Interruzione corrente elettrica: cosa fare e come chiedere un risarcimento

Interruzione corrente elettrica: cosa fare e come chiedere un risarcimento
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di | 10-04-2018 | Energia

L’interruzione della corrente elettrica non è mai piacevole soprattutto perché i diversi dispositivi elettrici rimangono inutilizzabili per un periodo che può essere più o meno breve. Se poi manca la luce proprio prima di aver salvato adeguatamente files importanti sul PC o, peggio, al ripristino della corrente si riscontrano dei guasti che in genere riguardano alimentatori e memorie ram dei PC, è davvero una “tragedia”. Infatti i device digitali sono molto sensibili ai cali di energia elettrica e non è, purtroppo, raro che risultino danneggiati al ripristino della corrente.

Non tutti sanno però che, in alcuni casi regolati dall’Autorità, si può chiedere un risarcimento per il danno subito.

Vediamo allora insieme come comportarsi in mancanza della corrente, quando è previsto il rimborso da parte della compagnia elettrica e come ottenerlo.

Primo step: capire perché manca la corrente

Sicuramente la prima domanda che sorge spontanea a tutti al momento in cui si verifica l’interruzione di corrente è: qual è la causa?

Vediamo in generale, i diversi casi in cui può verificarsi l’interruzione:

  • Esiste un problema sulla vostra fornitura di elettricità: il problema potrebbe essere derivato dall’eccessivo e contemporaneo utilizzo degli elettrodomestici o da altri problemi legati all’impianto che comportano lo scatto del “salva vita”. In questi casi la soluzione è semplice: basterà spegnere gli elettrodomestici che hanno un più alto consumo e ripristinare la corrente dal proprio contatore elettrico. Vi consigliamo di tenere in casa in via precauzionale, torce o candele e di conservare sempre a portata di mano una lista di numeri utili.
  • Interruzione della corrente in seguito al cambio del gestore: il problema deve essere risolto tempestivamente dal nuovo fornitore di energia. Infatti inseguito alla liberalizzazione del mercato, l’utente può scegliere in qualsiasi momento di cambiare gestore e passare ad altro fornitore senza avere incombenze di alcun tipo. Pertanto può presentare una richiesta di risarcimento al nuovo fornitore, chiamando il servizio clienti.
  • Lavori regolarmente presegnalati sulla linea pubblica: interventi di cui il distributore ha l’obbligo di informare i clienti almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori, nel caso si sia verificata una emergenza. Per tutti gli altri casi l’avviso deve essere diffuso almeno nei 2 giorni lavorativi precedenti all’ inizio dei lavori. In ogni caso la fornitura deve essere ripristinata entro 8 ore consecutive oppure non consecutive nel caso in cui si verifichi una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio.
  • Guasto avvenuto sulla rete elettrica: possono dipendere da guasti sulla rete elettrica in alta tensione, guasti sulla rete elettrica di trasmissione nazionale o da guasti dovuti ad eventi atmosferici sfavorevoli improvvisi (blackout). Quest’ultimi potrebbero generare diverse situazioni di panico, soprattutto perché possono prolungarsi nel tempo lasciando isolate ampie zone della popolazione. In questo caso, chi ripara i danni non è il vostro fornitore di energia (quello con il quale avete stipulato un contratto per la fornitura) ma il

Chi è il distributore?

Il distributore è l’ente responsabile del trasporto e della consegna fino alla rete privata di energia elettrica e si occupa anche della manutenzione della rete pubblica. Pertanto al momento della segnalazione di un guasto su rete pubblica, è il distributore E-distribuzione (precedentemente Enel Distribuzione) e Terna a dover intervenire tempestivamente (entro un’ora dalla registrazione della segnalazione) sul guasto per risolverlo.

Quando si ha diritto al risarcimento?

Non tutti sanno che, qualora l’interruzione di corrente si prolunghi nel tempo, esistono diversi casi in cui l’Autorità ha previsto la possibilità di ottenere un risarcimento per il danno subito.

In caso di interruzione di elettricità con preavviso

Nel caso in cui l’interruzione di corrente sia stata dovuta a lavori sulla rete elettrica da parte dell’ente per la distribuzione, e siano stati anticipati da un regolare preavviso, ma l’intervento si è prolungato più del previsto, il cliente ha diritto ad un indennizzo che verrà accreditato automaticamente sulla bolletta successiva all’avvenuto disagio. Il risarcimento consiste in 30€, più 15€ ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a un tetto massimo di 300€.

In caso di interruzioni senza preavviso

Tutte le interruzioni di corrente che avvengono senza essere state preventivamente segnalate dal distributore, si classificano in:

  • Lunghe: maggiori di 3 minuti, riguardano le reti locali e non comprendono i blackout (interruzioni causate da eventi eccezionali);
  • Lunghe e di vasta estensione: riguardano l’intera rete nazionale;
  • Brevi: con durata compresa tra 1 secondo e 3 minuti;
  • Transitorie: minori di 1 secondo.

Per quanto riguarda le interruzioni lunghe più di 3 minuti, sono previsti dall’Autorità tempi di ripristino che variano a seconda del numero di abitanti dei Comuni coinvolti. Qualora l’interruzione si prolunghi oltre il tempo previsto, i clienti hanno diritto ad un risarcimento automatico calcolato come in tabella:

Numero di abitanti Tempo massimo di ripristino Risarcimento
50.000Max 8 ore consecutive o non consecutive se si verifichi una interruzione dopo un’ora dal ripristino provvisorioUtenze domestiche: da 30 fino a 300€.

Aziende: 150€ fino a 1.000€

Industrie: fino a 6.000€

 

Più di 5.000 ma meno di 50.000Max 12 ore consecutive non consecutive se si verifichi una interruzione dopo un’ora dal ripristino provvisorioUtenze domestiche: da 30 fino a 300€.

Aziende: 150€ fino a 1.000€

Industrie: fino a 6.000€

 

Meno di 5.000 Max 16 ore consecutive o non consecutive se si verifichi una interruzione dopo un’ora dal ripristino provvisorioUtenze domestiche: da 30 fino a 300€.

Aziende: 150€ fino a 1.000€

Industrie: fino a 6.000€

 

Interruzione per blackout

Qualora l’interruzione di corrente sia stata causata da un evento eccezionale come ad esempio un violento temporale o un terremoto, il blackout riguarda numerose famiglie. Pensiamo ad esempio, ai tragici casi del terremoto d’Abruzzo o a quello più recente di Amatrice. In questi casi è l’Autorità che provvede ai rimborsi erogati automaticamente nella prima bolletta utile dopo 60 giorni dall’interruzione della corrente. Pertanto non è necessario, anche in questo caso, fare una richiesta esplicita. Tuttavia, se il cliente dimostra di non aver mai ricevuto un rimborso per il danno subito, potrà presentare una richiesta scritta al distributore interessato, entro 6 mesi dal giorno in cui è mancata energia elettrica. Quindi la compagnia elettrica che dovrà prima verificare le cause dell’interruzione, procederà con l’immediato rimborso. Anche in questo caso, il prezzo del risarcimento varia a seconda del numero di abitanti dei Comuni colpiti, come nella precedente tabella.

Come segnalare un guasto

Nel sito dell’Enel è spiegata la procedura da seguire per segnalare l’interruzione della corrente. Qualora non siate clienti Enel Energia, per accedere al servizio basta collegarsi al sito www-colla.enel.it e inserire nell’apposito spazio l’indirizzo della fornitura da verificare o il codice POD. Se siete già clienti Enel Energia e il vostro distributore è E-distribuzione, non avete bisogno del codice POD. Inoltre inserendo anche il vostro Codice Fiscale riceverete al più presto informazioni dettagliate su eventuali guasti o interruzioni programmate.

Infine, a prescindere dal contratto di fornitura, il numero verde da chiamare in caso di interruzione per disfunzione del servizio o per blackout è 803 500.

 

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