Conto Termico 2016: scopri come calcolare gli incentivi

Conto Termico 2016: scopri come calcolare gli incentivi
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di | 12-08-2016 | Energia, Energia Rinnovabile, News e Varie

conto termico 2016Con il passaggio dal Conto Energia al Conto Termico 2016 sono cambiate le modalità di accesso agli incentivi fiscali. Il nuovo sistema punta a incentivare la produzione di energia pulita nella molteplicità delle sue forme, mentre il vecchio Conto Energia si indirizzava principalmente al fotovoltaico connesso alla rete elettrica. Questo cambiamento ha prodotto, come effetto collaterale, un sistema più complesso per il calcolo degli incentivi, che vediamo nelle prossime righe.

Gli incentivi previsti dal Conto Termico 2016

Utenti privati e pubbliche amministrazioni hanno a disposizione numerosi strumenti utili a sfruttare al meglio i contributi a disposizione, nella speranza che nessuna risorsa vada sprecata. Sebbene questi strumenti presuppongano una conoscenza di base delle nuove regole in vigore con il Conto Termico 2016, possono comunque agevolare non poco l’accesso agli incentivi. Pochi fogli di calcolo, reperibili su internet, svolgono a dovere questa mansione.

Queste sono le percentuali di incentivazione previste dal Conto Termico 2016:

  • fino al 40% per interventi di isolamento di muri e coperture, sostituzione di chiusure finestrate, installazione di schermature solari, illuminazione di interni, tecnologie di building automation, caldaie a condensazione;

  • fino al 50% per interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F;

  • il 50% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per soggetti privati, cooperative di abitanti e cooperative sociali;

  • fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad un altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);

  • fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli Edifici a energia quasi zero o nZEB;

  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto).

Secondo i dati a disposizione del Gestore Servizi Energetici (GSE), le richieste di accesso agli incentivi pervenute finora indicano un buon funzionamento del nuovo sistema, sia nel settore privato che in quello pubblico. Al 1° luglio 2016 sono pervenute 20.981 richieste, per un valore di 76,69 milioni di euro in incentivi. Nel dettaglio, sono state presentate 681 domande in più rispetto al mese precedente. La domanda dei privati, inoltre, ha superato di gran lunga quella delle PA, con 61,44 contro 15,25 milioni di euro.

Energia “green”

Sempre più utenti, quindi, stanno sfruttando tutte le risorse a disposizione per valorizzare il risparmio e l’efficienza energetica. L’aumento di richieste di accesso agli incentivi per l’energia pulita è solo uno dei tanti segnali di un settore in continua espansione, di cui abbiamo già parlato in altri articoli, e verso cui si presta sempre più attenzione. Allo stesso modo, non vanno trascurate le condizioni offerte dai maggiori fornitori energetici presenti sul mercato italiano. Sulla pagina dedicata di ComparaSemplice.it puoi mettere a confronto le varie proposte e trovare quella che soddisfa al meglio le tue esigenze.

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