ENEA: aumentano consumi di energia, dove possiamo migliorare

ENEA: aumentano consumi di energia, dove possiamo migliorare
5 (100%) 2 votes
di | 28-03-2019 | Energia, Energia Rinnovabile

Dall’analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) è emerso un quadro preoccupante per l’Italia: nel 2018 sono cresciuti del +1% (rispetto al 2017) i consumi di energia elettrica, mentre è calata sostanzialmente la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Cerchiamo di capire insieme l’analisi dell’Enea, sottolineandone gli aspetti negativi e positivi, e infine vediamo cosa i consumatori italini possono fare, nel loro piccolo, per migliorare il settore energetico del nostro Paese.

Sommario

La crescita dei consumi di energia in Italia e nel mondo

La notizia più importante che è emersa dall’analisi del sistema energetico italiano è sicuramente l’aumento dei consumi di energia elettrica nel nostro Paese, accompagnata da una denuncia allarmante, da parte dell’Enea: il calo della produzione di energia elettrica da eolico (-3%). Si tratta del primo calo da 10 anni nello sfruttamento di fonti rinnovabili, come è sottolineato dalla stessa Enea, e segna un trend negativo per quanto riguarda l’uso delle fonti rinnovabili in Italia.

Il sistema elettrico del Paese, continua a essere affidato per la maggior parte, sulle fonti fossili che vengono sfruttate per il 75% del totale.

Quest’ultimo dato combacia con la denuncia emersa nelle ultime ore, dall’Agenzia Internazione dell’energia (Aie), secondo la quale, le emissioni di gas serra provocate dai combustibili fossili (soprattutto carbone) non smettono di crescere nel mondo, a causa di una eccezionale  crescita di energia. Secondo il rapporto dell’Aie, un quinto della crescita dei consumi energetici globali riferita al 2018, è da attribuire alle maggiori necessità di riscaldamento o di raffreddamento degli edifici. Nel complesso la domanda di energia nel mondo, è aumentata del 2,3% nel 2018 e le fonti rinnovabili non sono riuscite a soddisfare nemmeno la metà delle esigenze di generazione di energia.

Il risultato è stato un nuovo record, tutt’altro che da festeggiare, di emissioni di anidride carbonica.

Dall’Italia non solo notizie negative

Rispetto al resto del mondo, in realtà, l’Italia e in generale il Vecchio Continente, nonostante la crescita dei consumi di energia elettrica, ha avuto un andamento in controtendenza: grazie alle politiche contro il cambiamento climatico, l’Europa è riuscita complessivamente a ridurre la percentuale di emissione dell’anidride carbonica circa dell’1,3% e solo nel nostro Paese le emissioni di anidride carbonica sono calate del -2%.

I problemi nel settore energia italiano: sicurezza, emissioni e prezzi

L’aumento dei consumi di energia è dovuto sostanzialmente alla crescita del settore dei trasporti elettrici: “Il rapido incremento dei consumi dei prodotti petroliferi nei trasporti ha di fatto controbilanciato il calo delle altro fonti fossili” spiega Francesco Gracceva, l’esperto che coordina le analisi Enea. Secondo lo stesso esperto “in questo scenario diventa più complesso raggiungere gli obiettivi di de carbonizzazione che il Paese si è dato” continua Gracceva. A conferma di questi problemi è il nuovo peggioramento dell’indice ENEA ISPREAD che valuta l’andamento dei sistema energetico nazionale sulla base di tre elementi:

  • Sicurezza energetica
  • Prezzi dell’energia
  • Emissioni di anidride carbonica

Il peggioramento degli indicatori circa l’uso delle fonti rinnovabili (problema che, come abbiamo visto, affligge l’intero pianeta) è per l’Enea un segnale di rischio che l’Italia non riesca a raggiungere l’obiettivo dell’uso del 30% di energia rinnovabile e a ridurre le emissioni.

Per quanto riguarda i prezzi, l’energia nel 2018 ha registrato diversi aumenti (dei quali ComparaSemplice.it vi ha tenuto costantemente aggiornati). Nel dettaglio, i prezzi dell’elettricità per i clienti domestici hanno  registrato nel 2018 i massimi storici dell’ultimo decennio.

Infine, l’Enea nella sua analisi, non dimentica di annoverare, tra i segnali che destano preoccupazione, anche il crescente divario commerciale del nostro Paese nelle tecnologie collegate alla transizione energetico.

Quello che possono fare i consumatori per migliorare il Paese

Anche i consumatori di energia e gas possono contribuire al miglioramento del settore energia nel nostro Paese. Esistono, infatti, tante possibilità per rendere le nostre case energeticamente più efficienti, tali da ridurre le emissioni ma anche i costi della luce e del gas sulle bollette.

Il principio basilare è quello di adottare piccoli accorgimenti che permettono di consumare meno energia evitando gli sprechi: basta spegnere le luci nelle stanze in cui non è necessario tenerle accese, optare per lampade LED, seguire le buone norme nell’uso degli elettrodomestici che consumano più energia (in primis il frigorifero) e utilizzare il condizionatore o l’impianto di riscaldamento domestico solo quando davvero necessari (a tal proposito vi consigliamo di leggere l’approfondimento di ComparaSemplice.it su come risparmiare sul riscaldamento domestico con i 10 consigli individuati propri dall’Enea).

Inoltre, i maggiori fornitori di energia elettrica in Italia offrono diverse offerte che sfruttano solo energia rinnovabile.

Infine, dall’11 marzo 2019 sono operativi i nuovi siti Enea per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di risparmio energetico che danno accesso all’Ecobonus 2019, ossia, la detrazione sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) pari a una parte della spesa sostenuta dal contribuente, concessa quando si eseguono interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica delle propria casa.

Chi siamo

Più letti

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTVMutui e Prestiti
02 20011111

Newsletter - Informativa sulla privacy

La Newsletter di comparasemplice.it è pubblicata sul sito Internet istituzionale distribuita via e-mail – in automatico e gratuitamente – a quanti fanno richiesta di riceverla compilando il form presente in questa pagina.

I dati forniti saranno utilizzati con strumenti informatici e telematici al solo fine di fornire il servizio richiesto e, per tale ragione, saranno conservati esclusivamente per il periodo in cui lo stesso sarà attivo.

La base giuridica di tale trattamento è da rinvenirsi nella possibilità da parte degli utenti interessati di ricevere di comunicazioni promozionali relative a prodotti e/o servizi di Cloud Care srl. o di terzi mediante impiego del telefono con operatore e/o anche mediante sistemi automatizzati (es. email, sms, fax mms, autorisponditori) e/o posta cartacea.

Il titolare del trattamento è CLOUD CARE SRL , con sede in Via Righi 27, Novara; PEC: cloudcare@legalmail.it.

I dati saranno trattati esclusivamente secondo le finalità di cui al punto 3 e punto 6 dell’informativa generale di Cloud Care srl presente sul sito www.comparasemplice.it.

Gli interessati hanno il diritto di ottenere da Cloud Care srl, nei casi previsti, l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento) inviando una email all’indirizzo cloudcare@legalmail.it.

CANCELLAZIONE DEL SERVIZIO
Si può richiedere in qualsiasi momento la cancellazione dal nostro database scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: info@comparasemplice.it.