Energie rinnovabili: il governo stanzia 9 miliardi di euro

Energie rinnovabili: il governo stanzia 9 miliardi di euro
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di | 14-09-2016 | Energia, Energia Rinnovabile, News e Varie

energie rinnovabiliUn decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda stanzia 435 milioni l’anno per lo sviluppo di energie rinnovabili. Renzi si dichiara soddisfatto, ma per Green Peace non sono abbastanza. Si tratta, in totale, di 9 miliardi di euro di incentivi, che verranno erogati annualmente e con obiettivi differenziati.

Gli obiettivi sulle energie rinnovabili

Come dichiarato da Calenda, la metà dei fondi riguarderà quelle fonti che producono un risultato molto positivo nel breve periodo, come per esempio l’eolico. Un 25% sarà invece destinato alle tecnologie di frontiera, come il termodinamico, di cui in Italia possediamo la tecnologia ma non un posto per l’implementazione. Infine, l’ultimo quarto viene stanziato per il grande tema dell’economia circolare, quindi biomasse e parti di scarto.

Il dettaglio dei fondi per le fonti rinnovabili

  • 85 milioni per l’eolico on-shore (“un settore a basso costo incentivo, che ha dimostrato di poter sviluppare un’ampia concorrenza sulle procedure di accesso,” spiega il governo);

  • 10 milioni per l’eolico off-shore (“per recuperare investimenti già avviati nel settore e sperimentare il regime di aiuto su una tecnologia non diffusa in Italia”);

  • 61 milioni per l’idro (“che h un buon potenziale di crescita soprattutto di piccoli impianti, e buone ricadute sulla filiera nazionale”);

  • 37 milioni al geotermico (“in cui l’Italia vanta una indubbia leadership internazionale”);

  • 105 milioni per le biomasse (perché “la valorizzazione energetica di scarti e residui rappresenta un’importante modalità di integrazione tra agricoltura ed energia e di promozione dell’economia circolare”);

  • 10 per i rifiuti (in particolare “per la chiusura dei ciclo dei rifiuti”);

  • 98 milioni per il solare termodinamico (“si introduce la possibilità di dimostrare tecnologie innovative, su cui il nostro Paese ha sviluppato importanti brevetti, con forti potenziali di sviluppo su mercati esteri”);

  • 29 milioni per i rifacimenti, in particolare indirizzati all’eolico e all’idrico.

Le reazioni da Greenpeace e governo

Il premier Matteo Renzi si è detto soddisfatto, dichiarando: “Vorrei che fosse chiaro il messaggio, le migliori tecnologie e competenze stanno nelle aziende italiane che lavorano in questo settore”.

Di diverso avviso Luca Iacoboni, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, secondo cui “si tratta di una cifra davvero bassa, parliamo di circa 450 milioni l’anno. Inoltre ci chiediamo se il governo intenderò puntare sui grandi impianti a biomasse o se si promuoveranno politiche che aiutino i piccoli produttori di energia fotovoltaica ed eolica, come indica chiaramente la Ue”.

In ogni caso, i fondi confermano l’espansione del mercato delle energie rinnovabili, che si riflette anche nelle soluzioni offerte dai fornitori energetici del mercato italiano. Visita il nostro portale per scoprire le offerte green fatte su misura per te, orientate al risparmio e al rispetto dell’ambiente.

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