Consumo frigorifero: ecco come capire quanto ci costa in bolletta

Consumo frigorifero: ecco come capire quanto ci costa in bolletta
5 (100%) 2 votes
di | 19-09-2019 | Energia

In ogni abitazione sono presenti elementi quali televisione, lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico (in alcuni casi anche a microonde) e frigorifero. Tutti fanno parte della nostra quotidianità e di cui non è possibile fare a meno. Tra questi, il frigorifero è l’unico a restare acceso 24 ore su 24 e ad avere quindi un’influenza importante sull’importo che ci ritroveremo da pagare nella bolletta elettrica (secondo le ultime stime gli elettromestici hanno un’incidenza pari al 75%). Proprio per questo se si vogliono evitare salassi è bene prestare attenzione non solo in fase di utilizzo, ma sin dalla fase di acquisto cercando di prediligere modelli che possono garantire consumi ridotti. Puntare su un modello dalla classe energetica più bassa è quindi quanto mai fondamentale, ma per avere un’idea ancora più precisa ecco un calcolo del consumo di questo apparecchio.

Sommario

Tenere sotto controllo il consumo del frigorifero evitando gli sprechi

Molti di noi si ritrovano ad avere a che fare con una quotidianità decisamente frenetica tra incombenze vare legate al lavoro e alla famiglia e con poco tempo libero. Anche la spesa quindi difficilmente può essere effettuata ogni giorno, ma si finisce spesso per relegarla a una o due volte la settimana. Inevitabilmente, questo finisce per avere un’influenza non da poco anche sulla scelta degli alimenti. Il ruolo del frigorifero per il mantenimento di diversi cibi, quali ad esempio salumi, formaggi, yogurt, sughi e uova, ma anche eventuali avanzi, è quindi quanto mai fondamentale.

Questo particolare elettrodomestico finisce spesso per essere trascurato, ma è l’unico, insieme al congelatore, a rimanere acceso per 24 ore su 24 e quindi a comportare un consumo di energia praticamente ininterrotto.

Se davvero si vogliono evitare sprechi il primo passo da compiere consiste nel fare il possible per non aprire troppo frequentemente lo sportello, se non strettamente necessario. Anche la collocazione all’interno della cucina può avere un’influenza non da poco: è fondamentale non metterlo in prossimità di fonti di calore come i termosifoni o il forno (almeno dieci centimetri di distanza è l’ideale). Questo consente di avere la giusta ventilazione e di non creare dispersione. Se si decide di mettere al suo interno dei liquidi o alimenti già cucinati è fondamentale ricordarsi di coprirli. Se questo non avviene viene rilasciata umidità e, di conseguenza, il compressore sarà costretto a lavorare di più. In ogni caso mai mettere qualcosa di già cucinato e caldo.

Un altro fattore che incide sui consumi è la capacità di raffreddamento. Il motore integrato nel dispositivo si aziona per raffreddare gli alimenti in modo più veloce. Se si è in possesso di un modello in grado di ottimizzare i consumi, questa funzionalità sarà migliore.

Calcolo del consumo del frigorifero

Una particolare accortezza in quello che decidiamo di inserire nel frigorifero è certamente importante, ma non è l’unico aspetto a cui prestare attenzione ai fini dell’importo che ci ritroveremo sulla bolletta elettrica. È infatti altrettanto fondamentale prendere in considerazione il tipo di apparecchio che si sta utilizzando. Le differenze tra un device e l’altro possono influire pesantemente sulle spese.

Un prodotto non è mai uguale all’altro, ma anzi è bene prenderne in considerazione le caratteristiche sin dalla fase di acquisto. Come fare? Ogni utente dovrebbe consultare la specifica etichetta energetica, elemento che non deve mai mancare ma che serve a chiarire ogni dubbio. Questa non è altro che un’indicazione generale sui consumi dell’elettrodomestico, oltre a una valutazione sintetica dell’efficienza espressa con una lettera e un valore associato. Ogni utente dovrà prestare attenzione in modo particolare alla classe di efficienza energetica, una scala di valori entrata in vigore ormai da qualche anno in seguito a una Direttiva dell’Unione Europea per fare da guida a chi si appresta a scegliere un elettrodomestico.

Questa classificazione è indicata con una lettera che può andare da A (miglior efficienza) a G (minor efficienza). A questa si affianca anche una scala colorata, che può andare dal rosso (consumi più elevati) al verde (consumi ridotti). Dal 2010 il sistema è diventato ancora più preciso e ha introdotto tre sottoclassi della classe A, in ordine crescente A+, A++ e A+++. Se si desidera davvero poter ridurre i consumi di elettricità (clicca qui per ricevere consigli su come raggiungere l’obiettivo) non si può quindi prescindere da questo aspetto.

Nel caso specifico del frigorifero, il consumo è condizionato anche dalla capacità dell’apparecchio: è normale  che un A+ di dimensioni compatte consumi meno di un A++ col doppio del volume. Per una famiglia con uno o due figli può quindi diventare inutile puntare su un oggetto eccessivamente grande.

A volte provvedere a una sostituzione periodica con un modello più moderno e quindi più efficiente può rivelarsi una mossa corretta. Nonostante l’investimento iniziale che si dovrà sostenere, si sarà infatti ripagati con il risparmio nel corso del tempo.

In linea di massima è comunque piuttosto difficile effettuare un calcolo preciso di quanto un frigorifero consuma al giorno. Tra i modelli più diffusi per una famiglia media troviamo ad esempio un Electrolux da 264 litri in classe A++: a livello medio si può parlare di circa 30 euro all’anno, ma molto dipende anche dalla tariffa dell’elettricità che si ha attiva. Un apparecchio di classe A, invece, arriva solitamente a consumare 300 Kwh all’anno, quindi se l’elettricità ha un costo medio pari a 0,25 €/kwh, l’utilizzo può comportare una spesa di 75 euro circa. Passando a un A+ o addirittura a un A++ si può arrivare a una diminuzione del 25%. L’importo che ci ritroviamo in bolletta è però ovviamente la somma dell’utilizzo anche degli altri elettrodomestici, oltre che della luce e degli altri oggetti che consumano elettricità.

Consumo frigorifero vecchio: è venuto il momento di cambiare?

Nonostante i costi siano diventati più concorrenziali rispetto al passato, arrivare alla sostituzione di un elettrodomestico (clicca qui per sapere quando sarebbe meglio farlo per un frigo e come smaltirlo) può comportare una spesa non sostenibile per tutti. Il problema può diventare poi ancora più difficile da gestire se ci si trova di fronte a un guasto improvviso e la scelta diventa ormai inevitabile.

A volte, però, giocare di anticipo può rivelarsi la mossa più adeguata, ma sempre con qualche eccezione. Il consumo frigorifero anni ’80 difficilmente può rivelarsi sostenibile ancora oggi. Ben diverso può essere invece il caso di un apparecchio  che ha una decina di anni alle sue spalle: se si è provveduto alla manutenzione periodica ed è almeno di classe A+ si potrebbe proseguire con l’utilizzo senza particolari problemi.

Se invece non si è prestata attenzione alla classe di efficienza energetica anche solo pochi anni fa optare per un cambio (a volte le grandi catene offrono promozioni per la valutazione dell’usato) può essere la strada migliore da seguire.

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti
02 20011111

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.