Luce e Gas: verso la proroga del mercato tutelato

Luce e Gas: verso la proroga del mercato tutelato
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di | 03-12-2019 | Energia, Gas

La completa liberalizzazione del mercato di luce e gas dovrà attendere almeno la fine del 2020. È questo quanto ha prospettato il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli durante un intervento in Parlamento. La decisione di prorogare il mercato tutelato era già nell’aria da tempo, a causa dei ritardi nella definizione delle regole tecniche per la gestione della migrazione delle famiglie (16,5 milioni) e delle imprese (3 milioni) ancora servite dalla tutela, ma anche per una domanda e un’offerta reputate ancora non mature dagli esperti del settore.


Sommario

Liberalizzazione del mercato luce e gas: le tappe di un’odissea

  • 1995: creazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas – AEEG (oggi Arera). L’autorità ha il compito di garantire la promozione della libera concorrenza, tutelando i diritti dei consumatori.
  • 1996: direttiva comunitaria 96/92/CE per la creazione del Mercato Unico dell’energia in Europa.
  • 1999: con il decreto Bersani (Dl n. 79), l’Italia recepisce la direttiva comunitaria 96/92/CE. Il decreto prevede la progressiva liberalizzazione di tutta la filiera dell’energia.
  • 2003: fine del monopolio nel mercato del gas. Con la liberalizzazione parziale, si dà il via a un doppio regime che prevede anche la scelta di offerte a prezzo tutelato. Una soluzione transitoria, in vista della completa liberalizzazione.
  • 2007: il decreto Bersani bis (Dl. n.7 del 31 gennaio 2007) avvia la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Anche in questo caso, si prevede un periodo transitorio di coesistenza tra mercato libero e mercato tutelato.
  • 2017: il decreto Concorrenza (D.Lgs. n) proroga la fine del mercato tutelato a luglio 2019.
  • 2018: il decreto Milleproroghe (D.Lgs. n. 91 del 22 settembre 2018) rinvia la fine del mercato tutelato a luglio 2020.

Fine del mercato tutelato luce e gas: verso un’ulteriore proroga

Ad oggi, seppur non in via legislativa, un’ulteriore proroga del mercato tutelato sembra essere certa. Una decisione che, di certo, troverà il favore dei tanti consumatori che continuano a essere diffidenti nei confronti del mercato libero a causa di una sostanziale scarsa conoscenza dei suoi vantaggi e delle sue dinamiche.

Un primo campanello d’allarme sui ritardi era stato suonato da Stefano Besseghini, presidente Arera, a luglio 2019, in occasione della Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta dall’Autorità. Besseghini, parlando dell’iter di completa liberalizzazione, ha dichiarato: «Il processo avanza (…) a velocità diverse con alcune mancanze tra le quali, forse la più rilevante, è l’emanazione di un decreto per lo sviluppo di misure di accompagnamento. È, quindi, evidente che a luglio 2020 potrebbe presentarsi una situazione non ottimale, ma è altrettanto evidente che l’eventuale ulteriore rinvio della scadenza rappresenterebbe un elemento di incertezza che farebbe venire meno il carattere cogente delle diverse azioni.»

L’intervento del ministro Patuanelli dei giorni scorsi in Senato, conferma che il rinvio è un’azione necessaria e che bisogna fare in modo che la decisione sia accompagnata dalle adeguate misure affinché si superino gli attuali ostacoli alla completa liberalizzazione dei mercati luce e gas.

Perché rimandare ancora? Le criticità della completa liberalizzazione del mercato luce e gas

Quali sono le criticità che spingono il Legislatore e l’Autorità a rimandare ancora una volta, con il rischio di confondere il consumatore e danneggiare il venditore? Le motivazioni che risuonano dalle comunicazioni di Arera e ministero sono le seguenti:

  • Il mercato è immaturo – Da una parte ci sono i consumatori che resistono al cambiamento e temono truffe e innalzamento ingiustificato dei costi nel passaggio al mercato libero. Dall’altra c’è l’offerta che prevede ancora poca varietà di prezzi e di servizi e uno share di mercato concentrato nelle mani di pochi venditori.
  • Troppi utenti in Salvaguardia – Nel caso in cui quel 56% di clienti domestici ancora serviti in Tutela non dovessero decidere il passaggio al mercato libero nei mesi che ci separano dalla fatidica data del 1° luglio 2020, ci si troverebbe a dover servire 16,5 milioni di utenze in Salvaguardia. Ciò comporterebbe una grave distorsione del mercato.
  • La mancanza di sistemi di tutela – Uno dei primi passi da compiere per preparare la transizione verso la completa liberalizzazione è la creazione di un albo fornitori: una lista di società autorizzate alla vendita di forniture luce e gas che rispondano a uno standard determinato dall’Arera. Una misura necessaria a limitare il rischio che il consumatore, nella frenesia dell’ultimo momento per il passaggio al mercato libero, finisca nelle mani di realtà di scarsa qualità professionale e d’insufficiente solidità economica. Inoltre, ancora mancano i meccanismi con i quali garantire equità nei prezzi e nel livello del servizio al cliente.

Rinvio della fine del mercato tutelato: le soluzioni proposte

La misura proposta, ad oggi, per prorogare il mercato tutelato in attesa di risolvere le questioni pendenti, non è un rinvio secco, ma uno scaglionamento dell’uscita dalla Tutela. Si ipotizza un’uscita frazionata dal mercato tutelato: le prime a passare forzatamente al mercato libero saranno le PMI, poi toccherà alle famiglie e alle micro-imprese. Al vaglio di Arera anche un’uscita frazionata in termini di prodotto: prima il gas e poi la luce.

La nuova scadenza del mercato tutelato di luce e gas

Ribadiamo: la proroga del mercato tutelato di luce e gas non è ancora legge. Bisognerà attendere le prossime misure legislative del Governo per capire, di preciso, cosa accadrà. Attualmente, l’ipotesi è quella di spostare il passaggio definitivo almeno a fine 2020, ma non è escluso che il tutto potrebbe slittare al 2021.

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