Interruttore magnetotermico differenziale: cos’è e come funziona

di | 04-03-2020 | Energia

Almeno una volta sarà capitato a tutti di sentire parlare di interruttore magnetotermico differenziale, ma di non sapere con precisione di cosa si tratti pur essendo presente in ogni abitazione. A indicare la necessità di installarlo sia in casa sia nei locali pubblici è stato il Decreto n.37 del 2008, approvato per indicare in maniera precisa quali siano i requisiti da rispettare per la realizzazione e l’installazione degli impianti elettrici domestici. Installarlo può rivelarsi provvidenziale per garantire la sicurezza di tutti: questo, infatti, entra in funzione per evitare che possano esserci scariche di corrente elettrica per chi si trova nelle vicinanze ed evitare quindi conseguenze che potrebbero essere anche irreparabili.

Sommario

Interruttore magnetico differenziale: un dispositivo fondamentale per la sicurezza

L’avvento della tecnologia ha certamente aiutato a migliorare la propria esperienza all’interno delle mura domestiche. Non solo attraverso l’utilizzo degli elettrodomestici, che ci aiutano nella quotidianità, ma anche attraverso l’applicazione della domotica, che ha reso la casa “intelligente, perfetta per ottimizzare i consumi e garantire risparmio energetico, oltre che per regolare in modo personalizzato aspetti quali la luce, la musica e la temperatura.

Il livello di sicurezza che si respira all’interno della propria abitazione diventa così più alto ed è reso possibile anche grazie a un accessorio spesso sottovalutato, che prende il nome di “interruttore magnetico differenziale”, più comunemente conosciuto come “salvavita”. Questo è dotato di potenzialità importanti: è infatti in grado di interrompere l’alimentazione del circuito elettrico nel caso in cui si dovessero verificare contatti accidentali con parti elettriche in tensione. Si evita così che chi possa passare a fianco possa avvertire una scossa, che potrebbe essere anche particolarmente potente.

Ma in che modo viene raggiunto l’obiettivo? L’interruttore differenziale magnetico si distingue per la capacità di monitorare il valore della corrente entrante e uscente; se questa dovesse superare il valore predefinito, entrerà in funzione e interromperà così il circuito. L’impostazione del valore è in genere impostato a priori a seconda della situazione in cui questo strumento viene impiegato: per i piccoli interruttori, quelli che vengono solitamente installati in una realtà dalle medie dimensioni, difficilmente si superano i 0,03 A o 0,3 A; se invece si tratta di impianti industriali la quota può essere superiore in modo tale da rispettare appieno le esigenze ambientali.

Le funzioni e l’importanza dell’interruttore magnetotermico differenziale

Per garantire davvero il massimo della sicurezza sia in casa sia nelle piccole-medie imprese (ma ovviamente a maggior ragione in quelle più grandi) si cerca di inserire un interruttore magnetotermico differenziale, che abbina le funzioni di un interruttore differenziale a quelle di un interruttore magnetotermico. Le sue caratteristiche essenziali sono tre:

  • Magnetica: può rivelarsi provvidenziale per proteggere i presenti nel caso in cui dovesse verificarsi un cortocircuito; E’ infatti in grado di rilevare quando la quantità di corrente si rivela troppo elevata; se questo si verifica fa scattare il campo magnetico e si apre così l’interruttore;
  • Termica: diventa fondamentale quando si verifica un sovraccarico, ovvero la quantità di corrente elettrica che circola è più elevata rispetto a quanto previsto per garantire che l’impianto possa funzionare regolarmente. Tutto questo è reso possibile grazie alla presenza di una resistenza elettrica, che opera in collaborazione con una lamina bimetallica; quando la situazione lo richiede, si attua una dilatazione termica fino al momento in cui c’è lo scatto. Questo modo di agire si verifica comunque solo in determinate condizioni: non basta infatti che sovraccarico abbia breve durata e sia estemporaneo, ma è necessario che sia una situazione particolarmente rilevante. E’ il caso, ad esempio, di elettrodomestici energivori che vengono utilizzati in contemporanea; proprio per questo, anche in un’ottica di riduzione dei costi nella bolletta della luce, diventa fondamentale valutare la loro classe energetica sin dalla fase di acquisto;
  • Differenziale: serve per tutelare le persone dalle dispersioni elettriche, che possono verificarsi se qualcuno si trova a ridosso dell’impianto.

Anche in questo ambito l’evoluzione tecnologica ha reso questi accessori ancora più performanti e in grado di incrementare il livello di sicurezza tra le mura domestiche, pur senza richiedere un grande investimento in fase di scelta.

Già due o tre decennio fa, infatti, i salvavita erano presenti all’interno di ogni abitazione, ma in quel caso non appena ci si ritrovava senza corrente perché entravano in funzione si era costretti ad agire manualmente per far sì che l’elettricità potesse tornare. Ora, invece, con i dispositivi più moderni questa azione può essere compiuta anche a distanza, grazie anche a dispositivi che abbiamo costantemente con noi quali smartphone e tablet. Un vantaggio non da poco proprio perché in passato questo compito doveva essere svolto addirittura uscendo all’esterno (non un vantaggio quindi se le condizioni meteo erano avverse). Ma non è finita qui: gli accessori arrivati più recentemente sul mercato possono avvisarci di un problema anche quando ci si trova lontano da casa per una vacanza, oltre che quando non si è presenti personalmente in casa ma lo sono bambini o ragazzini che non possono rimediare personalmente all’inconveniente.

Un accessorio di questo tipo può inoltre venire in aiuto anche in un’ottica di risparmio energetico, aspetto tutt’altro che irrilevante. Può capitare infatti di essere da poco partiti con l’intenzione di restare lontano dalla nostra abitazione per qualche giorno. Sempre a distanza è possibile intervenire per scollegare la corrente e farlo anche se il quadro elettrico non è stato scollegato. E’ ormai risaputo, infatti, che anche la fase di stand by degli apparecchi può influire non poco sul conto che ci si ritroverà da pagare in bolletta.

Non si può ovviamente scongiurare anche la possibilità di un guasto all’impianto. I sistemi più intelligenti avvertono gli utenti anche di questo, soprattutto se i distacchi si verificano frequentemente senza arrivare a una soluzione definitiva. Riuscire a intervenire in tempi brevi in questo caso può rivelarsi davvero determinante. Se il salvavita dovesse bruciarsi inavvertitamente, la casa potrebbe non essere protetta in modo adeguato e il rischio di andare incontro a conseguenze gravi sia per l’edificio sia per chi ci vive non può essere escluso. Anche i modelli più performanti sono disponibili a costi contenuti (meno di 100 euro per i più venduti su Amazon); in questo caso l’acquisto, pur essendo poco esoso, non dovrebbe essere considerato solo come una spesa non prevista, ma come qualcosa che potrebbe davvero salvare la vita a tutti.

 

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