza importante rispetto all’elettricità: il bonus gas varia durante l’anno ed è generalmente più elevato nei trimestri freddi, quando i consumi per il riscaldamento aumentano.

Prendendo come esempio il terzo trimestre 2026, dal 1° luglio al 30 settembre, una famiglia fino a 4 componenti che utilizza il gas soltanto per acqua calda e/o cucina ha diritto a 6,37€ nel trimestre, indipendentemente dalla zona climatica. Questo importo si riferisce esclusivamente al periodo indicato e non rappresenta il valore del bonus per gli altri trimestri.

Per chi utilizza il gas anche per il riscaldamento l’importo cambia in base alla zona climatica. Durante i trimestri invernali, inoltre, il beneficio può essere sensibilmente più alto.

Due famiglie con lo stesso ISEE, quindi, possono ricevere un bonus gas differente a seconda del luogo in cui vivono e dell’utilizzo della fornitura.

Bonus da 115€ nel 2026: si aggiunge al bonus sociale?

ATTENZIONE: il contributo straordinario da 115€ previsto nel 2026 non va confuso con il normale bonus sociale elettrico. È un’agevolazione aggiuntiva riconosciuta ai clienti che risultavano titolari del bonus sociale elettrico per disagio economico alla data del 21 febbraio 2026.

Nel 2026 è stato previsto anche un contributo straordinario da 115€ sulla bolletta elettrica, riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti che rispettavano il requisito previsto.

Il contributo è cumulabile con il bonus sociale ordinario. Considerando esclusivamente l’elettricità e sommando un’intera annualità del bonus ordinario ai valori 2026 ai 115€ aggiuntivi, per chi aveva diritto anche a questa misura si ottengono i seguenti importi:

  • 261€ per nuclei con 1-2 componenti: 146€ di bonus ordinario + 115€;
  • 301,15€ per nuclei con 3-4 componenti: 186,15€ + 115€;
  • 319,40€ per nuclei con oltre 4 componenti: 204,40€ + 115€.

Questi totali rappresentano un confronto su base annuale, non un importo riconosciuto tutto insieme sulla stessa bolletta.

Si tratta però di due agevolazioni differenti: chi ottiene il bonus sociale successivamente non acquisisce automaticamente anche il diritto ai 115€, perché per il contributo straordinario conta la situazione del cliente alla data stabilita dal provvedimento.

Chi può ottenere il bonus sociale: requisiti ISEE e DSU

Nel 2026 il bonus sociale per disagio economico è riconosciuto ai nuclei con ISEE fino a 9.796€, soglia che sale a 20.000€ per le famiglie con almeno 4 figli a carico.

Il riconoscimento avviene automaticamente dopo la presentazione della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica necessaria per ottenere l’ISEE, se vengono rispettati tutti i requisiti previsti. È possibile presentarla attraverso i servizi INPS oppure rivolgendosi a un CAF. Per continuare a beneficiare dell’agevolazione è necessario presentare una nuova DSU ogni anno.

Per le forniture dirette, il contratto deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE. Se, ad esempio, l’utenza è intestata al proprietario di casa e quest’ultimo non fa parte del nucleo, il bonus non viene riconosciuto su quella fornitura. Per gas e acqua sono previste modalità specifiche anche per chi usufruisce di una fornitura condominiale.

Per conoscere nel dettaglio chi ha diritto al bonus bollette, potete consultare la pagina ARERA dedicata ai requisiti.

Le soglie ISEE non si applicano al bonus elettrico per disagio fisico, che richiede invece una domanda specifica, come vedremo più avanti.

Quando arriva lo sconto in bolletta

Il riconoscimento del bonus per disagio economico non è immediato dopo aver ottenuto l’ISEE.

Per le forniture dirette di luce e gas possono trascorrere circa 3-4 mesi dalla data di attestazione ISEE, necessari per effettuare le verifiche e associare correttamente il nucleo familiare alle forniture interessate.

Una volta riconosciuto, il bonus viene applicato direttamente in bolletta. Per le forniture dirette di acqua, invece, ARERA indica tempi di circa 6-7 mesi dalla data di attestazione ISEE.

Se avete quindi appena presentato la DSU e ottenuto un ISEE inferiore alla soglia prevista, l’assenza dello sconto sulla prima fattura successiva non significa necessariamente che ci sia un problema.

Bonus acqua e TARI: quanto valgono

Per il servizio idrico l’agevolazione garantisce uno sconto corrispondente al quantitativo considerato necessario per i bisogni fondamentali, pari a 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo familiare. Il beneficio riguarda i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.

Una famiglia di 4 persone, ad esempio, può quindi beneficiare dell’agevolazione su 200 litri al giorno, equivalenti a 73 metri cubi in un anno di 365 giorni. Il valore economico effettivo varia però in base alle tariffe applicate dal gestore idrico locale.

Per i rifiuti, invece, il bonus sociale prevede uno sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva dovuta dall’utente. Anche in questo caso non esiste quindi un importo uguale per tutti: il risparmio dipende dalla tariffa applicata al nucleo familiare.

Per la TARI bisogna però distinguere l’anno dell’ISEE da quello in cui viene riconosciuto lo sconto: il bonus viene erogato nell’anno successivo a quello dell’attestazione ISEE che dà diritto all’agevolazione.

Il bonus rifiuti erogato nel 2026 riguarda quindi i nuclei con attestazione ISEE 2025 non superiore a 9.530€, oppure a 20.000€ con almeno 4 figli a carico, ed è calcolato sulla TARI o tariffa corrispettiva dovuta per il 2025.

Per l’ISEE 2026 la soglia ordinaria sale invece a 9.796€, con riconoscimento del relativo bonus rifiuti nel 2027, se vengono rispettati gli altri requisiti previsti.

Bonus disagio fisico: chi può richiederlo

Diverso è il discorso per il bonus elettrico per disagio fisico, destinato ai clienti domestici affetti da grave malattia che rende necessario l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita e ai clienti presso i quali vive una persona in queste condizioni. L’agevolazione non è vincolata a un tetto ISEE ed è cumulabile con i bonus per disagio economico, se vengono rispettati i requisiti previsti per ciascuna agevolazione.

Per accedere al beneficio bisogna presentare una specifica domanda presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica oppure presso un ente designato dal Comune, come un CAF abilitato.

Occorrono:

  • un certificato ASL che attesti la grave condizione di salute, la necessità delle apparecchiature salvavita, il tipo di apparecchiatura, le ore di utilizzo giornaliero e l’indirizzo di installazione;
  • documento di identità e codice fiscale del richiedente e del malato, se diverso;
  • il modulo di richiesta compilato;
  • il codice POD e la potenza impegnata o disponibile della fornitura, reperibili in bolletta o nel contratto.

Sono disponibili il modello di certificato dell’ASL e il modulo di richiesta. È consentito delegare un’altra persona alla presentazione della domanda, utilizzando l’apposito modulo di delega.

L’importo dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature utilizzate e dalle ore di utilizzo giornaliero. Per conoscere le fasce e le modalità di calcolo si può fare riferimento alla pagina ARERA dedicata agli importi del bonus per disagio fisico.

A differenza del bonus economico, non serve un rinnovo annuale: il beneficio continua finché vengono utilizzate le apparecchiature salvavita. Quando il loro utilizzo termina, bisogna comunicarlo tempestivamente al venditore di energia elettrica.

L’elenco delle apparecchiature medico-terapeutiche che danno diritto all’agevolazione è contenuto nell’Allegato A del Decreto ministeriale del 13 gennaio 2011.

Come capire se il bonus è stato applicato in bolletta

Per le forniture dirette di luce, gas e acqua, una volta riconosciuta l’agevolazione, lo sconto deve essere indicato direttamente nella bolletta. La voce può comparire tra gli importi relativi al bonus sociale o tra le componenti che riducono il totale da pagare.

È importante ricordare che l’importo visualizzato sulla singola fattura non coincide necessariamente con il valore annuale del bonus: lo sconto viene infatti ripartito sul periodo di fatturazione.

Per le forniture condominiali, invece, il bonus gas viene corrisposto tramite un bonifico domiciliato, da ritirare presso un ufficio postale dopo le verifiche e la relativa comunicazione. Per il riconoscimento può essere richiesto di comunicare il PDR della fornitura condominiale, da recuperare attraverso l’amministratore. Il bonus idrico viene invece erogato dal gestore con assegno o altra modalità fuori bolletta.

In caso di dubbi sull’applicazione del bonus per disagio economico, è possibile verificare innanzitutto la validità dell’ISEE e controllare che la fornitura rispetti i requisiti previsti. Se il tempo necessario per il riconoscimento è già trascorso e il bonus continua a non comparire, sarà possibile chiedere chiarimenti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente di ARERA, al numero verde 800 166 654.

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