Eni Gas: autolettura, come effettuarla e perché

Eni Gas: autolettura, come effettuarla e perché
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di | 22-06-2017 | Come risparmiare, Energia, ENI

La bolletta del gas è una delle utenze domestiche che provoca più grattacapi. In Italia il gas viene utilizzato principalmente per il riscaldamento, la cottura dei cibi e per la produzione di acqua calda, andando a pesare in maniera molto significativa sul bilancio delle famiglie italiane. Si è calcolato che la spesa per la bolletta del gas ha conosciuto negli ultimi dieci anni un incremento del 35%.

A far lievitare i costi non troviamo soltanto l’aumento del prezzo della materia prima ma anche il rincaro dell’IVA, passata dal 21% al 22% e quello relativo alle spese di spedizione e di distribuzione del gas. Come risparmiare dunque sulla bolletta del gas? Uno dei metodi più efficaci è sicuramente quello di valutare le offerte gas dei tantissimi fornitori presenti sul mercato libero dell’energia cliccando sul nostro comparatore che trovate qui in basso.
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Un altro strumento che i consumatori hanno a disposizione per poter risparmiare sulla bolletta è l’autolettura del contatore del gas. Oggi vi parleremo dell’autolettura Eni Gas e vi spiegheremo come effettuarla, come comunicarla al fornitore di luce e gas Eni e perché è così importante farla.

Autolettura Eni Gas. Come effettuarla

autolettura contatore gas tradizionaleLe modalità per effettuare l’autolettura Eni Gas dipendono dalla tipologia del contatore che si ha a disposizione presso la propria abitazione. I contatori gas più diffusi sono di due tipi: il contatore analogico tradizionale e il contatore gas elettronico. Se avete il vecchio classico contatore analogico, i numeri da comunicare a Eni saranno quelli che trovate sullo sfondo nero, tralasciando quelli posti nella parte rossa del rullo.

Se invece siete tra coloro che hanno un impianto gasautolettura contatore gas elettronico dotato dei nuovi contatori elettronici, allora in tal caso i numeri da comunicare ad Eni saranno quelli che trovate prima della virgola. I contatori gas elettronici hanno un display che resta spento per risparmiare energia. Basterà premere il tasto verde per accenderlo e visualizzare la cifra che esprime il consum o di gas in metri cubi. I numeri che vanno comunicati sono solo quelli che trovate alla sinistra della virgola.

Autolettura Eni Gas. Come e quando comunicarla

In merito invece alle modalità di comunicazione dell’autolettura Eni Gas e alla frequenza con cui farlo, anche in questo caso la procedura da seguire è molto semplice. I canali per comunicare l’autolettura del consumo di gas a Eni sono tanti e facili da utilizzare. Per questo motivo non ci sono scuse per non farlo! Potete infatti trasmettere a Eni il vostro consumo di gas nei seguenti modi:

  • potete registrarvi nell’area clienti entrando sul sito ufficiale di Eni e cliccando sul menu My Eni. Qui troverete la sezione “i miei consumi” e poi “Consumi e letture”;
  • potete scaricarvi l’App Eni Gas e Luce sia da iTunes che da Google Play Store e inserire l’autolettura Eni Gas da dove volete;
  • potete telefonare al numero verde 800 999 800 attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Nel caso in cui vi troviate all’estero, potete contattare il numero a pagamento 02 89 67 41 81, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00 (festività nazionali escluse).

Ogni quanto va fatta e comunicata l’autolettura Eni Gas? La frequenza con cui va comunicata l’autolettura del gas a Eni dipende dalla tipologia della bolletta – bimestrale, mensile, a rate costanti – e il periodo in cui vanno comunicati i propri consumi di gas è di solito indicato sulla fattura stessa. Solo rispettando le modalità indicate da Eni, l’addebito dei consumi trasmessi con l’autolettura potrà essere calcolato sulla bolletta successiva alla segnalazione.

Autolettura Eni Gas. Perché farla

Le bollette emesse da Eni, come tutte le fatture emesse da qualsiasi altro fornitore di gas, vengono calcolate seguendo due diverse prassi:

  • letture basate su una stima dei consumi, basata sulle abitudini di consumo del cliente
  • letture reali, basate cioè sui consumi effettivi del cliente che vengono registrati o dal fornitore stesso attraverso l’invio di addetti alla lettura del gas oppure attraverso l’autolettura, la lettura del contatore rilevata e comunicata dal cliente.

Per legge, la frequenza delle letture effettuate dai fornitori del gas per i contratti in regime di maggior tutela è la seguente:

  • clienti con consumi fino a 500 Smc annui, una lettura annua del gas;
  • clienti con consumi fino a 5.000 Smc, due letture del gas annue;
  • clienti con consumi annui superiori a 5.000 Smc, una lettura del gas al mese.

Tale frequenza salta però per tutti quei consumatori che sono passati al mercato libero dell’energia, dove la periodicità delle letture del gas varia in base ai singoli contratti stipulati. Spesso i contatori sono inaccessibili al fornitore che è costretto quindi a fare delle stime per poter emettere le bollette. Ecco perché è molto importante comunicare l’autolettura del gas a Eni, in quanto si evita il rischio che le stime eseguite dal fornitore di gas non siano in linea con i consumi reali delle famiglie e per sottrarsi alla spiacevole sorpresa dei conguagli finali.

L’autolettura è, in conclusione, uno strumento molto importante a disposizione dei consumatori in quanto permette di risparmiare e di sottrarsi alle stangate di cui spesso sentiamo parlare sui quotidiani. Comunicare regolarmente l’autolettura a Eni è pertanto un’ottima abitudine che consente di avere sempre bollette in linea con quanto effettivamente consumato.

Cosa fare quando arriva una bolletta Eni sbagliata nonostante l’autolettura?

Nel caso in cui il cliente riceva una bolletta per la fornitura di gas il cui importo supera la somma pattuita o che per qualche motivo non si ritiene corretta, nonostante la regolarità delle autoletture inviate periodicamente, in questi casi occorre procedere a una contestazione in forma scritta della bolletta. Inizialmente si consiglia sempre di mettersi in contatto con il servizio clienti Eni. Se le risposte fornite non soddisfano, allora va inviato un reclamo in forma scritta a Eni prima della scadenza della fattura.

Eni sarà obbligata a rispondere entro 40 giorni. Se non si riceve nessun riscontro entro questi termini, oppure non si è soddisfatti della risposta ricevuta, allora è possibile procedere con un reclamo ufficiale presso lo Sportello per il consumatore di energia dell’Autorità per l’energia il gas e il sistema idrico.

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