Luce e gas: Arera, crescono le famiglie servite dal mercato libero

Luce e gas: Arera, crescono le famiglie servite dal mercato libero
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di | 28-12-2018 | Energia, Gas, News e Varie

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero è un lento processo che si concluderà solo nel 2020. Nonostante ciò, l’evoluzione è in atto sia dal punto di vista dell’offerta luce e gas, sempre più articolata e numerosa, sia dal punto di vista della domanda. Il monitoraggio retail 2017 di Arera mette in luce proprio questi cambiamenti, registrando una progressiva maturazione di un mercato italiano che si sta lentamente emancipando dalla condizione di monopolio che ha conosciuto fino al 1999, in ritardo rispetto al resto d’Europa.

Sommario

Il mercato libero per l’energia elettrica serve il 39% delle famiglie

Nel 2017, anno analizzato dall’ultimo monitoraggio retail di Arera, le famiglie servite sul mercato libero rappresentano il 39% degli utenti domestici. Un dato che, accompagnato dal tasso di uscita dal servizio di maggior tutela (4,4%) denota un trend marcato di una domanda sempre più attratta dalle offerte definite secondo le logiche della libera concorrenza.

Ulteriore dato di particolare interesse è la riduzione del tasso di famiglie che, dopo un’esperienza nel mercato libero, scelgono di rientrare nel servizio di maggior tutela. Segno di un’offerta adeguata alle aspettative di risparmio e di servizio.

Il mercato libero per il gas serve il 44% dei clienti domestici e il 52% dei condomini

Dall’analisi Arera, la fornitura del gas fa registrare un ritmo di migrazione dal mercato tutelato al mercato libero superiore rispetto al settore energia. Un tasso annuo che varia a seconda del segmento di clientela: +5% per i clienti domestici e +8% per i condomini. Nel 2017, la quota degli serviti dal mercato libero è del 44% dei clienti domestici e il 52% dei condomini.

I fornitori luce e gas preferiti da chi passa al mercato libero

Con ogni probabilità, si tratta di un effetto naturale dell’apertura al mercato libero, combinato con la potenza della brand awareness e, dunque, non c’è da stupirsi. Il monitoraggio di Arera sottolinea che i clienti che sono passati nel 2017 dal mercato tutelato al mercato libero hanno voluto affidarsi ai fornitori storici. Vale a dire i fornitori collegati all’impresa di distribuzione che già conoscevano. Questa è stata la scelta per il 68% dei clienti domestici. Nel mercato dell’energia, i primi tre fornitori servono il 69,6% dei punti di prelievo, nel mercato del gas i primi tre operatori servono il 59,6% dei punti di riconsegna.

In entrambi i casi, l’offerta può vantare gli effetti di una maggiore concorrenza, per l’entrata in gioco di diversi nuovi fornitori. Tuttavia, mentre nel settore del gas le new entry riescono a gestire bene la concorrenza a livello locale, nel settore energia i nuovi fornitori stentano a emergere nella competizione con i big player storici.

La qualità del servizio sul mercato libero

Nel 2017 è diminuita l’incidenza dei reclami sul volume dei clienti serviti sul mercato libero della luce e rimane costante quello del mercato del gas. In entrambi i settori diminuiscono anche i reclami per i contratti contestati. Un trend che dimostra una maturazione del mercato libero anche in termini di qualità del servizio offerto e affidabilità dei canali di vendita.

Offerte luce e gas: conviene il mercato libero e il canale online

Il 62% delle offerte luce e il 49% delle offerte gas sono più convenienti sul mercato libero – Nel 2017, soprattutto per il settore energia, le offerte del mercato libero sono risultate per la gran parte più convenienti del mercato tutelato.

Le offerte online convengono, ma sono pochi i consumatori che le sfruttano – La sottoscrizione delle offerte luce e gas online ha contribuito a rendere più concorrenziali le tariffe per il consumatore finale. Rimangono, però, ancora pochi i clienti domestici che, nell’anno preso in analisi, hanno scelto il canale online per la sottoscrizione delle forniture (3,8% per la luce e 4,1% per il gas).

Preferite le offerte a prezzo fisso –Nel settore elettrico, per l’83,9% dei nuovi contratti, i consumatori hanno optato per le offerte a prezzo fisso. Nel settore gas, si sceglie il prezzo fisso nel 68,6% dei casi.

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