Cambiare fornitore Energia

Cambiare fornitore Energia
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di | 04-12-2015 | Energia

Grazie alla liberalizzazione dei servizi di energia elettrica avvenuta in Italia nel 2007 possiamo liberamente scegliere a quale fornitore affidare una delle “questioni” che più possono incidere sulla bolletta a fine mese. Il costo della luce anche se lì per lì non sembra preoccupare nessuno, alla fine è uno “peso specifico” da tenere in considerazione alla fine del mese specialmente per le famiglie numerose e per le aziende di grandi dimensioni.

Vediamo insieme come cambiare fornitore energia senza incappare in problematiche di vario tipo e seguendo nel dettaglio alcuni piccoli accorgimenti che sono fondamentali se desideriamo effettuare questa procedura:

I 4 step per cambiare fornitore luce

  • il contatore non dev’essere né sostituito e né tantomeno cambiato
  • non è richiesto alcun intervento sull’impianto
  • nessuna interruzione del servizio incomberà sul contratto già esistente
  • non è richiesto alcun costo aggiuntivo

Un po’ di burocrazia: cosa ci serve per cambiare fornitore energia

  • Dati intestatario e codice fiscale  del contratto di fornitura inerente alla persona alla quale sono intestate le bollette
  • Attuale fornitore luce
  • L’ultima bolletta dichiararne il valore è utile in caso di mancata dichiarazione dei consumi medi reali

Ricordatevi dunque che se intendete cambiare operatore energetico e quindi passare al mercato libero, dovete semplicemente sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura, che andrà a sostituirsi al  servizio di tutela. E’ comunque sempre possibile per un cliente passare da un operatore all’altro nell’ambito del mercato libero.

Tempistiche, costi, modalità di pagamento

La “questione tempistiche” è connessa a quanto di fatto ci metterà il nuovo operatore a sistemare la pratica dell’attivazione e quindi sostituzione del vecchio contratto. Ci vorranno circa uno o due mesi, non meno, quindi pazientate, nessuno vi “staccherà la luce”, attendete con calma l’attivazione della nuova fornitura.

Cambiare operatore non costa nulla, salvo gli eventuali costi di bollo e di deposito cauzionale (o garanzia); ma attenzione il deposito lo dovrete versare solo se effettuate delle offerte specifiche luce + gas, proprio perché il deposito riguarda esclusivamente il comparto gas. Per quanto invece concerne le modalità di pagamento dovete voi decidere  quale potrà essere il più opportuno: si passa dalla domiciliazione bancaria alla carta di credito al vecchio metodo del bollettino.

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