Empire State Building: un edificio ad impatto zero

Empire State Building: un edificio ad impatto zero
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di | 18-11-2015 | Energia

Oggi parliamo dell’Empire State Building, di una delle pagine più belle della storia dell’ingegneria moderna e dell’efficienza energetica nel mondo, parliamo di un metodo, di un’organizzazione dell’energia all’interno di un edificio adibito ad uffici che ha fatto la storia nel vero senso della parola. L’Empire State Building è stato per lungo tempo il grattacielo più alto del mondo ed è una delle strutture che ha saputo diventare nel tempo un vero e proprio esempio di efficienza energetica.

Terminato il 1° marzo del 1930, l’Empire è l’emblema del sogno americano. Un grattacielo che è nato con un obiettivo ben preciso: diventare il grattacielo più alto del mondo e il “migliore” in tutti i sensi. La struttura, costruita con somma maestria dagli impresari dell’epoca, è icona di una metodologia, di una dedizione nell’edificazione dello scheletro in ferro che è diventata leggenda col passare degli anni. Oggi adibito ad ufficio e a museo, l’Empire è un mondo a sé, un’esplosione di art-deco che svetta tra i grattacieli di New York.

Un edificio enorme come l’Empire, 85 piani di uffici
e una serie infinita di possibilità di sprechi di energia è di fatto diventato un modello, un modello da seguire. La società proprietaria della struttura ha infatti capito che lavorando piano piano sull’efficienza energetica il risparmio in termini economici sarebbe stato cospicuo. Sono infatti circa 2 milioni di dollari la cifra che in media ogni anno viene risparmiata a fronte di un obiettivo: ridurre lo spreco di energia del 20% nei prossimi quindici anni.

 

Johnson Controls, incaricata dalla Making Holding proprietaria dell’Empire state bulding,  ha infatti selezionato 8 progetti che serviranno a diminuire in modo definitivo gli sprechi all’interno dell’edificio. Il grattacielo possiede 6.514 finestre, sostituirle tutte sarebbe stato onerosissimo, si parla di circa 20 milioni di dollari! La soluzione adottata dalla Jhonson Controls è stata più efficace: le finestre sono state ricostruite sul posto, utilizzando lo stesso vetro e lo stesso telaio di assetto aggiungendo una pellicola isolante.

Tante sono state inoltre le idee che sono servite a riformulare “l’impatto luce” all’interno degli uffici. Le nuove luci a LED sostituiranno l’attuale gamma di dieci colori consentendo di aggiornare le luci in base alle necessità del momento utilizzando una tecnologia ad altissima efficienza energetica. Il consumo energetico del sistema odierno dell’Empire è di 658,005 kWh all’anno mentre con il nuovo impianto LED scenderà a  440,725 kWh!

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