Bonus gas e luce 2020: cosa serve e come richiederlo

di | 08-01-2020 | Energia, News e Varie

Riuscire a gestire le spese previste per le varie utenze di casa non è mai semplice, ma un aiuto importante per le famiglie in difficoltà può arrivare un aiuto importante dal bonus sociale luce e bonus sociale gas 2020, agevolazione riconosciuta dalla Legge di Bilancio e garantita ora a un numero maggiore di persone grzie all’innalzamento delle soglie ISEE minime richieste come requisito. A poter godere dei vantaggi previsti da questa misura saranno le famiglie che presentano un basso reddito o per disagio fisico.


Sommario

Bonus gas e luce 2020: un aiuto importante per chi è in difficoltà

L’avvento definitivo del mercato libero, previsto inizialmente a partire dal 1° luglio, è stato rimandato dal governo in seguito all’approvazione del Decreto Milleproroghe, ma già da qualche tempo tutti i fornitori propongono offerte che consentono di approfittare dei vantaggi previsti da questa misura e di scegliere così una compagnia e una tariffa che meglio risponde alle proprie esigenze di consumo (clicca qui per sapere a quali conseguenze può andare incontro chi non dovesse mettersi in regola secondo le tempistiche richieste). A volte, però, anche questo potrebbe non bastare e non mancano i casi di persone che faticano ad arrivare a fine mese e a gestire quindi le spese previste per le varie utenze di casa.

Per chi si trova in difficoltà può essere quindi utile valutare se si è in possesso dei requisiti richiesti per ricevere il bonus gas e luce 2020, una misura che ormai da qualche tempo viene proposta dall’esecutivo che si trova al potere, ben consapevole dei problemi che si trovano ad affrontare milioni di residenti nel nostro Paese.

È però importante precisare che lo sconto, anche per chi ne dovesse avere diritto, non viene concesso in automatico, ma sarà necessario che ognuno si muova in modo tempestivo per farne richiesta. Sono due le diverse caratteristiche che devono essere possedute per poter godere di questa gratifica: essere un nucleo familiare a basso reddito o avere una situazione di disagio fisico.

Caratteristiche richieste per avere diritto all’agevolazione

Pur trattandosi di una misura in vigore ormai da qualche tempo, il 2020 porta con sé un’importante novità: le soglie richieste per poter usufruire di sconti ad hoc riconosciuti direttamente in bolletta sono state accresciute. Questo significa quindi che il vantaggio potrà essere riconosciuto a un numero maggiore di persone.

A valere in questo caso sarà l’ISEE (Indicatore Sociale Economico Equivalente): il reddito minimo passa da 8.107,5 a 8.256 euro. In caso di nucleo familiare numeroso, ovvero con almeno 4 figli a carico, la soglia sale a 20.000 euro.

La variazione è stata confermata dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la delibera numero 499/2019/R/com (aggiornamento soglie ISEE), che ha deciso di adeguare il vincolo reddituale alla variazione dei prezzi al consumo fornita dall’ISTAT. Non è però finita qui: è necessario anche dimostrare di avere attiva un’utenza domestica con regolare contratto di fornitura elettrica e gas.

La richiesta potrà essere presentata anche da chi rientra in questi requisiti e già percepisce pensione o reddito di cittadinanza. Attenzione, però: se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro si ha diritto al bonus elettrico e gas; se non si raggiunge questa cifra si potrà avere un indennizzo relativo anche al bonus acqua.

Il beneficio può essere garantito anche alle persone che si ritrovano ad affrontare una difficile situazione di salute. Il riferimento va a chi sta affrontando una grave malattia che lo costringe a restare legato ad apparecchiature elettromedicali da cui dipende la sopravvivenza del paziente. Anche in questo caso non tutto avviene però in modo automatico: diventa infatti necessario presentare la documentazione rilasciata dall’ASL in cui un medico certifica la necessità di utilizzare questo tipo di strumentazione. All’interno del cartaceo deve essere indicati anche l’indirizzo in cui è presente e la data in cui si è iniziato ad utilizzare il macchinario. I due bonus luce possono essere cumulabili, ma è necessario che siano rispettati tutti i titoli richiesti.

Per quanto riguarda il gas, invece, l’ISEE deve essere sempre pari a 8.256 euro (si sale a 20 mila euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico), oltre a contatore non superiore a G6. Il bonus sociale viene concesso alle utente fornite da gas metano naturale distribuito dalla rete, anche se si tratta di impianti condominiali. Non si ha però diritto allo sconto in bolletta se la fornitura a gas avviene con GPL o bombola.

Bonus luce e gas a quanto ammonta

L’entità del bonus nella bolletta elettrica viene aggiornato ogni anno dall’ARERA e dipende dal numero dei componenti della famiglia. Quest’anno è stato pari a 132 euro per le famiglie con 1-2 componenti; 161 euro per quelle con 3-4 componenti e 194 euro per quelle più numerose. Il valore dello sconto per Disagio Fisico dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo.

Per quanto riguarda il gas, invece, l’entità dell’importo dipende dalla composizione del nucleo familiare, categoria d’uso associata alla fornitura e dalla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura. Per conoscere bene a quanto si può avere diritto basta accedere al sito dell’Autorità e inserire i propri dati personali.

Bonus luce e gas modulo – Cosa fare per richiederlo

Il bonus gas e luce 2020 ha durata di 12 mesi, ma può essere rinnovato nel caso in cui persistano le caratteristiche richieste (si deve procedere con un mese di anticipo). E’ però bene conoscere le tempistiche entro cui è necessario muoversi se non si vorrà perdere questo vantaggio.

Per poter effettuare la richiesta è necessario presentare la domanda presso il Comune di residenza e i moduli specifici. Non devono mancare documento di identità, codice fiscale, attestazione ISEE in corso di validità, autocertificazione dei componenti nucleo familiare, eventuale ricevuta INPS con numero di protocollo in caso di titolari di reddito o pensione di cittadinanza.

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