Come chiedere la rateizzazione di una bolletta: la procedura

di | 31-08-2020 | Energia

Hai ricevuto un conto che reputi un po’ troppo elevato e vuoi sapere come chiedere la rateizzazione di una bolletta? Niente paura, una volta accertato che il conteggio dei consumi sia avvenuto in modo corretto, il problema può essere facilmente risolto in modo tale da non appesantire eccessivamente il bilancio familiare. Questa soluzione è pensata proprio per venire incontro alle esigenze dei clienti e consente di suddividere in più tranche l’importo di una o più fatture. Una procedura di questo tipo è disponibile sia per gli utenti che sono ancora con il regime di maggior tutela sia per chi ha già effettuato il passaggio al mercato libero con tutti i vantaggi che ne conseguono.


Sommario

Come chiedere la rateizzazione di una bolletta – Un sistema provvidenziale

Le bollette per le varie utenze della casa finiscono spesso per appesantire il bilancio di ogni famiglia in modo pesante. Proprio per questo diventa fondamentale innanzitutto prestare attenzione al proprio comportamento quotidiano (a questo proposito, ti indichiamo in questo approfondimento una panoramica degli errori più frequenti che spesso commettiamo che finiscono per appesantire le bollette di luce e gas). Allo stesso tempo, è altrettanto importante verificare che la tariffa (e il fornitore) a cui si è deciso di aderire rispecchino appieno le esigenze e abitudini di consumo. Qualora non dovessero esserci miglioramenti nemmeno in questo caso, potrebbe essere venuto il momento di valutare un cambio fornitore, che può avvenire senza alcuna fase di disattivazione dal servizio e in modo totalmente gratuito grazie ai vantaggi previsti dal mercato libero (in caso di dubbio ti indichiamo qui di seguito i fattori da tenere presenti per non sbagliare la scelta).

Se la bolletta è ormai arrivato e l’importo che è indicato è troppo elevato puoi comunque provare a correre parzialmente ai ripari chiedendo di suddividere il pagamento in più tranche. Riuscire a ottenerlo potrebbe essere davvero provvidenziale soprattutto in un periodo di crisi come quello che stanno affrontando attualmente molte famiglie. Questa soluzione potrebbe essere applicata anche quando ci si ritrovano più fatture arretrate da saldare, come può accadere se ci sono stati problemi con l’invio dei documenti cartacei. Per evitare che questo possa verificarsi nuovamente sarebbe bene richiedere di ricevere la Bolletta Web, che sarà spedita in una casella di posta elettronica a scelta senza alcun costo aggiuntivo. Si avrà così la possibilità anche di archiviare le varie fatture e di dare un contributo all’ambiente riducendo il consumo di carta. Non si correrà inoltre il rischio di perdere le varie fatture sparse tra i vari locali dell’abitazione (leggi questo approfondimento per sapere per quanto tempo è bene conservare le bollette).

Come rateizzare bolletta gas e luce: i consigli per procedere

Prima di inviare la propria richiesta sarebbe bene conoscere quali siano le condizioni in cui la rateizzazione è consentita in modo tale da non andare incontro a un rifiuto.

Se il cliente si trova in regime di maggior tutela è l’Autorità a stabilire in quali casi il pagamento in più tranche è consentito:

  • si è ricevuto una bolletta di conguaglio che presenta un importo al doppio dell’addebito più elevato delle bollette stimate ricevute dopo il conguaglio precedente;
  • il contatore non ha funzionato in maniera adeguata ed è stato richiesto il pagamento dei consumi non registrati precedentemente;
  • si riceve bolletta di conguaglio per letture non eseguite dal distributore locale anche se il contatore è accessibile.

Non deve essere comunque una soluzione da utilizzare a proprio piacimento solo perché non si è avuta una particolare cura nell’utilizzo dei vari dispositivi. Se, ad esempio, in estate si è utilizzato eccessivamente il condizionatore e ci si ritroverà con una fattura troppo elevata la richiesta difficilmente sarà concessa.

Diversa è invece la situazione per chi ha una tariffa con un operatore attivo nel mercato libero, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022. In questa situazione l’Autorità non ha alcun ruolo, per questo sarebbe bene verificare le varie clausole inserite nell’accordo sottoscritto per capire come agire al meglio.

Quando presentare la richiesta e come agire

Se si vuole davvero evitare che la propria domanda possa essere cestinata è quindi bene sapere non solo in quali casi la rateizzazione è possibile, ma anche come agire in modo corretto. La tempistica svolge infatti un ruolo importante.

Fino al 2015 la normativa era particolarmente rigida e stabiliva un limite massimo per manifestare la propria difficoltà nel pagare l’importo in un’unica soluzione. Una volta superata la data di scadenza indicata, non c’era infatti più possibilità di fare niente. Questo, inevitabilmente, sfavoriva proprio i consumatori, soprattutto se si ritrovavano a dover ricevere più fatture in un unico momento a causa di eventuali ritardi nella consegna della posta.

Ora, invece, questa restrizione è stata allentata grazie a una specifica delibera, la 258/2015/R, pensata proprio per provare a venire incontro alle esigenze degli utenti. Chi si trova in questa situazione dovrà quindi conteggiare 30 giorni a partire dall’emissione della bolletta, mentre prima non si poteva andare oltre i 20.

Ognuno dovrebbe inoltre tenere a mente come la bolletta non debba essere considerata esclusivamente come una comunicazione relativa all’importo da pagare, ma anche come un modo per instaurare un rapporto reciproco con il fornitore. Nella parte finale, infatti, è possibile trovare una sezione ad hoc denominata “Comunicazioni ai clienti” in cui vengono inserite una serie di informazioni utili in merito, ad esempio, al prossimo invio o eventuali problemi sorti con la compagnia. Questo è l’angolo adatto anche per le istruzioni su come rateizzare, se necessario quanto dovuto. In genere, i fornitori non manifestano particolari ostacoli a questa possibilità, soprattutto se hanno la necessità di recuperare una cifra particolarmente ingente.

Massima flessibilità viene concessa anche per la modalità di pagamento. In genere, sono tre le opzioni tra cui scegliere:

  • il bollettino postale (con cadenza uguale alla bolletta);
  • il pagamento online tramite carta di credito;
  • il bonifico bancario.

Anche la compagnia con cui si è sottoscritto il contratto di fornitura ha la facoltà di cautelarsi per ottenere il credito. Nel caso in cui non dovesse essere saldata una rata, è infatti possibile sospendere il pagamento a rate, richiedendo l’intero debito.

Gli interessi richiesti

Come è facile immaginare, una formula di questo tipo comporta anche una maggiorazione per il cliente relativa al ritardo con cui si andrà a regolarizzare la propria posizione. La normativa in vigore prevede di prendere in considerazione un TUR (tasso ufficiale di riferimento), fissato dalla BCE e pari allo 0%. A questo si devono poi aggiungere:

  • Costo di gestione della pratica: l’importo viene definito dal fornitore con cui si è sottoscritto il contratto. In alcuni casi può essere comunque pari a 0.
  • Tasso di interesse addizionale, deciso sempre dalla compagnia fornitrice (anche in questo caso potrebbe essere pari a 0).

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