Pagamento Canone RAI in bolletta: tutto quello che c’è da sapere

Pagamento Canone RAI in bolletta: tutto quello che c’è da sapere
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di | 06-08-2016 | Canone RAI, Energia, Leggi Norme Regole, TV

Nel 2016 è entrata in vigore la riforma del canone Rai ordinario, che prevede il pagamento canone Rai all’interno della bolletta dell’energia elettrica. Finalmente sono stati pubblicati i due atti ufficiali, ovvero il decreto attuativo del Mise e il provvedimento editoriale dell’Agenzia delle Entrate, dove si afferma che il pagamento del canone Rai sarà corrisposto direttamente pagando la bolletta della luce a partire da luglio 2016.

Pagamento Canone RAI: tutto quello che devi sapere

Scopriamo insieme tutte le informazioni, le regole generali e le modalità per adempiere al pagamento del canone Rai secondo le nuove direttive.

Pagamento Canone Rai effettivo in bolletta

Dopo le varie criticità evidenziate dal Consiglio di Stato, arriva finalmente il via libera definitivo sul decreto attuativo inserito nella legge di Stabilità 2016, per il pagamento del canone Rai direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Secondo la legge, a partire da Luglio 2016, ogni titolare di un utenza elettrica ritroverà all’interno delle voci di costo della propria bolletta quella relativa al canone.

L’importo totale da corrispondere per l’anno solare è di 100€ (13,50€ in meno rispetto al 2015) ed è suddiviso in diverse rate: la prima di 60€ sarà addebitata nella bolletta elettrica successiva al 1° luglio 2016, mentre le restanti (da 10€ ciascuna) saranno addebitate nei successivi mesi fino a ottobre 2016.

A partire dal prossimo anno, invece, l’intero importo sarà suddiviso in 10 rate (da 10€ ciascuna), addebitate nelle bollette dell’energia elettrica da gennaio a ottobre 2017.

Pagamento Canone Rai: chi deve pagarlo?

Il pagamento del canone Rai è obbligatorio per tutti coloro che detengono uno o più apparecchi televisivi capaci di ricevere trasmissioni radio televisive indipendentemente sia dalla qualità del segnale, sia dalla quantità di utilizzo del dispositivo.

Secondo quanto definito dalla Legge di Stabilità, chiunque sia titolare di un’utenza per la fornitura elettrica nell’abitazione in cui ha indicato la residenza anagrafica è obbligato a versare il corrispettivo mensile secondo il principio della “presunzione di possesso“: si presume infatti che le persone intestatarie di un contratto energetico siano automaticamente in possesso di un apparecchio televisivo e che debbano adempiere al pagamento del canone Rai.

Per ogni nucleo familiare il canone Rai dovrà essere versato soltanto una volta dal titolare dell’utenza per la fornitura dell’energia elettrica e solo per la prima casa. Pertanto il canone non è dovuto per le seconde e ulteriori case.

Nel caso in cui, all’interno di uno stesso nucleo familiare (anche indicato come famiglia anagrafica), due persone sono titolari di più contratti per la fornitura dell’elettricità le stesse devono inviare il modello di esenzione per non pagare il canone Rai indicando, nel quadro B del modulo, la singola persona della famiglia anagrafica che pagherà il canone.

Per approfondire l’argomento sul modello di esenzione, sulle modalità di presentazione all’Agenzia delle Entrate, sulle tempistiche di invio del modello e sulle persone aventi diritto all’esenzione ti consigliamo di leggere il nostro articolo su come non pagare il canone Rai grazie al modello di esenzione.

Cosa si intende per apparecchio televisivo?

Abbiamo appena affermato che il pagamento del canone Rai è obbligatorio per tutti coloro che detengono un apparecchio televisivo, ovvero ogni dispositivo capace di ricevere, decodificare e trasmettere il segnale televisivo digitale o satellitare, direttamente oppure attraverso un decoder o un sintonizzatore esterno.

In base a questa definizione non appartengono alla categoria di apparecchio televisivo gli smartphone, i tablet e i personal computer (PC), a meno che tali dispositivi siano dotati di un sintonizzatore televisivo esterno.

Il pagamento del canone Rai è quindi obbligatorio per tutti coloro che possiedono una televisione indipendentemente dall’utilizzo che si fa dell’apparecchio. Per esempio, se si possiede anche solo una vecchia TV che ad oggi non viene più utilizzata, questa è potenzialmente in grado di ricevere il segnale radio televisivo e di conseguenza vi obbliga al pagamento del canone. Lo stesso discorso è valido per coloro che utilizzano la televisione come schermo per il computer.

Il canone Rai deve essere pagato una volta soltanto per tutti gli apparecchi televisivi detenuti nell’abitazione in cui si è indicata la residenza. Quindi, se si è in possesso di più televisioni all’interno del proprio appartamento, il canone Rai è dovuto solo una volta.

Pagamento canone Rai: chi paga in caso di affitto?

Il pagamento del canone Rai è dovuto da chi detiene l’apparecchio televisivo e usufruisce materialmente del servizio. Nel caso delle case in affitto spetta quindi all’affittuario corrispondere l’importo se in possesso di un apparecchio televisivo. L’inquilino è tenuto, infatti, a pagare il canone Rai indipendentemente dalla proprietà dell’appartamento e dall’intestazione del contratto per la fornitura elettrica perché è in possesso di una televisione nell’appartamento in cui risiede in affitto. Il pagamento deve essere effettuato entro il 31 ottobre 2016 tramite il modello F24.

L’inquilino non è tenuto al versamento del canone Rai per l’abitazione in cui risiede in affitto se:

  • fa parte di una famiglia anagrafica dove il canone viene già pagato;
  • è titolare di un contratto per la fornitura di energia elettrica per uso domestico e residenziale in cui il pagamento del canone è già addebitato.

In questi casi l’inquilino non deve mandare alcuna dichiarazione per l’autocertificazione.

Per ulteriori dettagli in merito casistiche particolari ti consigliamo di consultare direttamente i siti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e della Rai.

Pagamento canone Rai: chi non deve pagare?

Sono esentati dal pagamento del canone Rai i cittadini che:

  1. non siano in possesso di un apparecchio televisivo;
  2. abbiano compiuto il 75° anno di età, non abbiano un reddito lordo annuo superiore agli 8.000€ e che non convivano con soggetti diversi dal proprio coniuge in possesso di un reddito proprio.

Soltanto in questi due casi si è legalmente esentati dal pagamento del canone.

Per far decadere il principio della “presunzione di possesso” e per dimostrare di avere tutti  i requisiti legittimi per non pagare il canone bisogna presentare all’Agenzia delle Entrate il modello di autocertificazione per l’esenzione dal pagamento entro il 16 maggio 2016. 

Ti ricordiamo che per avere tutte le informazioni dettagliate sul modello di esenzione, le modalità di invio, gli indirizzi e i termini temporali per la presentazione del modulo ai a disposizione la nostra guida su  come non pagare il canone Rai presentando il modulo per l’autocertificazione.

Pagamento Canone Rai: si pagano gli arretrati?

Enrico Zanetti, viceministro del Mise, assicura che l’introduzione del pagamento del canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica non comporta controlli sui pagamenti degli anni precedenti al 2016. Infatti, il principio di “presunzione di possesso” è valido esclusivamente a partire all’anno 2016 e non è retroattivo.

Ricordiamo che, anche se gli arretrati non saranno contabilizzati automaticamente all’interno della bolletta, l’Agenzia delle Entrate continuerà a effettuare i normali controlli nei confronti di chi non ha mai pagato il canone Rai o di chi ha saltato qualche annualità. Nello specifico il canone Rai, essendo una tassa statale, deve essere pagato obbligatoriamente e eventuali azioni di recupero crediti nei confronti degli evasori cadranno in prescrizione soltanto dopo 10 anni. In altre parole l’Agenzia delle Entrate ha può richiedere il pagamento degli arretrati del canone Rai avvalendosi dell’ausilio di Equitalia.

Pagamento Canone Rai: conclusioni

Il pagamento del canone Rai rappresenta un tema controverso soggetto a frequenti modifiche e aggiornamenti.

Se volete restare aggiornati su tutti gli sviluppi e sui futuri aggiornamenti che le Istituzioni effettueranno nei prossimi mesi continuate a leggere il nostro blog perché pubblicheremo costantemente tutte le novità riguardanti il pagamento del canone Rai.

Infine vi ricordiamo che utilizzando i nostri comparatori potete confrontare tutte le migliori tariffe per la fornitura dell’energia presenti attualmente sul mercato, risparmiare sull’abbonamento e reinvestire quanto risparmiato nel pagamento del  canone! Cosa state aspettando?

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