Cosa significa passare da regime di Maggior Tutela a Mercato Libero

Cosa significa passare da regime di Maggior Tutela a Mercato Libero
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di | 07-08-2015 | Energia, Gas

(Aggiornato ad agosto 2018) In Italia, il processo di liberalizzazione del mercato dell’energia è iniziato con l’istituzione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas nel 1995. Mentre il mercato del gas è liberalizzato dal 2003, quello della luce è stato liberalizzato nel luglio 2007. Ciò significa che sono più di dieci anni che i consumatori hanno l’opportunità di passare da un regime di maggior tutela al mercato libero, in attesa che il mercato venga completamente liberalizzato.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

Sommario

La liberalizzazione del Mercato luce e gas

Il processo di liberalizzazione totale del mercato è iniziato con una legge, la Legge 4 agosto 2017, n. 124 ossia la “legge annuale per il mercato e la concorrenza”, che stabiliva inizialmente che dal 1° luglio 2018 sarebbe terminato definitivamente il mercato di tutela del  prezzo dell’energia garantita dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) per i settori dell’energia elettrica e del gas naturale.

L’approvazione di un emendamento apportato al Disegno di legge nei primi giorni di 2017, tuttavia, ha prolungare la vita del mercato tutelato di un anno (luglio 2019) rispetto alla scadenza. Il rinvio è stato giustificato dal Governo Gentiloni come cautelativo contro l’aumento delle bollette dell’energia che si potrebbe verificare in seguito alla piena apertura del mercato alla libera concorrenza.

I primi giorni di agosto 2018 hanno visto l’approvazione di nuovo emendamento, questa volta firmato dalla maggioranza parlamentare costituita da M5S e Lega, che ha prolungato il mercato tutelato fino a luglio 2020. La decisione è scaturita dal fatto che, secondo il nuovo governo, non si sarebbe fatta ancora sufficiente chiarezza sulle offerte e sulle vere opportunità che la fine della maggior tutela possa portare per l’energia elettrica e il gas.

Prima dello stop definitivo alla tutela, il governo ha annunciato che metterà a punto un sistema trasparente prima della completa liberalizzazione del mercato dell’energia. La proroga, dunque, ha lo scopo di correggere alcuni contenuti della riforma. Il ministero dello Sviluppo, aiutato dall’Autorità per l’energia e dall’Antitrust, ha come obiettivo, quindi, quello di aumentare i meccanismi di trasparenza in favore dei consumatori.

Il passaggio dal Mercato tutelato a quello libero: cosa significa?

La liberalizzazione del mercato è stata la manifestazione di una libertà che prima non esisteva. Più di dieci anni fa si era soggetti, infatti, esclusivamente alla sottoscrizione di un contratto con un unico gestore, quello di riferimento della zona in cui si trova l’abitazione, per la fornitura residenziale di luce e gas. Oggi, invece, sono presenti molteplici proposte di diversi operatori che si propongono di offrire la fornitura di elettricità e gas con differenti condizioni di prezzo.

Non solo, i clienti del mercato tutelato non hanno la possibilità di scegliere il prezzo delle tariffe che meglio si possa adattare alle proprio esigenze di consumo. Infatti in regime di maggior tutela a stabilire il prezzo dell’offerta è l’Autorità a distanza di ogni tre mesi. 

Il mercato libero, rappresenta un vantaggio per gli utenti che vogliono avere in massima trasparenza un chiaro prezzo dell’energia e vogliono scegliere tra diversi servizi e operatori.

Sia ben chiaro però che il distributore non cambia. Infatti, cambia la bolletta ma non il contatore. Molti si chiedono cosa significhi questo.
Molto semplice. Gli impianti di erogazione della materia energia o gas non cambiano, poiché sono legati all’azienda locale che detiene l’appalto di distribuzione.
Quello che cambia è il fornitore dell’energia che in accordo con il distributore, erogherà nella residenza del cliente la propria energia prodotta.

Cosa cambia nel Mercato libero?

Il fatto che i consumatori siano completamente liberi di scegliere il fornitore di energia elettrica con il quale sottoscrivere una offerta, è uno dei vantaggi del mercato libero. Tale tipologia di mercato permette anche di usufruire:

  • Della concorrenza tra i gestori: spinge i fornitori ad ottenere un servizio con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Dei prezzi bloccati delle offerte: che permettono di avere un costo fisso per un periodo di tempo senza che questo vari a seconda dell’andamento del mercato.
  • Di un migliore rapporto fornitore-consumatore: per il controllo della privacy e altri servizi per la gestione delle procedure tecniche e burocratiche.
  • Dei servizi aggiuntivi: come l’uso di strumenti digitali e app per la gestione dei consumi

Fra l’altro, i costi in bolletta saranno suddivisi più esplicitamente. Ci sarà una componente prezzo dell’energia fornita che rispetterà l’accordo di offerta firmato dal cliente con il partner del mercato libero. In aggiunta ci saranno le accise e i costi di distribuzione che ovviamente sono fissi, a prescindere dall’operatore scelto.

Come passare ad un’offerta del mercato libero

Passare dal mercato di maggior tutela al mercato libero è molto semplice. Basta scegliere il proprio operatore e sottoscrivere l’offerta desiderata o considerata più vantaggiosa. Ricordiamo innanzitutto che il passaggio a un’offerta di tale mercato e al fornitore scelto è gratuito e non prevede interruzioni del servizio.

L’unica incombenza data agli utenti è proprio quella di dover scegliere una nuova tariffa luce e gas, cosa non facilissima, dato l’elevato numero di offerte e promozioni.

Vi consigliamo, pertanto, di cominciare fin da ora a utilizzare il compratore di ComparaSemplice.it e se volete una consulenza gratuita e senza impegno di esperti del settore energia, non esitate a contattare i consulenti di ComparaSemplice.it al numero 0321 085995 o in chat nel sito.

 

 

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