Slitta la fine della Maggior Tutela al 2020. Scopriamo insieme il perché

Slitta la fine della Maggior Tutela al 2020. Scopriamo insieme il perché
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di | 06-08-2018 | Energia

A meno di un anno di distanza dalla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas, ecco che cambia ancora una volta la data della fine del Mercato tutelato. Nel weekend è stato approvato, infatti, l’emendamento firmato M5S e Lega, relativo alla riforma centrale della legge sulla concorrenza: la fine dei prezzi di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas è stata rinviata ancora di un anno, ossia da luglio 2019 a luglio 2020.

Sommario

Mercato tutelato e Mercato libero: la vicenda

Non è la prima volta che la fine del mercato di maggior tutela di luce e gas viene rinviata. Già la Riforma sulla Concorrenza aveva visto posticipare la data di liberalizzazione totale del mercato, prevista inizialmente per luglio 2018.

Prima di cercare di comprenderne le ragioni, è utile forse ripercorre le vicende più importanti che hanno riguardato la storia della liberalizzazione del mercato elettrico e del gas nel nostro Paese.

Cosa significa Mercato tutelato

Il mercato tutelato permette ai clienti di sottoscrivere un’offerta dal prezzo definito dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ogni tre mesi: la grande differenza tra mercato libero e mercato tutelato risiede nel fatto che, nel primo caso esistono offerte dalle caratteristiche e condizioni economiche differenti a disposizione per la sottoscrizione, cosa che non avviene nel mercato tutelato. Tale servizio prevede, infatti, che il costo dell’energia e del metano vengano stabiliti dall’Autorità, per mitigare una spesa irrinunciabile, con un impatto diffuso su tutte le fasce della popolazione. Spetta all’ente stabilire i prezzi delle offerte che valuta in base agli andamenti dei mercati all’ingrosso e sulla base di politiche di prezzo che tendono a mitigare sbalzi eccessivi del valore delle bollette, modulando (oltre il prezzo dell’energia) anche le altre voci di costo che compongono la fattura.

Inoltre il servizio di maggior tutela è offerto e gestito esclusivamente dal gestore della zona in cui si trova l’abitazione e, quindi, si occupa solo dell’energia elettrica: il cliente in questo caso, non ha la possibilità di scegliere un unico fornitore per luce e gas.

Cosa significa Mercato libero

Il mercato libero è caratterizzato dalla presenza di tanti fornitori luce e gas che hanno la piena facoltà di decidere i costi e le condizioni economiche delle tariffe che propongono ai clienti. I clienti domestici finali, scegliendo una offerta del mercato libero, potranno ottenere diversi benefici, in quanto potranno scegliere di attivare promozioni in grado di soddisfare le proprie esigenze e i propri bisogni di consumo.

Va sottolineato però che, tale mercato non è senza alcun controllo. Proprio per la grande competizione che inevitabilmente si è venuta a creare, l’Autorità dell’energia e l’Antitrust garantiscono la corretta gestione dei prezzi delle tariffe, attraverso un sistema di vigilanza e consulenza.

In Italia, il processo di liberalizzazione del mercato dell’energia è iniziato proprio con l’istituzione dell’Autorità nel 1995.

Mentre il mercato del gas è liberalizzato dal 2003, per quanto riguarda l’elettricità è dal luglio 2007 che tutti i consumatori, anche quelli domestici, sono completamente liberi di scegliere offerta e fornitore. In altre Parole con l’introduzione del mercato libero, l’Autorità non si occuperà più di aggiornare ogni tre mesi le condizioni economiche e i prezzi per la fornitura di energia elettrica e del gas dei servizi di tutela.

La legge e i motivi dei rinvii della liberalizzazione

Il processo di liberalizzazione totale del mercato è iniziato con una legge, la Legge 4 agosto 2017, n. 124 ossia la “legge annuale per il mercato e la concorrenza”, che stabiliva inizialmente che dal 1° luglio 2018 sarebbe  terminato definitivamente il mercato di tutela del prezzo dell’energia garantita dall’ARERA per i settori dell’energia elettrica e del gas naturale.

L’approvazione di un emendamento apportato al Disegno di legge nei primi giorni di 2017, tuttavia, ha prolungato la vita del mercato tutelato di un anno (luglio 2019) rispetto alla scadenza. Il rinvio era stato giustificato dal Governo Gentiloni come cautelativo contro l’aumento delle bollette dell’energia che (sempre secondo il legislatore) conseguirebbe alla piena apertura del mercato alla libera concorrenza.

Sulla nuova modifica alla legge decisa da M5S e Lega ha inciso, invece, il ritardo del processo di realizzazione della riforma, dato che non è stato ancora percepito il decreto attuativo del Ministero Dello Sviluppo Economico, ma soprattutto non sono stati chiariti i dubbi che avevano già causato il ritardo nel passaggio alla liberalizzazione del mercato più di anno fa. Secondo la maggioranza parlamentare, infatti, non si sarebbe fatta ancora sufficiente chiarezza sulle offerte e sulle vere opportunità che la fine della maggior tutela possa portare per l’energia elettrica e il gas.

Prima dello stop definitivo alla tutela, il governo ha annunciato che metterà a punto un sistema “competitivo e trasparente”. La proroga, dunque, ha lo scopo di correggere alcuni contenuti della riforma. Il ministero dello Sviluppo, aiutato dall’Autorità per l’energia e dall’Antitrust, ha come obiettivo, quindi, quello di aumentare i meccanismi di trasparenza in favore dei consumatori.

I vantaggi del mercato libero

La proroga della liberalizzazione dei mercati, di fatto, non comporta alcuna modifica a quella che è attualmente la realtà del mercato. Il mercato libero offre, infatti, diversi vantaggi ai clienti che scelgono di sottoscrivere un’offerta, come:

  • Avere tanti fornitori da poter scegliere: i consumatori possono più agevolmente trovare l’offerte adatta alla propria utenza. L’elevato numero di compagnie che lo popolano, infatti, ha portato i gestori a sviluppare politiche commerciali sempre più competitive per rimanere sul pezzo. Tali politiche fanno leva sui costi delle promozioni, sicuramente più vantaggiosi rispetto alle offerte del mercato tutelato.
  • La concorrenza tra i gestori: spinge i fornitori ad ottenere un servizio con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • I prezzi bloccati delle offerte: che permettono di avere un costo fisso per un periodo di tempo senza che questo vari a seconda dell’andamento del mercato.

Inoltre l’Autorità ha aggiornato poco tempo fa i costi delle tariffe del mercato di maggior tutela: con il terzo trimestre 2018, il consumatori tipo del mercato tutelato avrà speso 537€ di luce; +4,8% rispetto all’anno precedente (+24€ all’anno).

Dunque le offerte del Mercato Libero possono già contribuire al risparmio sulle bollette.

Scegliere una nuova tariffa luce e gas non è un’operazione facile, dato l’elevato numero di offerte e promozioni. Comparare le tariffe, diventerà ancor più necessario per riuscire a ottenere un buon risparmio sulle bollette. Vi consigliamo, pertanto, di cominciare fin da ora a utilizzare il compratore di ComparaSemplice.it e se volete una consulenza gratuita e senza impegno di esperti del settore energia, non esitate a contattare i consulenti di ComparaSemplice.it in chat nel sito.

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