Classe efficienza energetica: un sistema che fa risparmiare

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di | 18-09-2019 | Energia

L’utilizzo degli elettrodomestici in casa è indispensabile, ma sceglierli con oculatezza è fondamentale se si desidera evitare di ritrovarsi con veri e propri salassi nella bolletta della luce. Quando si deve effettuare un acquisto è bene quindi non prestare attenzione solamente al costo, ma anche alle loro caratteristiche: un aspetto fondamentale da valutare per ridurre i consumi di elettricità è la classe di efficienza energetica dell’apparecchio. Per risolvere ogni dubbio si può consultare l’apposita etichetta, solitamente presente direttamente sul device, resa obbligatoria a partire dal 1992 da un’apposita direttiva dell’Unione Europea.

Sommario

Classe efficienza energetica: l’importanza della classificazione

Frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico, forno a microonde, asciugatrice e televisione sono solo alcuni degli strumenti che ci accompagnano nella nostra continuità e di cui difficilmente si potrebbe fare a meno. Il loro utilizzo, però, inevitabilmente, contribuisce a far lievitare la bolletta dell’elettricità. Se davvero si desidera ridurre i consumi le strade da seguire potrebbero essere due: provare a usarli in modo più razionale, ma allo stesso tempo valutare con attenzione le loro caratteristiche sin dal momento dell’acquisto.

A influire sull’importo che ci ritroveremo in fattura è infatti la classe di efficienza energetica, conosciuta anche come classe di consumo energetica, una classificazione entrata in vigore ormai da qualche tempo e identificativa di ogni elettrodomestico. A introdurre questa particolare classificazione è stata l’Unione Europea attraverso una specifica Direttiva risalente al 1992, poi perfezionata negli anni: in base a quanto stabilito, ogni device deve essere corredato da una specifica etichetta in cui viene riportata la sua efficienza energetica.

La scala ha un valore medio che va dalla lettera “A” (bassi consumi) a “G” (alti consumi). Per rendere il sistema ancora più preciso è disponibile anche una scala di colori, che va dal verde scuro per i dispositivi di massima efficienza (A), al rosso per quelli che consumano di più (G).

Gli aspetti positivi coinvolgono anche l’ambiente: sistemi più ecosostenibili garantiscono una minore emissione di gas serra.

Classe efficienza energetica elettrodomestici: il sistema diventa più preciso

Ormai da tempo nessuno può fare a meno di ridurre le spese per l’elettricità, una voce da non sottovalutare nel bilancio familiare (clicca qui se vuoi ricevere consigli su come ridurre i consumi). Per rendere ancora più semplice il raggiungimento dell’obiettivo a partire dal 2010 è stata introdotta una schedatura ancora più precisa: da allora, infatti, è possibile ritrovare altre tre classi che si aggiungono alla classe A, A+A++ e A+++.. Non si tratta di un aspetto da trascurare, ma che identifica una differenza rilevante tra un elettrodomestico e l’altro. A livello generale un dispositivo di classe A++ può consumare fino al 50% in meno rispetto a uno di classe A.

Questo mette in evidenza quindi quanto possa essere importante puntare su modelli più recenti. L’investimento iniziale che sarà richiesto in fase di sostituzione sarà poi ripagato nel tempo quando a fine anno sarà evidente il vantaggio economico ottenuto.

Attenzione, però: è sempre bene ricordarsi quale sia la tariffa a cui si è aderito e non commettere errori nell’utilizzo di questi oggetti. Se si è sottoscritto, infatti, un’offerta di tipo biorario è raccomandabile, salvo eccezioni. evitare di sfruttare alcuni di questi elettrodomestici durante la giornata se non strettamente necessario (clicca qui di seguito per conoscere quali siano le fasce orarie che consentono di risparmiare energia). Essere in possesso di un elettrodomestico dalla classe di efficienza energetica favorevole non autorizza infatti a un uso spropositato senza alcun criterio. Importanti benefici potranno essere garantiti anche attraverso la limitazione degli stand by. La raccomandazione vale soprattutto per televisione e computer che vengono utilizzati solitamente per diverse ore durante la giornata, ma anche per il caricabatterie del cellulare.

Più efficienza con un utilizzo più consapevole

La scelta del tipo di elettrodomestico ha quindi un’importanza da non sottovalutare ai fini della bolletta che ci ritroveremo tra le mani. Anche la modalità di utilizzo di questi dispositivi è però altrettanto rilevante: in base alle ultime rilevazioni il 75% dell’importo riportato in fattura è dato proprio dai consumi di questi apparecchi.

Particolare attenzione deve essere rivolta in modo particolare al frigorifero, uno dei pochi a restare acceso 24 ore su 24. In fase di acquisto la classe di efficienza energetica dovrà  essere un fattore primario da prendere in considerazione. Non è però finita qui: un ruolo cruciale è svolto anche dalla collocazione. In linea di massima, tutti posizionano il frigo in cucina, ma sarebbe consigliabile metterlo a una distanza di almeno 10 centimetri dalle pareti e dai mobili. Occhio poi a non inserirlo in prossimità di fonti di calore quali termosifone e forno. Chi sta ancora progettando la sua nuova abitazione dovrebbe poi prediligere l’idea di avere frigorifero e congelatore non troppo vicini: se si ha la necessità di allontanarsi per qualche giorno si può svuotarlo e spegnerlo in modo tale da non consumare troppa elettricità. Tutte le persone che vivono in casa dovrebbero poi evitare di aprire troppo frequentemente lo sportello per non generare dispersione di energia (clicca qui per sapere quando è necessario sostituirlo e come smaltirlo).

Non tutti sono in possesso di un forno a microonde, ma preferiscono puntare sul più tradizionale forno elettrico. Se però si hanno entrambi può essere utile, ai fini della riduzione degli sprechi, preferire in alcune occasioni il primo. Se, ad esempio, si desidera scaldare cibo avanzato o il pane per renderlo più croccante è opportuno sfruttare il microonde: bastano davvero pochi minuti per raggiungere lo scopo. Il risparmio può arrivare anche al 50%.

Massima cautela anche per l’uso della lavastoviglie, ormai presente in quasi tutte le famiglie. Non è necessario metterla in funzione a ogni pasto, soprattutto se si mangia da soli o in due; l’ideale sarebbe farlo solo a pieno carico (accorgimento valido anche per la lavatrice). Non si riscontrano infatti differenze di consumo tra le due situazioni. In molti tendono ad azionare il programma di asciugatura a fine lavaggio, ma anche questo può essere considerato inutile. Per raggiungere lo scopo basta aprire l’elettrodomestico e attendere qualche minuto (si può arrivare a consumare il 45% in meno di energia).

Mai dimenticare di effettuare la manutenzione periodica per assicurare l’efficienza di un modello di recente produzione.

 

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