Bonus sociale luce e gas 2019 con il Reddito di Cittadinanza

Bonus sociale luce e gas 2019 con il Reddito di Cittadinanza
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di | 22-01-2019 | Energia, Gas

Lo scorso 17 gennaio 2019, in sede di Consiglio dei ministri è stato approvato il decreto-legge che ha dato forma istituzionale al Reddito di Cittadinanza.

Nel decreto si parla anche del bonus sociale 2019 per la fornitura di energia elettrica e gas, l’agevolazione che ha lo scopo di ridurre la spesa in energia elettrica e gas naturale e del sistema idrico delle famiglie in condizione di disagio economico e di quelle numerose.

Il decreto stabilisce che, ai beneficiari del reddito di cittadinanza sono estese le agevolazioni relative alla luce e al gas.

Vediamo insieme, nel dettaglio, la nuova legge e come è possibile ottenere il Bonus sociale, qualora rientrate nei requisiti richiesti.

Sommario

Bonus luce e gas: cos’è e chi ne ha diritto?

Il bonus sociale elettrico e gas metano è un’agevolazione attiva da gennaio 2009, introdotta dal Governo e resa operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambienti (ARERA) come misura sociale per le famiglie a basso reddito. Tale beneficio ha lo scopo di compensare parte della spesa sostenuta dai consumatori per la fornitura luce e gas nelle proprie casa.

Esistono due diverse forme di Bonus sociale, ognuna tesa a garantire un risparmio alle famiglie con particolari necessità, quali:

  • Disagio economico
  • Disagio fisico: può essere ottenuto da tutti i clienti affetti da una grave malattia o da i clienti domestici presso i quali viva un soggetto affetto da una grave malattia che lo costringe ad utilizzare apparecchi elettromedicali. Esiste un elenco delle apparecchiature elettromedicali che danno diritto al bonus, che può essere consultata nel Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Dunque, il bonus sociale può essere richiesto da tutti i clienti domestici possessori di un contratto di fornitura elettrica appartenenti:

  • A un nucleo familiare con ISEE non superiore a 8.107,5 euro.
  • A un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.
  • Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che costringono la famiglia a fare uso costante di macchinari medici.

Nel caso in cui sussistano i requisiti per entrambi i bonus, le agevolazioni sono cumulabili.

Il Decreto- Legge per il Reddito di Cittadinaza

Il Decreto- Legge in materia di Reddito di Cittadinanza e di Pensioni, ha recentemente apportato una novità circa la possibilità di beneficiare del bonus energia.

Secondo tale normativa, visiti gli ART. 77 e 87 ella Costituzione, è stata sottolineata “la necessità e l’urgenza di prevedere una misura i contrasto, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale volta a garantire il diritto al lavoro e a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura mediante politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro, e garantire così una misura utile ad assicurare un livello minimo di sussistenza incentivando la crescita personale e sociale dell’individuo”. Pertanto il Decreto-Legge ha emanato all’interno dell’ART.5, comma 7 che: “Ai beneficiare del Rdc (Reddito di Cittadinanza) sono estese le agevolazioni relative alla tariffe elettriche riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate, di cui l’articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n.266, e quelle relative alla compensazione per la fornitura di gas naturale, estese ai medesimi soggetti dall’articolo 3, comma 9, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazione della legge 28 gennaio 2009, n.2”.

Come richiedere il Bonus sociale

La domanda per richiedere l’agevolazione sociale per chi si trova in disagio economico, deve essere presentata al Comune di residenza dell’intestatario del contratto di fornitura per l’erogazione di energia elettrica. Oppure può essere presentata a un altro Ente designato dal Comune stesso come: i centri di assistenza fiscale CAF o le Comunità Montane, utilizzando gli appositi moduli che si trovano sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, sul sito http://www.bonusenergia.anci.it/ oppure nella pagina dedicata al bonus sociale dell’Autorità.

La domanda viene gestita dal Sistema di Gestione delle agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte). Tramite tale sistema, si svolge, pertanto, l’iter di riconoscimento e di attivazione del bonus ai cittadini in possesso dei requisiti di ammissibilità. Il cliente riceverà una comunicazione ufficiale dalla SGAte nella quale viene comunicata la data di inizio, l’importo, e la scadenza dell’agevolazione.

Quali documenti servono per fare la domanda per il Bonus economico?

Per presentare la domanda servono:

  • Documento di Identità
  • Il modulo di richiesta compilato in ogni sua parte
  • Eventuale delega se la domanda è presentata da un delegato non intestatario della fornitura
  • Attestazione ISEE in corso di validità
  • Documento di attestazione della composizione del nucleo ISEE
  • Documento per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000)

Inoltre è necessario tenere a portata di mano alcune informazioni che si possono trovare in bolletta o nel contratto di fornitura, quali:

È importante sottolineare che tutti i moduli da compilare sono documenti che costituiscono atto di notorietà, pertanto il loro contenuto deve essere necessariamente veritiero.

Quali documenti servono per fare la domanda per il Bonus disagio fisico?

Per avere diritto all’agevolazione, il cliente deve essere rigorosamente in possesso di:

  • Un certificato ASL che attesti: la condizione di gravi problemi di salute, la necessità di utilizzare apparecchi elettromedicali salvavita, quindi il tipo di apparecchio, le ore di utilizzo durante la giornata, e infine, l’indirizzo presso il quale è installato l’apparecchio salvavita.
  • Il documento di Identità e il codice fiscale sia del richiedente che del malato qualora sia diverso dalla persona richiedente
  • Il modulo da compilare in ogni sua parte che si trova sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico o presso il sistema SGAte

Anche in questo caso è necessario tenere a portata di mano alcune informazioni reperibili in bolletta:

  • Codice POD o PDR
  • La potenza impegnata o disponibile della fornitura

Per usufruire del bonus per disagio fisico non è necessario esibire l’ISEE.

 Come viene erogato il bonus?

Il cliente che ha fatto domanda per usufruire dello sconto sociale per disagio economico, può riconoscere il beneficio direttamente sulla bolletta elettrica, ma non in un’unica soluzione. Lo sconto è infatti, suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione del domanda. Dunque, ogni fattura riporta una parte del bonus.

Per verificare se il bonus è stato concesso, il cliente riceve una comunicazione apposita in bolletta. Quando  è in corso di erogazione, sono messi in evidenza sempre in bolletta, nella sezione “totale servizi di rete- quota fissa”, sia l’avvenuta ammissione all’agevolazione sia l’importo di applicazione del bonus.

Mentre per conoscere lo stato di avanzamento della propria richiesta, si può verificare:

  • Presso l’Ente dove è stata presentata la domanda di richiesta con l’apposita ricevuta rilasciata alla consegna della domanda.
  • Chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale.
  • Sul sito http://www.bonusenergia.anci.it/ nella sezione provata “controlla online la tua pratica”alla quale si può avere accesso fornendo il codice fiscale e le credenziali di accesso (ID e Password) rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è fatta la richiesta.

Per il disagio economico il bonus sociale è riconosciuto per un anno di fornitura. Al termine dei 12 mesi, per ottenere un nuovo bonus, l’utente deve rinnovare la richiesta di ammissione attraverso una nuova domanda di richiesta.

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