Miglior fornitore energia elettrica: guida a una scelta consapevole

di | 24-07-2019 | Energia
Miglior fornitore energia elettrica: guida a una scelta consapevole

L’avvento del mercato libero, che diventerà definitivo a partire dal 1° luglio 2020 (clicca qui se desideri conoscere quali sono le conseguenze a cui puoi andare incontro se non dovessi metterti in regola entro tale data) mette i bisogni del cliente al centro di tutto. Ognuno ha infatti la possibilità di scegliere non solo il gestore, ma anche l’offerta che si ritiene più adatta a soddisfare le proprie esigenze. Valutare quale sia il miglior fornitore energia elettrica è così ora più semplice: basta armarsi di un po’ di pazienda e informarsi su quali siano le migliori soluzioni disponibili al momento.

Sommario

Miglior fornitore energia elettrica – Analizza i consumi per scegliere al meglio

Ridurre gli sprechi è ormai diventata un’esigenza importante per molteplici famiglie, già di per sé costrette a districarsi tra molteplici spese di ogni tipo. Fino a qualche anno fa pensare di raggiungere l’obiettivo attraverso le utenze domestiche era però piuttosto difficile a causa degli aumenti tariffari introdotti spesso periodicamente dal fornitore, ma soprattutto perché si era in regime di monopolio. Ora, invece, grazie all’avvento del mercato libero, ogni utente ha la possibilità di valutare in maniera consapevole quale gestore per l’energia elettrica conviene non solo a livello di costo, ma anche per l’affidabilità che è in grado di garantire.

Tra i fattori che possono condizionare la decisione finale c’è innanzitutto una presa di coscienza in merito alle proprie abitudini. Spesso, infatti, i consumi si concentrano su orari quasi standardizzati, anche sulla base dei momenti in cui si è presenti in casa. Questo elemento può spingerci quindi a capire se si ritenga più congeniale una tariffa monoraria o bioraria (clicca qui per conoscerne le differenze principali). Nel primo caso il corrispettivo luce ha un costo che resta invariato per tutto l’arco della giornata e questo la rende una soluzione congeniale per chi non fa particolarmente caso agli orari in cui sfrutta gli elettrodomestici o per le casalinghe. Nel secondo caso, invece, il corrispettivo consente di usufruire di un risparmio durante le ore serali o durante il weekend, caratteristica che la rende più adatta soprattutto per chi sta lontano dalle mura domestiche per diverse ore per motivi di lavoro o di studio (cliccando qui di seguito puoi capire meglio quali siano le fasce orarie che consentono di risparmiare energia).

A condizionare la decisione finale può poi essere la modalità di pagamento. Praticamente tutte le aziende del settore propongono tariffe più vantaggiose per chi sceglie di saldare le bollette attraverso la domiciliazione bancaria, opzione che viene preferita da un numero sempre più alto di persone e in modo particolare da chi teme di dimenticare le scadenze (clicca qui per conoscerne i vantaggi). Non manca in certi casi anche la possibilità di ricevere sconti ad hoc per chi aderisce. In media si ha la possibilità di risparmiare quasi 20 euro all’anno per le commissioni previste dai bollettini postali. Non è inoltre previsto il pagamento del deposito cauzionale, la somma richiesta come garanzia di pagamento al momento della sottoscrizione del contratto. L’importo viene stabilito tenendo presente la potenza consumata dall’utenza (solitamente, 3 kW) e sarà poi restituito entro un massimo di 30 giorni da calcolare dal momento in cui sarà richiesta l’interruzione dell’accordo.

Come scegliere il miglior fornitore di energia elettrica? Il confronto è fondamentale

Tra i vantaggi del mercato libero c’è proprio la facilità con cui è possibile procedere al cambio di operatore. L’operazione, infatti, non solo è gratuita, ma non prevede nemmeno alcun fastidio a carico del cliente. Anzi sarà proprio il nuovo gestore a cui si è deciso di affidarsi a prendersi carico di tutto e a comunicare alla vecchia compagnia l’intenzione di recedere dal contratto. E senza alcun tipo di disservizio per chi vive in casa.

Se si hanno dubbi su come scegliere il miglior fornitore di energia elettrica diventa però fondamentale effettuare un’azionedi confronto tra le varie soluzioni disponibili. Questo ora può avvenire in modo piuttosto semplice: basta infatti armarsi di un po’ di pazienza e districarsi tra i siti dei vari operatori o, meglio ancora, usufruire dei comparatori presenti sul web e pensati proprio per questo scopo.

L’elemento che incide maggiormente sull’importo che si ritroverà in bolletta sarà certamente il prezzo al kilowattora. Ma non è l’unico: è poi necessario prendere nota dei servizi di vendita, comprendente il il costo dell’energia vera e propria e i servizi di fornitura dell’operatore. Questi aspetti non sono da trascurare proprio perché sono quelli che, dati alla mano, possono differire da una compagnia all’altra ma che possono rivelarsi determinanti per attirare nuovi clienti.

Ogni perplessità può essere poi ulteriormente risolto attraverso la consultazione della scheda di confrontabilità, un prospetto che mette in evidenza un paragone tra le tariffe elettriche applicate sul libero mercato con quelle della maggior tutela. Ogni gestore è chiamato a inviarla al cliente entro dieci giorni dalla sottoscrizione del contratto, oltre all’accordo scritto e alla nota informativa. Qualora la si dovesse perdere nessun problema: è possibile visionarla aggiornata sui portali dei venditori di energia attivi nel mercato libero. Si tratta di un elemento che non deve essere trascurato, ma che anzi mette in evidenza la volontà di lavorare all’insegna della trasparenza nei confronti dell’utente. Qui infatti si ha un raffronto ben preciso tra la stima della spesa annua (escluse le imposte), calcolata tenendo presenti le tariffe applicate dall’offerta in esame, con una stima calcolata facendo ricorso a quelle della maggior tutela. In maniera lampante si vedrà quale gestore conviene per l’energia elettrica e fare così una valutazione in modo più consapevole.

Punta sulla bolletta elettronica

Tra i fattori che contribuiscono a rendere ancora più allettante la proposta di un gestore c’è a possibilità ricevere bolletta non più in formato cartaceo, bensì spedita via email attraverso un indirizzo email comunicato dall’utente. La soluzione si rivela ideale per dare un contributo all’ambiente, ma anche per risparmiare: in linea di massima si può arrivare a evitare di spendere fino a 12 euro l’anno.

Sono diversi i fornitori che prevedono in abbinamento anche il RID bancario come modalità di pagamento, oltre a un importo più basso per il servizio.

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