Perché si pagano trasporto e gestione del contatore nella bolletta luce e gas?

Perché si pagano trasporto e gestione del contatore nella bolletta luce e gas?
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di | 23-07-2018 | Energia, Gas

Ogni due o tre mesi, a seconda della tipologia di mercato a cui appartiene la propria fornitura luce e/o gas, se al mercato di maggior tutela o al mercato libero dell’energia, arriva nelle case di milioni di italiani il temutissimo appuntamento con le bollette della luce e del gas. Grazie all’introduzione della bolletta 2.0 voluta dall’ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – le singole voci di spesa che il cliente finale è tenuto a pagare vengono mostrate in modo più chiaro rispetto al passato. Oltre alle spese per la sola materia energia che costituiscono da sole il 40% del prezzo finale della bolletta, i consumatori devono sostenere anche i costi per gli oneri di sistema, quelli per le imposte e l’IVA e, infine, le spese trasporto e gestione contatore. Se l’impegno da parte dell’Autorità a stabilire una comunicazione più trasparente con i consumatori è sicuramente apprezzabile, resta una domanda fondamentale: perché dobbiamo pagare tali spese? Perché quasi il 60% delle nostre bollette luce e gas è costituito da tasse? Nello specifico, cosa sono le spese trasporto e gestione contatore? Perché dobbiamo pagarle? E’ possibile risparmiare su questa voce di spesa? Nella guida che segue cercheremo di rispondere a tutte queste domande.

Sommario

Cosa sono le spese trasporto e gestione contatore?

Le spese trasporto e gestione contatore sono una delle 4 voci di spesa che costituiscono il prezzo finale delle nostre bollette luce e gas: spese per la materia prima energia, spese per trasporto e gestione contatore, spese per oneri di sistema, imposte e IVA. Gli importi della voce di spesa che a noi qui interessa, la spesa trasporto e gestione contatore, vengono stabiliti dall’ARERA ogni tre mesi e sono uguali per tutti i fornitori di energia. Si tratta della componente tariffaria necessaria a coprire i costi sostenuti dalle aziende fornitrici per le attività di trasporto dell’energia elettrica e del gas dai venditori ai clienti finali. Le spese trasporto e gestione contatore includono tutti i costi relativi appunto al trasporto e alla distribuzione dell’energia sulla rete nazionale e alla gestione dei contatori, tra cui le letture e la misurazione dei consumi. Vediamo nel dettaglio quali sono le singole componenti delle spese trasporto e gestione contatore della bolletta luce e della bolletta gas.

Spese trasporto e gestione contatore nella bolletta della luce

Le spese trasporto e gestione contatore nel mercato dell’energia elettrica sono costituite da una quota fissa, una quota potenza che viene calcolata sulla base della potenza impegnata, anche in assenza di consumi e una quota energia. La quota potenza si calcola moltiplicando il prezzo unitario dell’energia per la potenza impegnata. Le spese per il trasporto e la gestione del contatore includono gli importi della tariffa di trasporto, distribuzione e misura più quelli delle componenti UC3 e UC6.

Tau1, Tau2, Tau3Costi sostenuti per il trasporto sulla rete nazionale e la distribuzione sulle reti locali dell’energia elettrica e per la gestione e la lettura dei contatori. Gli importi sono composti da una quota fissa (euro/anno), una quota variabile in base alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una quota calcolata sulla quantità di energia consumata (euro/kWh).
UC3Voce di spesa applicata all’energia consumata (euro/kWh) destinata a coprire lo squilibrio tra i costi di distribuzione e trasporto previsti e i costi effettivi
UC6Componente tariffaria destinata a coprire i costi sostenuti dalle imprese che gestiscono le reti di trasporto e di distribuzione per interventi che comportano un miglioramento della qualità del servizio. È composta da una parte applicata alla potenza impegnata (euro/kW/anno) e una parte applicata all’energia consumata (euro/kWh).

Spese trasporto e gestione contatore nella bolletta della gas

Le spese trasporto e gestione contatore nel mercato del gas sono costituite da una quota fissa e una quota energia e servono a coprire i costi sostenuti dai venditori per consegnare ai clienti finali il gas naturale. Includono le tariffe di distribuzione e misura, quelle per il trasporto (Qt), la qualità commerciale (RS), la perequazione (UG1) e l’eventuale componente “canoni comunali”.

Tau1, Tau3Copre i costi sostenuti per trasportare il gas sulle reti di distribuzione locale e per gestire e leggere i contatori. E’ composta da una quota fissa (euro/anno) e una quota variabile calcolata sulla quantità di gas consumato (euro/smc), entrambe con prezzi diversi in base a 6 diverse aree del territorio nazionale.
QtVoce di spesa a copertura dei costi sostenuti per il servizio di trasporto del gas fino alle reti di distribuzione.
RSImporto che copre i costi per il miglioramento della qualità del servizio. Si applica al gas consumato (euro/smc).
UG1Importo calcolato sul gas consumato (euro/smc) a garanzia che gli importi pagati dai clienti per la distribuzione coprano i costi del servizio compresi eventuali conguagli tariffari.

Perché si pagano le spese trasporto e gestione contatore?

Arriviamo quindi alla domanda che ha ispirato questa guida sulle spese trasporto e gestione contatore: perché dobbiamo pagarle? Come spiega l’Autorità nella guida ufficiale alla lettura della bolletta, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore include “gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l’energia elettrica”. Al contrario la spesa per la materia energia comprende “gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale”. L’ARERA utilizza due verbi diversi nella descrizione delle due voci di spesa. Nel primo caso usa il verbo consegnare mentre nel secondo utilizza il verbo fornire per evidenziare il fatto che le attività di trasporto e gestione del contatore non sono svolte direttamente dai venditori ma da un soggetto terzo, e cioè i distributori. Questi ultimi fatturano ai venditori tali spese in base alle condizioni stabilite dall’Autorità i quali, a loro volta, li fatturano ai clienti finali. Le spese di trasporto e gestione del contatore possono quindi essere paragonate alle spese di spedizione che i consumatori pagano quando acquistano un bene online.

Vi state chiedendo a questo punto se è possibile risparmiare su tali voci di spesa? Trattandosi di tariffe decise dall’Autorità il margine di risparmio su questi importi è davvero minimo. L’unica voce di spesa su cui i consumatori possono effettivamente intervenire è quella relativa al costo unitario della materia energia espresso, nelle offerte luce e gas, rispettivamente in kWh e in Smc consultando il nostro comparatore di tariffe che trovate cliccando sul pulsante qui in basso.

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