Differenza tra voltura subentro: come agire e scegliere al meglio

Differenza tra voltura subentro: come agire e scegliere al meglio
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di | 20-08-2019 | Energia

Quando ci si deve occupare della gestione delle varie utenze della casa è fondamentale che ogni aspetto, sia sul piano amministrativo e burocratico sia su quello tecnico, sia in regola. Questo mette quindi il cliente al riparo da eventuali disservizi legati a una sua mancanza. Non farsi trovare impreparati in questo ambito è quindi un aspetto da non trascurare: tra le informazioni di cui si deve essere a conoscenza c’è la differenza tra voltura e subentro per sapere quale procedura sia necessario mettere in atto nella propria situazione.

Sommario

Differenza tra voltura e subentro – Quando è necessario effettuarle

La gestione delle utenze di casa non comprende solamente la scelta dell’operatore e della tariffa a cui affidarsi, pur essendo certamente un aspetto importante se si vuole fare in modo di evitare salassi in bolletta. Grazie al mercato libero, ormai sempre più vicino all’entrata in vigore definitiva prevista per il 1° luglio 2020 (clicca qui se desideri sapere a quali conseguenze puoi andare incontro se non dovessi esserti messo in regola entro tale data), questa pratica è ormai diventata più semplice e soprattutto gratuita, ma potrebbe non essere l’unica da seguire a seconda della situazione in cui ci si trova.

Trasferirsi in una nuova abitazione o dover gestire il decesso di un parente non è mai semplice anche per l’aspetto psicologico della questione. Tuttavia c’è da gestire anche un aspetto burocratico relativo alla fornitura dei servizi necessari quali luce, gas, acqua e telefono. In alcune situazioni ben specifiche diventa infatti necessario armarsi di pazienza e capire se sia necessario effettuare una voltura o un subentro.

Ma cosa si intende con questi due termini di cu sentiamo spesso parlare ma a volte senza conoscerne appieno il significato?

La voltura è l’operazione che deve essere effettuata quando il contatore all’interno dell’abitazione è attivo, ma si ha la necessità di modificare l’intestatario del contratto in essere. Non sono previsti disservizi di alcun tipo perché il gestore con cui si aveva precedentemente sottoscritto il contratto resta lo stesso. Una situazione di questo tipo si può verificare ad esempio in caso di trasferimento da parte di una delle persone che avevano la residenza in quel luogo (come per un divorzio) o per il decesso del titolare dell’accordo con la società fornitrice. Questo comunque non vieta, se lo si ritenesse necessario, di passare a un altro profilo tariffario se dovesse esserne individuato uno che si ritiene più conveniente rispetto a quello utilizzato fino a quel momento.

Il subentro, invece, almeno sul lato pratico, è leggermente più complesso. Questo deve essere messo in atto quando il contatore è ancora presente, ma è stato disattivato dai precedenti inquilini, quindi al momento non più in funzione. A questo punto spetta quindi al cliente che andrà ad abitare nell’appartamento decidere in maniera libera a chi affidarsi per la fornitura dei servizi di proprio interesse.

La differenza tra le due situazioni è quindi davvero sostanziale. La voltura viene effettuata quando c’è già una situazione in essere, mentre il subentro è la riattivazione di un contatore.

In generale meglio voltura o subentro? La risposta da dare a una domanda così importante non è difficile, ma dipende dal tipo di situazione che ci si trova ad affrontare, quindi dalla presenza o meno di un contatore attivo.

La voltura è davvero conveniente?

Al di là dei costi che ci si trova ad affrontare per la procedura in sé, modificare l’intestatario dell’utenza, quindi effettuare una voltura, è davvero la soluzione migliore sul piano economico? La decisione deve essere presa sull’analisi del contratto e delle proprie abitudini. Se si tratta ad esempio della fornitura della luce e c’è in vigore una tariffa monoraria, ma si finisce per trascorrere diverse ore fuori casa la scelta migliore può essere quella di effettuare una modifica e optare per un’offerta bioraria (scopri qui di seguito quali sono le fasce orarie che consentono di risparmiare energia).

Sulla base della scelta fatta si stabilisce quindi se la voltura sia con accollo o senza accollo. Nel primo caso non si riscontrano variazioni sostanziali alle condizioni contrattuali. Il nuovo titolare della bolletta si dovrà impegnare anche a saldare in prima persona eventuali incombenze rimaste in sospeso. Nel secondo caso, invece, se lo si ritiene necessario si può variare a proprio piacimento l’accordo precedentemente in essere. Qualora si optasse per questa mossa il gestore non avrà però niente da pretendere dalla persona che apporrà il suo nome sulle fatture, oltre a non poter effettuare alcuna disattivazione dal servizio per i mancati pagamenti.

Tra i vantaggi di questa procedura c’è anche la velocità con cui questa può essere eseguita: può bastare infatti anche solo una mezz’ora di tempo.

L’utente deve quindi solamente prendere contatto con la società fornitrice e comunicare i propri dati personali. È comunque bene avere con sé, se dovesse essere richiesto, il codice POD, ovvero il punto in cui viene attinta l’energia elettrica presente sulle bollette o sui contatori, e il codice PDR per il gas (clicca qui di seguito per sapere cos’è e dove trovarlo), disponibile facilmente sempre in fattura.

E il subentro? Niente paura, ma serve qualche attenzione in più

Il subentro, come detto, viene attuato quando non c’è più un contatore attivo in casa e si ha quindi la necessità di effettuare un contratto ex novo. In questo caso il vecchio proprietario ha già richiesto l’interruzione delle utenze in modo tale che chi lo sostituirà possa decidere liberamente a chi affidarsi.

Il nuovo intestatario può decidere di stipulare un contratto anche con il vecchio gestore, ma questo non avrà quindi alcun diritto di rivalersi su di lui si ci sia rimasta qualche pendenza insoluta (clicca qui di seguito per sapere chi paga i debiti di un inquilino moroso). Chi andrà a vivere all’interno dell’abitazione avrà quindi piena libertà di adattare l’offerta a cui decide di aderire sulla base delle sue abitudini ed esigenze.

In linea generale, se si è diventati proprietari di un appartamento in cui chi ci ha preceduti non era particolarmente regolare con i pagamenti diventa più conveniente mettere in atto un subentro, anche se questo obbligherà a mettere in conto un periodo, seppur breve, in cui il servizio non sarà in essere. Unica condizione richiesta è quindi di avere la pazienza di attendere qualche giorno affinché tutto risulti in regola e con meno disagi possibile.

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