Gli oneri di sistema nelle bollette della luce sfiorano i 14 miliardi!

Gli oneri di sistema nelle bollette della luce sfiorano i 14 miliardi!
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di | 16-09-2014 | Energia, Leggi Norme Regole

Anche tu pensi che la bolletta della luce sia aumentata negli ultimi 4-5 anni, anche dopo aver letto invece tante notizie sull’abbassamento del costo dell’energia elettrica (materia prima)?
E’ un’opinione diffusa… e un fatto reale, perchè nelle bollette degli italiani una fetta consistente del costo finale è da attribuire agli “oneri di sistema“… parliamo di miliardi ogni anno.
Vediamo prima cosa sono “teoricamente” queste voci di costo e poi cosa sono “realmente”.

Sull’argomento abbiamo accennato in passato nel’articolo  “come leggere la bolletta della luce“, una guida sintetica alla lettura delle bollette (solitamente bimestrali) relative al servizio di fornitura dell’energia elettrica.

Gli oneri generali di sistema sono costi individuati per legge a sostegno di interventi d’interesse generale.
Sono stati quindi introdotti per il finanziamento di politiche pubbliche di varia natura che vanno dalla messa in sicurezza delle centrali nucleari, agli sconti per la rete ferroviaria italiana: fino ad alcuni anni fa rappresentavano circa il 7% del costo annuo complessivo (nel 2011 erano già 7,5 miliardi e nel 2012 più di 10), ma lentamente negli ultimi anni sono drasticamente aumentati, arrivando a pesare per il 20%… parliamo di oltre 13 MILIARDI di euro l’anno!

La voce più consistente (componente a3) sono gli incentivi alle fonti rinnovabili (ad esempio il settore fotovoltaico)… e questo è realmente un tema di interesse collettivo (ricordiamo che il petrolio, il carbone e il gas sono risorse FINITE, cioè prima o poi le avremo esaurite e per quel giorno dovremo necessariamente aver trovato una fonte alternativa e possibilmente rinnovabile di energia).
Ma ad esempio dal 2005 centinaia di milioni destinati allo “smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale” (componente A2 e MCT), il cosiddetto decommissioning nucleare, sono confluite nelle casse dello stato ed usate per altri scopi.

Il decreto “competitività” del mese scorso comprende finalmente misure per ridurre questo costo enorme per il cittadino, che vede la sua bolletta dell’energia elettrica crescere anno su anno, trovandosi a sostenere costi “pubblici” per servizi e beni di cui potrebbe non usufruire (compresi gli sprechi e le inefficienze diffuse nel sistema). Ad esempio gli sconti ai dipendenti o al Vaticano venivano pagati da tutti gli altri consumatori.
Di fatto una specie di tassazione nascosta, sotteranea e da limitare, anche a detta del Garante per l’Energia. Vedremo quindi se l’attuazione di questo decreto nei prossimi mesi riuscirà a ridurre in modo consistente questo esborso ricorrente.

Se i costi fissi sono tanto elevati… cerchiamo almeno di risparmiare sulla materia prima
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