Fine servizio tutele graduali: cosa succede dal 1° aprile 2027

di | 25-09-2026 | News Gas e Luce, Novità Energia

Il servizio a tutele graduali per la luce termina il 31 marzo 2027. La delibera ARERA 262/2026 fissa offerta, tempi e regole per chi non sceglie.

Fine servizio tutele graduali: cosa succede dal 1° aprile 2027
Confronta

La fine del servizio a tutele graduali (STG) è fissata al 31 marzo 2027. Da quella data i clienti domestici non vulnerabili ancora serviti nel regime transitorio, se non avranno scelto un’altra offerta, verranno riforniti dallo stesso venditore con la sua offerta di mercato libero più conveniente. Le regole operative le ha stabilite ARERA con la deliberazione 262/2026/R/eel del 23 luglio 2026, che disciplina anche il nuovo STG in vigore dal 1° aprile 2027 e il percorso diverso riservato ai clienti vulnerabili.

Il passaggio riguarda una platea ampia. Secondo il rapporto di monitoraggio ARERA 109/2026/I/com, pubblicato il 31 marzo 2026, a dicembre 2025 risultavano ancora nel servizio circa 2,9 milioni di clienti domestici, pari al 9,3% di tutte le utenze domestiche elettriche.

[Sommario]

Servizio a tutele graduali: cos’è e perché termina

Il servizio a tutele graduali è nato con la legge 124/2017 per accompagnare verso il mercato libero i clienti che, alla fine della maggior tutela, non avevano ancora scelto un fornitore. Per le famiglie non vulnerabili la tutela di prezzo dell’energia elettrica è cessata il 1° luglio 2024: chi non aveva un contratto sul mercato libero è stato assegnato in automatico al venditore che aveva vinto l’asta nella propria zona.

Le aste gestite da Acquirente Unico hanno assegnato il servizio a sette operatori: A2A Energia, E.On Energia, Edison Energia, Enel Energia, Hera Comm, Illumia e Iren Mercato (che opera tramite Salerno Energia Vendite). Le condizioni contrattuali ricalcano quelle delle offerte PLACET, mentre il prezzo è variabile e legato al PUN.

Il servizio aveva fin dall’inizio una scadenza precisa. I decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 31 agosto 2022 e del 17 maggio 2023 hanno stabilito che, dal 1° aprile 2027, lo STG diventi soltanto un servizio di ultima istanza, riservato a chi resta senza fornitore per qualsiasi motivo. Le tutele graduali non vanno confuse con il gas: lì la tutela di prezzo per i non vulnerabili è finita a gennaio 2024 e un servizio analogo non esiste.

Quanti clienti sono ancora nelle tutele graduali: i dati ARERA

A luglio 2024 erano entrati nel servizio oltre 3,6 milioni di clienti domestici non vulnerabili. Il rapporto ARERA 109/2026/I/com fotografa l’andamento dei primi diciotto mesi (luglio 2024 – dicembre 2025):

  • a dicembre 2025 i clienti nel servizio erano circa 2,9 milioni, oltre 638.000 in meno rispetto all’avvio (-17,7%);
  • la riduzione è stata rapida nei primi mesi (-4,2% ad agosto 2024) e poi molto più lenta, con una media di -0,5% al mese nel corso del 2025;
  • a marzo 2025 sono entrati nel servizio circa 153.000 clienti che avevano perso la qualifica di vulnerabile, per lo più ex percettori del bonus sociale;
  • oltre 114.400 clienti sono diventati vulnerabili mentre erano già nello STG e vi sono rimasti, come consentito dal decreto-legge 19/2025.

L’Autorità spiega la lentezza delle uscite anche con la convenienza del servizio. All’avvio ARERA aveva stimato per le tutele graduali una spesa di circa 113 euro l’anno in meno rispetto alla maggior tutela, grazie a una componente fissa negativa di 72,65 euro per punto di prelievo all’anno emersa dalle aste. Con un prezzo così competitivo, una parte consistente dei clienti non ha avuto motivo di cambiare.

Dove sono andati i clienti usciti dal servizio

Tra luglio 2024 e dicembre 2025 chi ha lasciato lo STG ha scelto nel 64,5% dei casi un venditore diverso, nel 33,6% ha rinegoziato un contratto di mercato libero con lo stesso esercente e solo nell’1,9% dei casi è tornato a una società del gruppo che lo serviva in maggior tutela. Il 60,5% ha preferito offerte a prezzo fisso.

Cosa succede alla fine delle tutele graduali per i non vulnerabili

La delibera 262/2026 conferma quanto previsto dai decreti ministeriali: in assenza di una scelta espressa, dal 1° aprile 2027 il cliente resta con il venditore attuale ma passa a un contratto di mercato libero. Non serve firmare nulla e la fornitura non si interrompe.

L’offerta applicata non è discrezionale. Secondo il testo della comunicazione predisposto da ARERA (Allegato C alla delibera), sarà quella che, tra le offerte del venditore disponibili per la sottoscrizione a dicembre 2026, presenta la stima di spesa annua più bassa. La stima si calcola sui livelli di consumo della Scheda sintetica prevista dal Codice di condotta commerciale.

Le caratteristiche minime dell’offerta proposta

ARERA ha fissato alcuni vincoli che l’offerta di passaggio deve rispettare:

  • condizioni economiche valide per almeno 12 mesi;
  • nessun costo in caso di recesso anticipato da parte del cliente;
  • solo fornitura di energia elettrica, senza servizi aggiuntivi a pagamento applicati in automatico;
  • stessa modalità di ricezione della bolletta usata nello STG (cartacea o digitale);
  • offerta generalizzata, cioè aperta alla generalità dei clienti della stessa tipologia e non riservata ai soli clienti del servizio.

La comunicazione di dicembre riporterà in forma sintetica le condizioni economiche e contrattuali. La documentazione completa arriverà entro il 31 marzo 2027. Gli esercenti dovranno trasmettere ad ARERA le condizioni e il codice dell’offerta proposta, e l’Autorità pubblicherà i codici sul proprio sito per consentire il confronto sul Portale Offerte.

Il calendario delle comunicazioni ai clienti

Il percorso informativo delineato da ARERA prevede tre momenti:

  1. una prima informativa, tra settembre e novembre 2026, sulla fine del servizio e sulle opzioni disponibili;
  2. la comunicazione con l’offerta più vantaggiosa, a dicembre 2026, accompagnata da un avviso di avvenuto invio;
  3. un promemoria tra gennaio e marzo 2027.

Le informative possono viaggiare insieme alla bolletta, ma su un foglio o un file separato oppure in prima pagina in posizione evidente. La lettera con l’offerta, invece, non può essere inserita nei documenti di fatturazione e deve riportare un’intestazione definita dall’Autorità. I venditori sono tenuti a usare gli stessi canali con cui recapitano abitualmente le bollette. ARERA ha precisato che la mancata ricezione di queste lettere non blocca il passaggio: le comunicazioni hanno una funzione informativa e il rapporto con l’esercente prosegue comunque.

Fine tutele graduali e clienti vulnerabili: il rientro in maggior tutela

Per i clienti vulnerabili la regola è diversa. La legge 60/2025, di conversione del decreto-legge 19/2025, prevede che chi è vulnerabile e non ha scelto un fornitore alla scadenza dello STG venga rifornito nel servizio di maggior tutela. Per loro non scatta l’offerta di mercato libero del venditore.

Rientrano in questa situazione sia i circa 18.600 vulnerabili che avevano chiesto di entrare nello STG entro il 30 giugno 2025 (in base alla legge 193/2024), sia chi ha acquisito la qualifica mentre era già nel servizio.

Chi è considerato cliente vulnerabile

Il decreto legislativo 210/2021 individua come vulnerabili i clienti domestici che si trovano in almeno una di queste condizioni:

  • età superiore a 75 anni;
  • diritto al bonus sociale elettrico per disagio economico o per gravi condizioni di salute;
  • presenza nel nucleo di persone che usano apparecchiature medico-terapeutiche salvavita alimentate a energia elettrica;
  • disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992;
  • utenza in un’isola minore non interconnessa;
  • utenza in una struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi.

Una parte di queste condizioni viene rilevata dal Sistema Informativo Integrato (SII), per esempio l’età o il bonus. Per le altre il cliente deve presentare un’autocertificazione con il modulo che l’esercente allega alla comunicazione.

Il nuovo servizio a tutele graduali dal 2027 al 2030

Dal 1° aprile 2027 parte un nuovo STG, unico per clienti domestici non vulnerabili e piccole imprese, con un periodo di assegnazione che arriva al 31 marzo 2030. Non accoglierà più i clienti del servizio attuale, ma solo chi resta senza contratto: per esempio in caso di risoluzione da parte del venditore, voltura o attivazione di un nuovo punto di prelievo. Chi entra nell’attuale STG a partire da gennaio 2027 non riceverà l’offerta di dicembre e verrà servito dal nuovo esercente.

Le sei aree territoriali e le aste

L’Allegato B alla delibera divide il Paese in sei aree:

  1. Lazio e Toscana;
  2. Lombardia e Valle d’Aosta;
  3. Emilia-Romagna e Piemonte;
  4. Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Trentino-Alto Adige e Veneto;
  5. Basilicata, Campania, Molise, Sardegna e Umbria;
  6. Abruzzo, Calabria, Puglia e Sicilia.

Acquirente Unico condurrà un’asta in busta chiusa, a turno unico e simultanea per tutte le aree, con un tetto massimo di prezzo definito da ARERA e non comunicato in anticipo. I nomi dei vincitori e i relativi prezzi saranno pubblicati entro il 22 dicembre 2026. Per partecipare servono l’iscrizione all’elenco venditori e almeno 50.000 punti di fornitura serviti tra luce e gas.

Prezzo e gradualità nel nuovo servizio

Il nuovo STG manterrà un prezzo variabile, con una componente fissa stabilita da ARERA e una componente in euro/MWh offerta in asta (il parametro β). Per i domestici il parametro β, se positivo, si applicherà al 70% dopo quattro mesi di permanenza e al 100% dopo altri due mesi. L’obiettivo dichiarato è spingere chi entra nel servizio a cercare un’offerta sul mercato libero. Il prezzo sarà inizialmente uguale in tutta Italia e poi differenziato per area. La fatturazione sarà mensile.

Cosa considerare prima della scadenza del 31 marzo 2027

Il cliente non vulnerabile può uscire dallo STG in qualsiasi momento, senza costi e senza cambiare contatore. I dati ARERA mostrano però che la scelta dell’offerta pesa molto sulla spesa finale.

Nel periodo luglio 2024 – dicembre 2025, all’interno del listino di uno stesso venditore la differenza media tra l’offerta a prezzo fisso più cara e quella più economica era del 39,8%. Per il cliente tipo con 2.700 kWh di consumo annuo significava circa 482 euro l’anno in più. Sulle offerte a prezzo variabile lo scarto medio era del 32,7%, pari a circa 353 euro. Il rapporto segnala anche casi in cui alcuni esercenti hanno contrattualizzato i clienti in uscita dal servizio a prezzi superiori alla propria migliore offerta.

Per confrontare le alternative bastano due dati riportati in bolletta: il consumo annuo in kWh e la potenza impegnata in kW. Il Portale Offerte di ARERA ordina le proposte per spesa annua stimata, mentre il Portale Consumi, accessibile con SPID o CIE, mostra lo storico dei prelievi. Lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente risponde al numero verde 800.166.654, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.

Domande frequenti sulla fine del servizio a tutele graduali

Quando finisce il servizio a tutele graduali?

Il servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili termina il 31 marzo 2027. Dal 1° aprile 2027 resta attivo solo come servizio di ultima istanza per chi si trova senza fornitore.

Cosa succede se non si sceglie nessuna offerta?

Il cliente non vulnerabile resta con lo stesso venditore e passa alla sua offerta di mercato libero con la spesa annua stimata più bassa tra quelle disponibili a dicembre 2026. Il passaggio è automatico e non interrompe la fornitura.

L’offerta proposta dal venditore ha penali di uscita?

No. La delibera ARERA 262/2026 prevede condizioni economiche valide per almeno 12 mesi e nessun onere di recesso anticipato, quindi il cliente può cambiare fornitore anche dopo il 1° aprile 2027.

I clienti vulnerabili passano al mercato libero?

No. I vulnerabili che non hanno scelto un’offerta vengono riforniti nel servizio di maggior tutela dal 1° aprile 2027, come stabilito dalla legge 60/2025.

La fine delle tutele graduali riguarda anche il gas?

No. Il servizio a tutele graduali esiste solo per l’energia elettrica. La tutela di prezzo del gas per i clienti non vulnerabili è terminata a gennaio 2024.

Un passaggio che chiude la liberalizzazione elettrica

Con la scadenza del 31 marzo 2027 l’energia elettrica per le famiglie non vulnerabili sarà fornita solo sul mercato libero, salvo il nuovo STG come rete di sicurezza per chi resta senza contratto. I prossimi passaggi hanno date già fissate: le lettere con l’offerta dei venditori a dicembre 2026, gli esiti delle aste per il nuovo servizio entro il 22 dicembre 2026 e la pubblicazione dei codici offerta sul sito ARERA. Resta aperta la questione della maggior tutela per i vulnerabili, che il decreto legislativo 210/2021 prevede di sostituire con un servizio di vulnerabilità non prima di aprile 2027.

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