Contratto luce e gas: le domande da fare che ti salvano dalla fregatura

Contratto luce e gas: le domande da fare che ti salvano dalla fregatura
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di | 22-04-2019 | Energia, Gas

Quando si tratta di contratti energia luce e/o gas, purtroppo la possibilità di incappare in una truffa non è così remota come si potrebbe pensare.

Non sono pochi gli utenti che,  loro malgrado, dopo aver aperto la porta a un sedicente operatore di un famoso gestore di energia elettrica, si vedono attivare un nuovo contratto luce indesiderato. Per evitare che tutto ciò possa accadere, è importante essere ben informati sull’argomento. Non è necessario essere esperti del settore energia: vi basterà porre qualche semplice domanda per capire se vi trovate davanti a una possibile truffa.

Ecco le domande da fare per evitare una fregatura.

Sommario

Quando venite contattati dal vostro gestore che, però, non ha i vostri dati

Quando si decide di sottoscrive un contratto luce e/o gas con un fornitore del mercato, è necessario fornire alla società energetica i propri dati anagrafici e quelli riguardanti la propria utenza. Senza tali informazioni, come si potrà immaginare, non si può procedere con la chiusura del nuovo contratto di fornitura.

Detto ciò, viene da sé, che se si è contattati dal proprio gestore che vuole offrirci una nuova offerta a sua detta più conveniente, questi debba avere già nel proprio database i nostri dati.

Pertanto, se venite contattati da qualcuno che si spaccia per il vostro operatore energia, ma vi richiede i vostri dati anagrafici, la domanda giusta da porre in questi casi è:

Come fa ad essere il mio fornitore luce e/o gas se non possiede già i miei dati?”.

Quando vi propongono un’offerta per risparmiare sulla luce e gas, ma non conoscono il vostro profilo di consumo

Quante volte vi è già capitato di essere contattati da un operatore energia che vi propone la migliore offerta per il vostro profilo di consumo, senza minimamente avere idea del vostro consumo di energia?

In questi casi, probabilmente non si ha a che fare con straordinari maghi o sensitivi. Per esserne completamente certi, però, la domanda da porre potrebbe essere la seguente:

Se non mi conosce e non conosce il mio profilo di consumo, come fa a sapere qual è l’offerta che mi permetterà di risparmiare?

Quando si presentano come operatori di un fornitore energia, ma voi non ne siete sicuri

A volte quando si viene contattati da un operatore telefonico che vuole comunicarci una nuova promozione, d’istinto potremmo mettere in dubbio la sua buona fede.

Se non vi sembra di aver mai sentito parlare della società in questione, oppure, l’operatore vi è sembrato poco sincero o in imbarazzo, potete farvi lasciare il numero di telefono e chiedere di essere ricontattati. Questo stratagemma, vi permetterà di poter controllare, in tutta tranquillità, il numero che vi è stato fornito e capire se si tratta di una società affidabile o meno.

La domande da rivolgere in questi casi potrebbero essere:

qual è il nome della società dalla quale chiama? Mi saprebbe dire il suo codice identificativo? Mi lascia un numero di telefono?

Come controllare i numeri di telefono su internet

Per controllare a quale società sia riferito il numero di telefono dal quale siete stati contattati e per ottenere maggiori informazioni, la procedura da compiere è facilissima. Vi basterà, infatti, copiare e incollare il numero di telefono sul motore di ricerca. A questo punto, nei risultati otterrete tutte le informazioni che desiderate.
Nel caso in cui si tratta di un numero con diverse recensioni negative, potete bloccarlo dal vostro cellulare, cosicché non potrete più ricevere chiamate in entrata da quel numero, a meno che non decidiate di sbloccarlo.

Quando un operatore si presenta alla vostra porta

La cronaca è piena di casi in cui le persone, spesso anziane, sono state raggirate da malfattori che si presentano alla porta dei malcapitati presentandosi come addetti di una qualche società energetica.

La prima domanda da fare, in questo caso, è:

Mi fa vedere il tesserino di riconoscimento?”.

Purtroppo, però questo non basta. È importante sapere che a domicilio non può essere tenuta alcuna attività di riscossione o restituzione di denaro. Inoltre, nessun vero operatore vi richiederà mai il codice POD o il codice PDR, i due codici alfanumerici che compaiono solitamente in testa a qualunque fattura o bolletta dell’energia elettrica e del gas: tali codici identificano in maniera univoca il contatore di fornitura e sono indispensabili per l’attivazione di una nuova offerta. I malfattori cercheranno, dunque, di recepire queste informazioni primarie per raggirare i malcapitati.

La domanda giusta da porre in questo caso è:

Perché devo farle vedere la mia bolletta, e darle i miei dati se sono già vostro cliente?

Quando vi obbligano al passaggio al mercato libero

Il mercato della luce e del gas verrà definitivamente liberalizzato, salvo ulteriori proroghe, a luglio 2020. Solo ad allora sarà obbligatorio per i clienti, passare a un’offerta del mercato. Qualora riceviate chiamate allarmanti, che vi incitino ad affrettarvi a cambiare gestore e passare al libero mercato per non rischiare di ritrovarvi senza fornitura luce, sappiate che non è la verità. Il passaggio avverrà senza alcuna sospensione dei servizi, anche nel caso in cui l’utente non abbia effettuato un cambio di piano tariffario prima di luglio 2020.

Qualora riceviate chiamate del genere potete rispondere:

Lo sa che fornire informazioni errate è un atteggiamento che si profila come truffa?

Quando hanno fretta di chiudere il contratto

Attivare una nuova tariffa luce e/o gas non è un gioco da ragazzi: bisogna valutare attentamente costi e condizioni economiche, affinché si possa optare per la promozione giusta per il proprio stile di consumo. Con la liberalizzazione del mercato, e con il conseguente moltiplicarsi delle offerte, il rischio di sbagliare è ancora più elevato.

Qualora il consulente al telefono vi sembra che abbia fin troppa fretta di chiudere un contratto, forzando l’attivazione di una specifica offerta senza darvi ulteriori informazioni su altre proposte del mercato, probabilmente non sta tutelando i vostri interessi, poiché il suo obiettivo è vendere quella determinata offerta (che a voi convenga o meno).

La domanda da porre, in tal caso è:

Prima di decidere potrei avere una panoramica delle offerte?

Le altre domande da fare quando parlate con consulente energia

Come detto in apertura, non è necessario essere esperti del settore per evitare di essere raggirati. Vi basterà conoscere poche informazioni per rendervi conto dell’affidabilità del vostro interlocutore.

È fondamentale sapere che, il prezzo al kWh che viene pubblicizzato (costo della componente energia), deve essere addizionato a altre voci di costo che determinano il vero prezzo finale della bolletta. Il calcolo del totale che l’utente deve pagare è, dunque, il risultato di una serie di componenti di costo, tra cui alcune fissate dall’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), come i servizi di rete e le imposte.

Se volete fin dal principio capire quale sarà il costo della vostra bolletta al mese, vi consigliamo di chiedere maggiori dettagli dell’offerta che vi interessa di più, come: la durata della promozione e l’ammontare delle componenti variabili che determinano il costo finale della fattura.

Per “componenti variabili” si intendono i cosiddetti “Servizi di vendita”, ossia,  la principale voce della bolletta. In particolar modo, vi consigliamo di valutare i costi di commercializzazione: si tratta di una voce di spesa stabilita in parte dall’Autorità sulla base della spesa media affrontata dai venditori del mercato libero per il rifornimento di energia del cliente, e in parte direttamente dal fornitore. Essa può influenzare molto il prezzo finale da assolvere.

Per ricapitolare, le domande da rivolgere sempre, quando si vuole attivare un nuovo contratto sono:

Mi saprebbe dire quando spenderò al mese in totale? Qual è il prezzo di commercializzazione previsto per questa specifica offerta? Qual è la data di durata della promozione?

 

 

 

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