Prezzi luce e gas, aumenti a ottobre 2018: stangata sulle bollette

Prezzi luce e gas, aumenti a ottobre 2018: stangata sulle bollette
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di | 27-08-2018 | Energia, Gas

Ottobre 2018 sarà ricordato come l’inizio di un trimestre nero per i consumatori. Con ogni probabilità, assisteremo a un aumento rilevante delle bollette di luce e gas per due motivi. Uno contingente, legato all’estate torrida che ha interessato tutta l’Europa, l’altro strutturale, derivante dalle scelte di calmieramento dei prezzi attuate in questo trimestre dall’ARERA.

Chi soffrirà di più questa stangata sulle bollette? A meno di ulteriori interventi da parte dell’Authority, i clienti del mercato tutelato e coloro che hanno scelto offerte del mercato libero a tariffa variabile potrebbero essere i più colpiti dagli aumenti d’autunno per l’energia.

Andiamo a vedere quali sono le ragioni dell’incremento dei prezzi di energia elettrica e metano previsti a partire da ottobre.

Sommario

L’estate calda dell’energia elettrica: condizionatori e siccità portano i prezzi alle stelle

Perché un’estate calda dovrebbe far aumentare il costo dell’energia elettrica? La risposta è nell’uso dei condizionatori. Non solo quelli a uso domestico o negli uffici: anche quelli utilizzati a livello industriale, come ad esempio i sistemi di raffreddamento dei data-center globali. Una domanda che incide per circa 1/6 sulla richiesta totale di energia elettrica durante il periodo estivo. E l’aumento della richiesta induce un aumento di prezzo. Soprattutto se la domanda imprevista cade in un momento di difficoltà produttiva: diversi impianti nucleari hanno dovuto sospendere la produzione di energia a causa della mancanza d’acqua di raffreddamento (sempre causata dal grande caldo). Ciò ha portato a una maggiore produzione da parte di impianti alimentati a combustibili fossili, proprio quando il prezzo della materia prima (carbone) è ai massimi storici.

Dunque, nell’estate 2018, il prezzo dell’energia elettrica sul mercato internazionale ha toccato vette senza precedenti proprio nei mesi in cui gli operatori per l’energia elettrica fanno scorta per i mesi invernali; e i consumatori ne pagheranno il conto a breve.

Con l’aggiornamento delle tariffe per la fornitura di energia sul mercato tutelato da parte dell’ARERA, li clienti di questo mercato, con ogni probabilità, saranno i primi a subirne le conseguenze. Lo stesso vale per quei consumatori che hanno scelto una fornitura di energia elettrica a tariffa indicizzata (variabile): anche in questo caso, infatti, la loro bolletta seguirà l’andamento del prezzo sul mercato di approvvigionamento.

Una insolita estate anche per il gas

I mesi estivi, solitamente, non vedono grandi incrementi del prezzo del gas. Tuttavia, l’estate 2018 entra negli annali anche per un livello di prezzo del metano sui mercati all’ingrosso che non si è mai toccato in questa stagione.

Gli acquisti estivi sui mercati all’ingrosso rappresentano, per i fornitori al consumo, le scorte in vista del maggior consumo invernale. Non ci sarà da meravigliarsi, dunque, se nei prossimi mesi vedremo lievitare le bollette per il riscaldamento.

Gli oneri di sistema e l’effetto scudo: prima o poi, il conto arriva

C’è, poi, un elemento da tenere in conto per il trimestre che inizia con ottobre 2018: gli oneri di sistema. Nel trimestre in corso, infatti, l’ex Collegio di ARERA ha deciso per una riduzione degli oneri di sistema per controbilanciare un aumento consistente delle tariffe al kWh per la luce. Un effetto “scudo” che ha calmierato le bollette dell’energia, ma che ha solo posticipato le entrate da destinare alla copertura delle spese di sistema.

Ci si presenterà il conto con le bollette del prossimo trimestre? La decisione sta al nuovo Collegio ARERA, ma è verosimile che non si potrà rimandare ulteriormente.

L’eventuale aumento degli oneri di sistema è una spesa che interesserà tutti: clienti del mercato di Maggior Tutela e Mercato Libero.

Come evitare gli ennesimi aumenti su luce e gas

Come si è detto, gli aumenti del prossimo autunno interesseranno principalmente coloro che sono serviti in regime di tutela e chi, sul mercato libero, ha scelto una tariffa variabile. Per evitare (o comunque ridurre) l’impatto dei prossimi aumenti, il consiglio degli esperti di ComparaSemplice.it è quello di passare al mercato libero, scegliendo le migliori tariffe a prezzo fisso che garantiscono, per uno o più anni, una tariffa bloccata per la componente a consumo (luce o gas).

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