Energia elettrica per la seconda casa: tutti i consigli per risparmiare

Energia elettrica per la seconda casa: tutti i consigli per risparmiare
5 (100%) 5 votes
di | 05-04-2018 | Come risparmiare, Energia

Avere una seconda casa per le vacanze può essere decisamente costoso anche a causa delle bollette delle utenze. Al primo posto della spesa c’è senz’altro la tassa sui rifiuti: anche quando l’abitazione di villeggiatura è utilizzata poco e non si usufruisce, dunque, del servizio ecologico, le bollette arrivano e devono essere pagate. Per quanto riguarda le bollette dell’energia elettrica e del gas per la seconda casa, si tratta di costi fissi solo in parte.

Presentiamo qui alcuni semplici consigli che vi sarà utile osservare, se volete tagliare i costi dell’energia elettrica per la casa di villeggiatura (utenti non residenti). Alcune buone prassi e la scelta di un’offerta luce conveniente e corrispondente alle reali esigenze sono le due strategie vincenti per godersi la casa per le vacanze, senza spendere una fortuna per ogni bolletta per l’elettricità.

Tariffa TD: le nuove direttive sul prezzo dell’elettricità per residenti e non residenti

Dal 1° gennaio 2017 l’Autorità per l’energia elettrica ha deliberato l’eliminazione delle tariffe D2 e D3 e l’entrata in vigore di una nuova riforma per il servizio di trasmissione, distribuzione, misura dell’elettricità e oneri di sistema, che supera la vecchia distinzione tra una specifica tariffa progressiva per gli utenti domestici residenti (la tariffa D2), e una tariffa progressiva prevista per gli utenti non residenti (la tariffa D3), facendo posto ad un prezzo unico del kWh uguale per tutti, residenti e non residenti: si tratta della tariffa di distribuzione TD.

L’aggettivo “progressiva” delle vecchie tariffe, contrassegnava tariffe basate sulla graduale evoluzione dei costi in base all’aumento dei consumi. In parole semplici: all’aumento del consumo, aumentava il prezzo del singolo kWh. Cosi facendo si andava inevitabilmente a penalizzare gli utenti che consumavano oltre una certa soglia l’elettricità, rispetto ad altri con un fabbisogno energetico minore.

Con la nuova tariffa TD il costo dell’energia, invece, non dipende più né dalle unità di consumo né dalla potenza del contatore, e annulla le differenza dei costi tra residenti e non residenti. Infatti dal 1° gennaio 2017 il corrispettivo per il trasporto e la gestione del contatore è uguale per tutti, diversamente dagli oneri di sistema, che ad oggi prevedono ancora una diversificazione del loro costo tra residenti e non residenti: per i primi, gli oneri sono applicati alla componente energia della bolletta, mentre per i secondi, gli oneri sono applicati sia alla componente energia, sia  in una quota fissa pari a 135€ all’anno più IVA, da pagare in più, rispetto alle utenze residenti, poi ridotta a 127,40€ a partire dal secondo e terzo anno.

Cosa ha comportato la sostituzione delle vecchie tariffe con la TD?

L’abolizione delle tariffe D2 e D3 ha avvantaggiato, senza ombra di dubbio gli utenti con più alti consumi di elettricità, cosa che era resa impossibile dalla vecchia tariffa D2, ideata proprio per scoraggiare i consumi eccessivi, e quindi eliminare gli sprechi. La tariffa TD ha come scopo principale quello di permettere lo sviluppo di nuovi e più efficienti usi dell’energia.

Viene da sé che il cambiamento ha comportato un aumento delle bollette luce delle secondo case, a danno degli utenti non residenti, considerando il poco uso dell’energia e l’aumento del prezzo degli oneri. Ed è proprio a quest’ultimi che si deve maggiormente l’aumento della spesa, poiché incidono, secondo i dati più recenti forniti dall’Autorità, per il 22,44%.

A quanto ammonta la spesa per l’elettricità di una seconda casa

Nella tabella riportata, possiamo vedere il cambiamento avvenuto al passaggio alla nuova direttiva dell’Autorità, confrontando una ipotetica bolletta della luce del 2016 e una di ugual genere del 2017, basate sui costi dell’energia di una seconda casa con consumo pari circa a 2700kWh all’anno*.

Periodofino al 2016da gennaio 2017
Voci in bollettaTariffa D3Tariffa TD Differenza
Energia 130,57€149,08€+19,23€
Oneri di sistema241,31€380,11€+138,80€

*elaborazione dei dati forniti dall’Autorità dell’energia

Risparmiare sul contratto luce della seconda casa: consigli utili

Alla lue delle conseguenze dovute alla tariffa TD, diventa davvero fondamentale per i proprietari di una seconda casa che vogliono cercare il risparmio, adottare diversi accorgimenti, che spesso vengono riservati solo alla prima abitazione. Utilizzare qui, ad esempio, vecchi elettrodomestici dai grandi consumi, magari perché non più in uso nella prima casa, non è sempre una scelta intelligente.

Al contrario, sicuramente un buon atteggiamento per vivere al meglio la casa e godersi le vacanze, è quello di evitare gli sprechi e rispettare l’ambiente mettendo in pratica questi consigli:

  • Ridurre la potenza del contatore: spesso, infatti, nelle case vacanze troviamo contatori troppo potenti per l’uso che si fa dell’energia elettrica;
  • Scegliere la luce appropriata per il particolare momento della giornata e staccare la corrente quando non si è in casa. Non dimenticarsi le luci accese nelle stanze quando non è necessario tenerle accese, può voler dire risparmiare qualche decina di euro in bolletta;
  • Non lasciare elettrodomestici o dispositivi in standbyparchè anche se non utilizzati, consumeranno ugualmente elettricità;
  • Ottimizzare i consumi adottando, ad esempio, lampade LED, elettrodomestici a basso consumo energetico e pompe di calore per il riscaldamento. Sono sicuramente soluzioni più costose al momento dell’acquisto, ma permettono di avere un ritorno economico importante in bolletta, salvaguardare l’ambiente e risparmio anche sulla bolletta del gas;
  • Procedere con autoletture periodiche del contatore in modo tale da verificare per tempo eccessivi consumi ed evitare così conguagli imprevisti;
  • Scegliere un gestore e valutare la sottoscrizione di una offerta che tenga conto degli effettivi bisogni energetici della famiglia. Nel caso di un’abitazione utilizzata solo durante le vacanze, può essere consigliabile optare per una tariffa monoraria, che permetta di utilizzare gli elettrodomestici a una tariffa flat. Ciò vale se si vive la casa durante tutto il giorno. Nel caso in cui l’abitazione sia solo un appoggio per la notte e si trascorre la maggior parte del giorno fuori, la tariffa bioraria è la scelta migliore per sfruttare le fasce orarie più convenienti.

Scegliere l’offerta migliore per la fornitura di energia elettrica per la seconda casa non è semplice come si pensa e questo, soprattutto dopo la liberalizzazione del mercato che ha aumentato le possibilità di scelta. Ecco perché comparare le offerte può essere un utile strumento e, in questo, noi di ComparaSemplice possiamo esservi d’aiuto.

 

Articoli Correlati

Chi siamo

Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere guide e consigli per il risparmio

Naviga tra le news

EnergiaADSLAssicurazionePayTV