Decreto Bollette 2026: bonus da 115 euro, stop al telemarketing e sconti per le imprese. Ecco tutto quello che cambia

di | 10-04-2026 | News Gas e Luce, Notizie Gas, Novità Energia

Il Decreto Bollette 2026 e diventato legge. Con 102 voti favorevoli e 64 contrari, il Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento che punta a contenere il caro energia per famiglie e imprese italiane, stanziando circa 5 miliardi di euro complessivi. Il testo, approvato in prima lettura dalla Camera e confermato senza modifiche a Palazzo Madama con voto di fiducia, introduce un pacchetto articolato di misure che spaziano dal contributo diretto in bolletta alla stretta sul telemarketing, fino a interventi strutturali sul mercato energetico nazionale.In questa guida analizziamo nel dettaglio tutte le novita introdotte dal decreto, chi ne ha diritto, come funzionano i bonus e cosa cambia concretamente per consumatori e aziende.

Decreto Bollette 2026: bonus da 115 euro, stop al telemarketing e sconti per le imprese. Ecco tutto quello che cambia
Confronta

 

Sommario

Bonus: il contributo straordinario da 115 euro: la misura principale

La misura piu attesa del decreto e il contributo straordinario una tantum di 115 euro sulla bolletta elettrica, destinato alle famiglie in condizioni di disagio economico che gia beneficiano del bonus sociale. La dotazione finanziaria complessiva per questa misura ammonta a 315 milioni di euro e, secondo le stime, coinvolgera circa 2,64 milioni di cittadini italiani.

Chi puo ricevere il bonus da 115 euro

Per accedere al contributo straordinario e necessario rientrare in uno dei seguenti requisiti ISEE:

  • ISEE ordinario non superiore a 9.796 euro
  • ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico

Attenzione: l’attestazione ISEE deve risultare valida alla data del 21 febbraio 2026. Chi non disponeva di un ISEE valido in quella data perde il diritto al contributo, anche se il reddito rientra effettivamente nei limiti previsti. Si tratta di una scadenza rigida, pensata per identificare con precisione la platea dei beneficiari.

Come si riceve: erogazione automatica, nessuna domanda

Uno degli aspetti piu importanti di questa misura e la semplicita di accesso. Non occorre compilare moduli ne presentare alcuna richiesta: il contributo viene riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione a tutti i clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo che ricevono il bonus sociale per disagio economico.

L’ARERA (Autorita di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) ha gia definito le modalita operative. In pratica, il fornitore individua i clienti con bonus sociale attivo e applica lo sconto direttamente in bolletta.

Quando arriva in bolletta

Lo sconto sara visibile nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026. La tempistica esatta dipende dal ciclo di fatturazione del singolo operatore, ma resta vincolata alla prima fattura disponibile dopo quella data.

Se l’importo del bonus supera il totale della bolletta (ad esempio per consumi molto bassi), il credito residuo non si perde: viene scalato dalle fatture dei mesi successivi fino a esaurimento dell’intero importo.

Cumulabilita con il bonus sociale ordinario

Il contributo straordinario da 115 euro non sostituisce il bonus sociale luce gia in vigore, che puo arrivare fino a 204,40 euro. Le due agevolazioni si sommano, portando il risparmio complessivo per le famiglie idonee a superare i 315 euro nel corso dell’anno.

AgevolazioneImportoRequisiti
Bonus sociale luce ordinarioFino a 204,40 euroISEE fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con 4+ figli)
Contributo straordinario 2026115 euro una tantumStessi requisiti + ISEE valido al 21/02/2026
Totale cumulatoOltre 315 euro

Lo sconto volontario da 60 euro per ISEE fino a 25.000 euro

Accanto al contributo automatico, il decreto introduce una seconda misura rivolta a una platea piu ampia: uno sconto sperimentale di circa 60 euro riservato alle famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro che non accedono al bonus sociale.

A differenza del bonus da 115 euro, questo sconto non e automatico e non e obbligatorio per i fornitori. Si tratta di una misura volontaria: saranno i singoli operatori energetici a decidere se riconoscerlo o meno ai propri clienti. L’ARERA definira con un provvedimento dedicato le modalita attuative.

Condizioni di accesso allo sconto volontario

Per poter beneficiare dello sconto, oltre al requisito ISEE, i consumi devono rispettare soglie precise:

  • Consumi nei primi due mesi dell’anno inferiori a 0,5 MWh
  • Consumi nell’anno precedente inferiori a 3 MWh

Questi limiti sono stati pensati per selezionare le famiglie con un fabbisogno energetico contenuto. Il fatto che la misura sia a discrezione degli operatori significa che l’accesso effettivo potra variare da un fornitore all’altro.

Stop al telemarketing per luce e gas: contratti nulli se non richiesti

Tra le novita piu rilevanti del decreto c’e il divieto di sollecitazioni commerciali telefoniche per la stipula di nuovi contratti di fornitura di energia elettrica e gas. La norma non si limita alle telefonate: il divieto si estende anche all’invio di messaggi promozionali non richiesti.

I fornitori potranno contattare i clienti esclusivamente in due casi:

  • Su richiesta esplicita del cliente
  • Se il cliente ha preventivamente acconsentito a ricevere proposte commerciali

I contratti stipulati attraverso attivita di telemarketing non autorizzato sono considerati nulli. Gli utenti che ricevono chiamate o messaggi non richiesti possono segnalare le violazioni al Garante della privacy e all’AGCOM (Autorita per le Garanzie nelle Comunicazioni), indicando il numero dal quale proviene la chiamata.

Questa misura e stata accolta positivamente dalle associazioni dei consumatori, che da anni chiedevano un intervento deciso contro le pratiche aggressive dei call center nel settore energia.

Misure per le imprese: oneri di sistema e sconti in bolletta

Il decreto non si rivolge solo alle famiglie. Una parte significativa del provvedimento riguarda il contenimento dei costi energetici per il tessuto produttivo italiano, con effetti su oltre quattro milioni di aziende.

Riduzione degli oneri generali di sistema

Il decreto prevede un taglio degli oneri generali di sistema, quelle voci che finiscono in bolletta e vengono utilizzate per finanziare diverse politiche pubbliche, non sempre direttamente collegate al settore energetico. La riduzione punta ad alleggerire il peso delle bollette per le utenze non domestiche.

Sconti diretti sul prezzo dell’energia per le imprese

Grazie alle risorse recuperate dalla maggiore tassazione delle societa energetiche, il decreto introduce sconti progressivi sul prezzo dell’energia destinati alle imprese:

AnnoSconto per MWh
20263,4 euro
20274,0 euro
20280,54 euro

Considerando che il prezzo di un megawattora si aggira intorno ai 110 euro, si tratta di una riduzione contenuta ma comunque significativa per le aziende con consumi elevati.

Aumento dell’IRAP per le aziende del settore energetico

Per finanziare parte delle misure previste, l’aliquota IRAP applicata alle imprese del comparto energetico viene aumentata di 2 punti percentuali, passando dal 3,9% al 5,9% per i periodi d’imposta 2026 e 2027. La maggiore tassazione colpisce le societa che negli ultimi anni hanno beneficiato dei rialzi dei prezzi del gas e dell’energia.

Fotovoltaico e Conto Energia: cosa cambia per chi produce energia rinnovabile

Il decreto modifica i meccanismi di incentivazione degli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kW che beneficiano dei quattro meccanismi del Conto Energia con scadenza dal 2029 in poi.

I titolari di questi impianti possono scegliere volontariamente tra tre opzioni:

  • Riduzione del 15% degli incentivi tra il 2026 e il 2027, in cambio di un prolungamento di 3 mesi della convenzione
  • Riduzione del 30% degli incentivi, in cambio di una proroga di 6 mesi
  • Uscita anticipata dal sistema di incentivi a partire dal 2028, in cambio di un corrispettivo economico (possibile solo dopo il rinnovamento dell’impianto)

Il provvedimento introduce inoltre misure per incentivare la stipula di contratti di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine (i cosiddetti Power Purchase Agreements o PPA), con particolare attenzione alle PMI.

Centrali a carbone: dismissione rinviata al 2038

Il decreto proroga ufficialmente al 2038 la data per la dismissione graduale delle centrali a carbone utilizzate per la produzione di energia elettrica. Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, redatto nel 2019 e aggiornato nel 2024, prevedeva originariamente la chiusura di queste centrali entro il 2025 per gli impianti continentali ed entro il 2028 per quelli ubicati in Sardegna.

Lo slittamento di oltre un decennio rispetto ai piani originari ha suscitato critiche da parte delle associazioni ambientaliste e delle imprese che operano esclusivamente nel settore delle rinnovabili.

Le altre misure contenute nel decreto

Oltre alle novita principali, il testo di legge comprende diversi interventi collaterali:

  • Teleriscaldamento: per le famiglie titolari del bonus elettrico viene introdotto il diritto alla compensazione anche per la fornitura di teleriscaldamento.
  • Trasparenza dei fornitori: obbligo per le aziende venditrici di comunicare periodicamente all’ARERA i dati relativi ai propri margini di profitto, e definizione di un accordo quadro sulle modalita di cambio del fornitore.
  • Rimborso costi ETS: previsto il rimborso alle aziende dei costi legati alle quote di emissione del sistema europeo Emissions Trading Scheme, subordinato pero all’approvazione da parte dell’Unione Europea. Stesso discorso per la misura a favore delle imprese gasivore.
  • Data center: viene introdotto un procedimento unico per autorizzare la costruzione di centri dati e delle relative connessioni elettriche, con una durata massima fino a 10 mesi prorogabili.
  • Gas stoccato: GSE e Snam dovranno vendere il gas stoccato nel 2022 nell’ambito del servizio di riempimento di ultima istanza, destinando il ricavato alla riduzione degli oneri e delle componenti tariffarie per i grandi consumatori industriali.

Il contesto: un decreto già superato dagli eventi?

Il Decreto Bollette e stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 febbraio 2026, in un quadro geopolitico profondamente diverso da quello attuale. Le successive tensioni legate alla crisi in Iran e le pressioni sullo Stretto di Hormuz hanno provocato forti rialzi dei prezzi dell’energia, rendendo il provvedimento — secondo molti osservatori e le stesse opposizioni parlamentari — gia parzialmente inadeguato rispetto alla situazione reale.

Le associazioni dei consumatori hanno definito le misure insufficienti, evidenziando in particolare il restringimento della platea dei beneficiari del bonus: i 115 euro sono riservati solo ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro, contro la soglia dei 25.000 euro prevista per interventi analoghi lo scorso anno, e l’importo risulta inferiore ai 200 euro garantiti nel 2025.

L’Italia resta uno dei Paesi europei dove l’energia costa di più, un problema strutturale accentuato dalla dipendenza dal gas e dai conflitti che ne condizionano il prezzo sui mercati internazionali.

Riepilogo: cosa fare in pratica

  • Se il tuo ISEE e inferiore a 9.796 euro (o a 20.000 euro con almeno 4 figli a carico) e l’attestazione era valida al 21 febbraio 2026, non devi fare nulla. Il bonus da 115 euro verra accreditato automaticamente sulla prima bolletta utile. Si somma al bonus sociale ordinario, per un risparmio complessivo che puo superare i 315 euro.
  • Se il tuo ISEE e compreso tra 9.796 e 25.000 euro, potresti avere diritto allo sconto volontario da 60 euro, ma solo se il tuo fornitore decidera di aderire alla misura e se i tuoi consumi rientrano nei limiti previsti. Conviene contattare il proprio operatore per verificare.

Se non rientri in nessuno dei bonus, il decreto non prevede agevolazioni dirette per la tua bolletta domestica. In questo caso, la strategia piu efficace per risparmiare resta confrontare le offerte luce e gas disponibili sul mercato e valutare un eventuale cambio di fornitore. Su ComparaSemplice.it puoi confrontare gratuitamente le tariffe e trovare l’offerta piu adatta alle tue esigenze.

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