Cambio gestore energia: quanto c’è da pagare

di | 29-05-2019 | Energia

Effettuare il cambio del gestore di energia elettrica per la propria abitazione è ormai diventato più semplice di quello che si possa pensare grazie all’introduzione del mercato libero. L’utente è ora invitato a fare il possibile per tenere sotto controllo le proprie spese e a verificare se sia disponibile tra i vari operatori un’offerta che si ritiene non solo più conveniente sul piano economico, ma anche più adatta a rispondere alle proprie abitudini quotidiane. L’iniziativa può avvenire in maniera semplice e senza alcun onere a carico del cliente: sarà infatti la nuova compagnia prescelta a occuparsi di tutto e di comunicare il recesso alla vecchia società con cui c’è l’intenzione di porre fine al rapporto.

Sommario

Cambio gestore energia: quando questo diventa necessario

Fare il possibile per risparmiare ed evitare gli sprechi è un concetto che non può che stare a cuore a tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche di una famiglia. A differenza di quanto avveniva nel passato, il monopolio nel mercato dell’energia elettrica è ormai un lontano ricordo e ogni utente non deve più sentirsi condizionato dal legame che può instaurarsi con il gestore che eroga la fornitura. Lo scopo primario che si desidera perseguire in un frangente come questo deve essere proprio quello di riuscire a ottenere bollette più leggere.

La semplicità diventa certamente l’elemento preponderante in questo scenario. Ognuno deve avere innanzitutto in mente quali siano esigenze e abitudini di chi vive in casa e dà lì scegliere l’azienda (ma anche la tariffa) a cui affidarsi. Il primo passo da compiere consiste nell’identificazione di quali siano i momenti della giornata in cui il servizio viene utilizzato in modo più frequente. Sulla base di questa idea si può quindi decidere se si ritenga più adatta un’offerta di tipo monorario, che prevede un unico costo per il corrispettivo luce valido in tutto l’arco della giornata, o di tipo biorario, in cui il prezzo diventa più basso durante le ore serali o nel weekend (clicca qui di seguito per scoprire quali siano le fasce orarie per poter risparmiare energia).

Non appena la decisione definitiva è stata presa, si può procedere con il passaggio. L’aspetto positivo è dato proprio dalla possibilità di agire con un vantaggio totale da parte del cliente. Una volta sottoscritto il contratto con la nuova società, sarà direttamente questa a prendere contatto con la vecchia compagnia e a comunicare la volontà di recedere dall’accordo sottoscritto fino a quel momento. Questo è certamente il vantaggio fondamentale di cui possono godere gli utenti del mercato libero, che si appresta a diventare definitivo a partire dal 1° luglio 2020 (clicca qui se vuoi conoscere cosa succedere a chi non dovesse mettersi in regola entro quella data).

L’operazione comporta costi per l’utente?

L’idea di cambiare il gestore dell’energia può spaventare all’idea di potersi ritrovare con un’azienda che non sia in grado di seguire passo passo il cliente, ma soprattutto per il timore che questo possa comportare un’interruzione del servizio. Niente di tutto questo, in realtà: l’erogazione dell’energia continuerà ad avvenire senza alcun disagio per chi vive all’interno dell’abitazione.

Per chi ha già aderito al mercato libero o sta pensando di farlo il cambiamento avviene in modo gratuito. E qui sta proprio il vantaggio principale del mercato libero, che mette al centro di tutto proprio i bisogni del cliente.

Le uniche variazioni sul piano economico possono essere dovute solo se sia passato poco tempo dalla decisione di rescindere con un vecchio gestore. Qualora ci si dovesse rendere conto che le condizioni promesse siano diverse da quelle che erano state comunicate precedentemente è possibile far valere il “diritto di ripensamento”. Per far sì che questo accada non devono però essere trascorsi più di 14 giorni che devono essere calcolati dal giorno in cui si è ricevuta una copia dell’accordo.

Il cliente che chiede la cessazione del contratto per ripensamento non deve pagare alcuna penale.

Qualora invece si verifichi una situazione di subentro, ossia si decida di attivare un contatore che era stato chiuso, è necessario pagare al distributore locale i costi amministrativi, che solitamente si aggirano intorno ai 26,13 euro. Si tratta di una cifra richiesta per far sì che l’operazione possa arrivare a buon fine; a quel punto spetterà al fornitore fatturarli al distributore.

L’importo per il recesso anticipato in caso di diritto di ripensamento può essere addebitato al cliente, solo se già è stato fatturato dal distributore al fornitore.

Non si corre invece alcun rischio di andare incontro a richieste di anticipo per i consumi.

In linea di massima, è comunque consigliabile consultare le carte che erano state inviate al momento della sottoscrizione dell’accordo per verificare la presenza di eventuali clausole a cui si potrebbe dover sottostare in fase di recesso.

Cambio gestore energia elettrica obbligatorio – Nessun rischio di interruzione del servizio

L’introduzione definitiva del mercato libero è quindi ormai prossima, ma non è necessario muoversi in prossimità della data limite (lo ricordiamo, 1° luglio 2020): è infatti possibile muoversi fin da ora e usufruire il prima possibile delle agevolazioni che vengono garantite ai clienti che decidono di aderire.

Una volta deciso quale fornitore di energia elettrica conviene per poter ottenere un risparmio tangibile nella spesa periodica, è possibile muoversi attivamente. Nonostante la fase di transizione a cui sarà necessario attenersi per far sì che la pratica possa venire portata a termine in via definitiva, il servizio continuerà a essere erogato come sempre, senza alcun danno ai componenti della famiglia.

L’azienda con cui si decide di sottoscrivere il contratto è chiamata a comunicare al cliente in via obbligatoria la tempistica necessaria. In genere, questo periodo non va oltre i 60 giorni. Tutto diventa definitivo non appena le pratiche burocratiche sono espletate.

L’utente è poi invitato a compiere un’ultima operazione poco prima del passaggio definitivo al nuovo gestore. È necessario infatti eseguire la lettura del contatore per far sì che venga emessa l’ultima bolletta e non ci siano pendenze con la vecchia società fornitrice. Da quel momento in poi tutti i consumi saranno dovuti al nuovo fornitore.

 

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.